Giovedì 13 Dicembre 2018 | 10:09

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Ossezia, una regione epicentro di conflitti

L'Ossezia del Nord, dove oggi un commando ha preso in ostaggio in una scuola almeno 400 persone, è una repubblica autonoma della Federazione russa. Situata nella turbolenta regione del Caucaso, l'Ossezia del Nord confina con le repubbliche autonome dell'Inguscezia e della Cecenia e a sud con la Georgia. Ha una superficie di circa 8.000 kmq (estesa quanto l'Umbria) e una popolazione di oltre 700 mila abitanti. La capitale è Vladikavkaz (oltre 315 mila abitanti). Lingue ufficiali: russo e osseto (ceppo iranico). Religione: in prevalenza cristiani, con minoranze musulmane. Presidente della repubblica dal 1998 è Alexandr Dzasokhov, ex esponente del Pcus.

STORIA. L'Ossezia del Nord proclamò la sua sovranità dalla Russia e dalla stessa Urss il 26 dicembre 1990. L'anno seguente il paese diventò retrovia del primo conflitto interetnico della storia dell'ex Urss. Quello combattuto dai georgiani per soffocare l'autonomia rivendicata dagli osseti del sud, repubblica autonoma georgiana: gli osseti del sud, sconfitti sciamarono soprattutto verso la capitale dell'Ossezia del nord, Vladikavkaz.
Dopo la dissoluzione dell'Urss (dicembre 1991) proprio in questa regione scoppiò il primo serio conflitto armato all'interno della Federazione russa: quello tra osseti e ingusci. La Inguscezia si era formata, staccandosi dalla Cecenia - con la quale dal 1934 formava una solo Repubblica autonoma - dopo che questa si era proclamata indipendente dalla Russia. Nel 1992 cominciarono a ritornare in patria i discendenti dei popoli fatti deportare da Stalin in Asia centrale perché accusati di collaborazionismo con i nazisti. I discendenti rioccuparono le terre dei padri che erano state assegnate agli osseti del Nord. Tra osseti e ingusci ci furono sanguinosi scontri con centinaia di morti.
Un'altra crisi si riversò sull'Ossezia del nord due anni dopo, quando migliaia di profughi arrivarono dalla vicina Cecenia dopo l'ingresso delle truppe russe nel 1994 per far ammainare ai ribelli ceceni la bandiera dell'indipendenza. L'insoluta questione cecena, con il suo carico di profughi e attacchi della guerriglia, non poteva non coinvolgere di nuovo l'Ossezia del nord dopo il secondo intervento armato russo nella repubblica ribelle che prese le mosse nell'ottobre del 1999 e tuttora in atto.

ECONOMIA: è una delle repubbliche più sviluppate della Federazione russa, con una elevata concentrazione di industrie elettroniche, chimiche, metallurgiche e minerarie. Oltre la metà del territorio è occupato da alte montagne con vasti boschi, pascoli alpini e allevamenti. Sviluppata è anche l'agricoltura in otto distretti della repubblica. Il paese è anche ricco di acque minerali e la bellezza del territorio, prima dei vari conflitti in atto nella regione, aveva attratto numerosi turisti.

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