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Formula 1 - Pole position in Belgio per Jarno Trulli

«La pole position la dedico a mia moglie Barbara». Dopo essere stato il più veloce nelle qualifiche per il Gp del Belgio, Jarno Trulli ha così ufficializzato un matrimonio che aveva tenuto segreto fino a oggi
SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) - Sposo bagnato, sposo fortunato. Jarno Trulli a Spa fa la pole position, la seconda della stagione e della carriera dopo quella di maggio a Montecarlo, e già che c'è rivela il matrimonio a sorpresa. «Dedico questo risultato a mia moglie Barbara» dice in mondovisione. E sorride, perché coronamento d'amore a parte, ha vinto una scommessa: «Mi sono preso un bel rischio, ho voluto usare le gomme intermedie ed è andata bene. E' stata una decisione mia e dei miei ingegneri. Abbiamo scelto all'ultimo momento, e siamo stati fortunati».
Per appena 77 millesimi di secondo Michael Schumacher resta dietro. Ma è la pioggia a fare la differenza. Perché la giornata comincia sotto un diluvio, che costringe gli organizzatori a ridurre ai minimi termini le due sessioni di prove libere: da 90 a soli 15 minuti, che poi diventano appena 13 effettivi. In pratica prequalifiche e qualifiche le affrontano tutti pressoché al buio. Ma re Michael era stato capace di regalare emozioni, sotto la pioggia. Sceso in pista per primo, sull'asfalto allagato dà distacchi da ciclismo nelle prequalifiche: 1"1 a Barrichello, 1"6 a Raikkonen, 2"3 a Massa e Fisichella, 3» a Montoya, addirittura 4"8 a Trulli. Che è nono, e quindi va in pista per le qualifiche che disegnano la griglia per 11/o. Ancora non lo sa, ma ha staccato il biglietto vincente nella lotteria di Spa.
Già, perché durante le prequalifiche smette di piovere. E la pista piano piano drena il grosso dell'acqua. E quando è il momento di Jarno l'asfalto è asciutto abbastanza da permettergli di usare le gomme intermedie, più veloci di quelle da 'extreme wet' che usano tutti gli altri. Trulli gira in 1'56"232 e supera finalmente il punto di riferimento che era stato fissato da Mark Webber (1'58"729). Poi è la volta di Alonso, il preferito di casa Renault.
Lo spagnolo è più veloce di 162 millesimi al primo intermedio, ma poi sbaglia nel secondo e si ritrova staccato di quasi mezzo secondo. Recupera nel finale, ma è dietro di 454 millesimi.
Poi ricomincia a piovere: piano con Coulthard in pista, forte quando è il turno di Montoya (che infatti finisce a 3"449 da Trulli). E' il momento per i maghi della pioggia. Ecco allora che Fisichella conquista il quinto tempo sotto l'acqua battente (1'58"040), poi Raikkonen (che però sbaglia pesantemente alla chicane 'bus stop', la fermata dell'autobus che introduce sul rettilineo dei box).
Restano solo i ferraristi, che si ritrovano con l'handicap della pioggia forte. Barrichello è dietro di 27 millesimi al primo settore, ma avanti di 379 al secondo. La pole di Trulli sembra sfumare, quando il brasiliano imita Raikkonen e perde aderenza all'ingresso della bus stop: precipita al sesto posto, in terza fila dietro a Fisichella.
Manca solo Schumacher: e Spa trattiene il respiro. In prequalifica era stato l'unico a non alzare il piede alla 'Eau Rouge'. Ripete la magia (appena un pizzico di gas in meno, giusto quello per non decollare alla Radillon) ed è davanti di 4 millesimi al primo intermedio, addirittura di 347 nel secondo. Ma neppure Schumi può andare oltre le leggi della fisica: troppa acqua sull'asfalto. E sul traguardo rimbalza al secondo posto, battuto di 77 millesimi da Trulli. L'unico che quest'anno ha vinto una corsa. «E' stata una lotteria - dice Schumi - a dieci minuti dalla fine è ripreso a piovere. Viste le condizioni sono abbastanza contento. Comunque non è vero che sono stato perfetto: sono stato un po' largo alla curva 10 e nell'ultima curva non avevo trazione. Lì non ho fatto nulla di sbagliato, ma nell'ultima chicane non avevo grip e ho perso lì quattro decimi».
Sarà nella morsa delle Renault, che partono come fulmini. «Ma anche noi abbiamo fatto belle partenze» fa notare Schumi. Che non è l'immagine della felicità, ma giusto perché lui vuole vincere sempre. Il settimo mondiale lo vuole conquistare con un trionfo. E gli aruspici del meteo per domani prevedono pista asciutta.
Marco Galdi

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