Martedì 18 Dicembre 2018 | 22:12

GDM.TV

i più visti della sezione

Venezia - Honkasalo: le ragioni del terrore

Il clima internazionale si ripercuote sulla 61/a Mostra del cinema nelle dichiarazioni dei registi. Comprensione e dolore per le ragazze rapite dalla regista finlandese. Le critiche a Bush di Wenders. Islam e integrazione con Ferroukhi. Appello per la liberazione degli ostaggi
«Il mio film è un ritratto di quello che noi esseri umani facciamo gli uni agli altri. E nasce dal mio sentimento di vergogna. Lo considero il mio contributo ai negoziati di pace in varie parti del mondo». Parla così la regista finlandese Pirjo Honkasalo, che alla Mostra di Venezia presenta nella sezione Orizzonti «Le tre stanze della melanconia», un lungometraggio-documento sugli orfani russi addestrati alla guerra contro i ceceni ed orfani ceceni i cui genitori sono stati uccisi dai russi.
Alla conferenza stampa di presentazione ufficiale, la regista che non è nuova ai film documento di denuncia, premette subito: «Viviamo con comprensione e dolore la tragedia delle due ragazze italiane rapite».
Poi, parlando del film, aggiunge «tutti noi parliamo spesso di guerre e di atti terroristici ma quello che fa arrabbiare è che non si discute abbastanza delle cause. Spero che questo film, che mostra due facce della stessa medaglia, faccia pensare proprio a questo, a quello che c'è dietro».
Nel film sia i bambini-soldato russi che gli orfani ceceni non sono attori, ma ripresi proprio come in un documentario. Ma la regista ci tiene a sottolineare: «Per me il documentario è un genere molto soggettivo. Certo, le immagini dei bambini sono documento puro ma la scelta di girare e montare delle scene piuttosto che altre rendono questo lungometraggio un film a tutti gli effetti».
Sia la regista che la produttrice Kristiina Pervila non nascondono le enormi difficoltà incontrate per girare in Russia ma soprattutto in Cecenia: «Ci sono voluti quasi quattro anni di lavorazione -spiega la produttrice- perchè dopo lo scoppio della guerra i russi si sono inventati una serie di nuovi permessi necessari per girare in esterno». «Abbiamo incontrato enormi difficoltà. In alcuni momenti -aggiunge la regista- è stato quasi impossibile girare e senza il grande impegno della produzione avremmo finito per arrenderci».
«Il problema -prosegue la regista- è che il Cremlino censura l'informazione sulla Cecenia. Sappiamo solo degli atti terroristici. Ma lì ogni giorno c'è gente che viene prelevata nelle case e non torna più. E' irrealistico dire che si tratta di un problema politica interna della Russia». Quanto al registro narrativo del film, che mantiene la giusta distanza emotiva dai fatti che racconta, senza cadere nè nel cinismo nè nel patetico, la regista ammette che su questo punto si concentra gran parte del suo lavoro: «Per me è fondamentale mantenere questo equilibrio, perchè solo così il pubblico può trovare la propria distanza. Io non propongo emozioni pret-a-porter».
A chi gli chiede come scelga i soggetti dei propri film, la regista spiega: «Senz'altro c'è militanza, impegno e compassione in queste scelte ma soprattutto c'è la vergogna che sento per quello che accade all'umanità. Anche questo film, però, non è un film politico come quelli che si facevano negli anni '60, dove si trova subito il colpevole, qui la colpa è anche un po' mia ed è necessario essere consapevoli di questo per potersi guardare allo specchio», conclude.

Amelio: un film contro la TV delle lacrime

L'educazione sentimentale di Mazzacurati

A grande richiesta bis per il film malese

La guerra cecena alla Mostra del Cinema

«Il dio della pioggia», in gara il corto del barese Angelo Amoroso D'Aragona

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo