Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 05:11

GDM.TV

i più visti della sezione

Il grande viaggio

Un padre e un figlio, due mondi lontanissimi. Li dividono l'età, la religione (il padre è islamico, il figlio si è allontanato dalla fede), la cultura: il padre è nato in Marocco e marocchino si sente, il figlio è frutto della cultura francese. "Il grande viaggio", del regista marocchino Ismael Ferroukhi, racconta il percorso dell'Islam verso l'integrazione ma soprattutto la riconciliazione di un padre con un figlio.
«Il cinema è un mezzo che serve a rompere i pregiudizi - spiega il giovane regista, sceneggiatore di Cedric Kahn prima di questo primo lungometraggio - ma quello che per me era soprattutto importante era dimostrare come ogni essere umano abbia bisogno di integrarsi, può essere un musulmano ma anche un francese, un giovane come un vecchio. D'altronde il tema della rottura generazionale riguarda tutto il mondo occidentale, il rapporto fra padre e figlio è un tema universale».
«Il grande viaggio», dal 24 novembre nei cinema francesi e ancora in cerca di una distribuzione italiana, racconta infatti il percorso da Marsiglia a Istanbul di questi due uomini così distanti. Sentendosi vicino alla morte Mustafà, un anziano marocchino emigrato in Francia, vuole recarsi alla Mecca, viaggio che ogni buon musulmano deve fare almeno una volta nella vita. Non potendo andare da solo chiede a suo figlio Reda di accompagnarlo, il ragazzo controvoglia è costretto di accettare. Alla fine del viaggio, quando il padre si perde tra i pellegrini della Mecca senza fare ritorno, il figlio sarà riuscito a conoscere suo padre.
«Attraverso questa convivenza forzata con il padre, il giovane riesce a riscoprire una parte di sè, della sua cultura che aveva dimenticato. - ha raccontato il regista - La morte non è il prezzo da pagare per la riconciliazione perchè quando la morte arriva i due si sono già riconciliati».
Realizzato con capitali francesi e marocchini, il film è la prima produzione che è riuscita ad entrare nello spazio sacro della Mecca. «Sono stato fortunato - ha detto Ferroukhi - ma non è stato facile. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione a girare dovevo continuamente contrattare con le autorità che non capivano perchè dopo una prima ripresa ne volessi fare un'altra. I due milioni di pellegrini venuti alla Mecca però non si sono accorti di nulla».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo