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Il Napoli a De Laurentiis

NAPOLI - «E' stato trovato l'accordo con la curatela fallimentare del Calcio Napoli»: lo ha detto il produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis al termine di una lunga riunione svoltasi nella sede del Tribunale a Castelcapuano. «Abbiamo firmato l'accordo - ha aggiunto De Laurentiis - e spero che nelle prossime 24 ore venga ratificato definitivamente da tutti». Il produttore cinematografico, che in mattinata aveva rilasciato dichiarazioni polemiche nei confronti della curatela sottolineando le difficoltà insorte nella stipula dell'intesa, ha evidenziato che «c'erano delle discrepanze tra la mia offerte e le modifiche che loro avevano proposto e che per me erano inaccettabili perché mi impedivano di ricominciare da zero».
De Laurentiis si è convinto di non mandare a monte tutto il progetto. «Visto che siamo stati tutta la giornata a discutere - ha spiegato - ho capito che era abbastanza urgente una decisione. A qualcosa ho rinunciato io e a qualcosa hanno rinunciato loro come sempre accade quando si usa il buon senso. Ci siamo venuti incontro ed abbiamo risolto tutti i problemi».

«E' una vergogna, ma se hanno deciso per la C a questo punto non so più cosa fare». Sono queste le prime parole di Luciano Gaucci dopo avere appreso la notizia dell'accordo tra la curatela fallimentare e il produttore cinematografico Aurelio De Laurentis. «Mi dispiace soltanto per i tifosi che non meritano tutto ciò - continua Gaucci - Potevano aspettare almeno la decisione del Tar del Lazio e il nostro incontro con il Tribunale di Napoli».
Luciano Gaucci proporrà un'azione per il risarcimento danni nei confronti della Federcalcio e, probabilmente, anche verso la curatela fallimentare del Napoli. Lo ha reso noto Vincenzo Cesaro, uno dei legali di Gaucci. Contro la Figc, inoltre, sarà proposto anche un ricorso al Tar. «Sono stati compiuti una serie di atti illegittimi - ha detto Cesaro - come l'assegnazione del titolo di serie C1 nonostante il lodo Petrucci non sia mai stato abrogato. La Figc, con il consenso della curatela, sta procedendo all'assegnazione del titolo in violazione delle norme federali». Il danno, da quantificare, ammonta sicuramente a 46 milioni di euro - cioè il valore del contratto di fitto di ramo d'azienda sottoscritto da Gaucci con l'amministratore unico della Società Sportiva Calcio Napoli, Paolo Bellamio - oltre all'aggravio per le spese della Napoli Sportiva, la società creata da Gaucci.

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