Lunedì 17 Dicembre 2018 | 03:21

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Statale è bello

Potrebbe sintetizzarsi così il rapporto degli italiani con la scuola statale. Cresce, infatti, la fiducia nella scuola pubblica mentre è in calo il numero degli studenti che frequenta le scuole private: è questo il dato che emerge dall'analisi degli ultimi cinque anni in tutti gli ordini di scuole, compiuta nel dossier del sindacato di categoria. A frequentare gli istituti statali sono, infatti, la quasi totalità, ovvero il 94% degli studenti italiani.
Sui banchi della scuola elementare pubblica studia il 93,8% dei bambini, ovvero oltre due milioni e mezzo, percentuale che arriva al 96,5% per i ragazzi delle medie, che sono un milione e settecentomila, e al 94,3% per gli studenti del liceo (due milioni e seicentomila). Il trend dell'ultimo anno mostra un incremento medio nella frequenza della scuola statale che sfiora i due punti percentuali: +1,8% alle elementari; +1,7% alle medie; +1,5% alle superiori. Solo tra i bimbi più piccoli le private trovano ancora un notevole bacino di utenza. L'analisi dei diversi livelli di formazione, infatti, mostra una incidenza delle scuole private solo nelle scuole materne: il 60% è statale e il 39% privata. Anche in questo segmento scolastico, dopo un periodo (1998 - 2001) nel quale la frequenza degli asili 'non statali' ha avuto un andamento costante, a partire dallo scorso anno scolastico si è registrata una flessione nella frequenza (-1,8%) a favore delle strutture statali.
Non solo. A dimostrazione della maggior fiducia degli italiani nelle scuole statali c'è il dato sulle scuole paritarie, aumentate negli ultimi anni, in cui il numero degli studenti è però in calo. Negli ultimi tre anni, infatti, è rimasto stabile il numero di scuole non statali: sono soprattutto scuole materne (oltre 11mila), le elementari sono 1.670, le superiori 1.623, residuali le scuole medie (697). In crescita (+40%), invece, il numero di scuole che negli ultimi tre anni ha ottenuto la parità, passate dalle 8.710 del 2000 alle attuali 12.226. Ma con un calo del numero di alunni che le frequenta.
A far registrare la flessione maggiore con un -31,8% sono le scuole medie, seguite dalle scuole elementari con un - 22,4% e dalle scuole superiori con un -20,94%. Minimo, invece, lo scostamento che riguarda le scuole materne, che hanno registrato una diminuzione di solo il 2%, frequentate da più della metà (circa 650 mila bambini) di tutti gli studenti delle scuole non statali.

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