Domenica 16 Dicembre 2018 | 02:58

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Pezzo ritirata nella gara femminile di mountain bike

ATENE - La norvegese Gunne-Rita Dahle ha vinto la gara femminile di mountain bike alle Olimpiadi di Atene, arrivando in solitaria con un vantaggio di oltre un minuto sulla seconda, la canadese Marie-Helene Premont. La vincitrice della medaglia d'oro, 31 anni, era la grande favorita di oggi ed ha confermato il pronostico, andando in testa sin dal'inizio del percorso, lungo 30 chilometri, e senza essere più ripresa dalle altre. Dahle ha corso in un'ora, 56 minuti e 51 secondi.
Il bronzo è andato alla tedesca Sabine Spitz, campionessa del mondo in carica, molto soddisfatta per il piazzamento, tanto che al momento di tagliare il traguardo è scesa di sella ed ha sollevato la bici superando così la linea d'arrivo, felice come se per lei fosse medaglia d'oro. Delusione nel clan azzurro e tra i tifosi italiani per il ritiro di Paola Pezzo, vincitrice dell'oro olimpico ad Atlanta e Sydney, avvenuto dopo quaranta minuti di corsa a causa di un forte mal di schiena. Adesso si spera che la veronese, 35 anni, recuperi per i prossimi impegni, primo fra tutti il Campionato del Mondo che si svolgerà in settembre. «Chiedo scusa a tutti. Mi sentivo bene alla partenza - ha detto a fine gara -, ci tenevo non per l'oro ma un bronzo pensavo di portarlo a casa. Purtroppo giro dopo giro sentivo sempre più dolore, non riuscivo a recuperare». Una grande campionessa, due volte campionessa mondiale nel '93 e nel '97, oggi però la giornata è stata storta: «Essere mamma e prepararmi per le gare non è stato facile - ha concluso la 35enne azzurra - mi spiace anche per i tanti tifosi che sono venuti qui a sostenermi».

Sfuma il sogno di medaglia dell'italiana Claudia Corsini, terza dopo la penultima prova e arrivata quarta nel pentathlon moderno. L'oro è andato all'ungherese Zsuzsanna Voros, l'argento alla lettone Jelena Rublevska, bronzo alla britannica Georgina Harland.

Francesco Dell'Uomo, 17 anni, si è qualificato per le semifinali dei tuffi, specialità piattaforma da 10 metri, in programma domani mattina. Non ce l'ha fatta per una manciata di punti, invece, a entrare tra i primi 18 l'altro azzurro in gara, il 23enne Massimiliano Mazzucchi.

L'Italia si è qualificata per la finale per il settimo e ottavo del torneo olimpico di pallanuoto maschile. Nella semifinale di consolazione, gli azzurri hanno sconfitto la Croazia 11-7. La squadra di De Crescenzo chiuderà i suoi Giochi affrontando gli Stati Uniti.

L'azzurro Carlo Molfetta è stato sconfitto nei ripescaggi dei quarti di finale della categoria 68 kg. di taekwondo. Il bresciano 20enne ha perso contro il brasiliano Diogo Silva, mentre stamattina aveva perso contro l'iraniano Hadi Saei Bonehkohal. La sua Olimpiade è dunque finita.
Il capo delegazione del taekwondo Angelo Cito ha protestato nei confronti della commissione tecnica preposta a giudicare i match, contro la decisione di escludere Molfetta dall'incontro di ripescaggio. L'atleta brindisino è stato infatti eliminato senza combattere. «E' incredibile - ha dichiarato Cito -, non hanno permesso a Molfetta di combattere perché hanno ritenuto che nell'incontro precedente avesse perso per ko mentre l'atleta aveva dovuto abbandonare la pedana su richiesta del medico per un lieve infortunio. Protesteremo ancora, anche se la competizione è andata avanti. Questa vicenda ha influito negativamente anche sulla prova della Corsi». Un caso curioso quello di Molfetta: nel match tra la Corsi e la Salazar doveva scegliere tra l'affetto partiottico e quello del cuore, in quanto fidanzato con la messicana. «Molfetta è italiano e avrà tifato per Cristiana perchè è italiano - ha concluso Cito -, tra noi c'è un grande spirito di gruppo».

L'azzurra Cristiana Corsi è stata battuta nei ripescaggi delle semifinali della categoria 57 kg. di taekwondo contro la messicana Iridia Salazar Blanco. L'italiana ha perso 3-2 e ha concluso così la sua Olimpiade.

Francesco Miano Petta, pur vincendo l'ultimo incontro del girone contro Mildziov (Kirghizistan), non è riuscito a qualificarsi per i quarti di finale del torneo riservato alla categoria 120 kg di lotta libera.

La staffetta 4X100 maschile italiana di atletica leggera non è riuscita a qualificarsi per la finale olimpica. Gli azzurri Marco Torrieri, Simone Collio, Massimiliano Donati e Maurizio Checcucci sono arrivati quinti in 38.79 nella loro batteria vinta dagli Stati Uniti.

Il colombiano Juan Carlos Gardcia, su Albin III, si è piazzato per l'Italia sedicesimo nell'equitazione, salto a ostacoli, in sella a Waterford Crystal. L'irlandese Cian O' Connor ha vinto l'oro olimpico. Argento al brasiliano Rodrigo Pessoa su Baloubet de Rouet e bronzo all'americano Chris Kappler su Royal Kaliber. Ventunesimo posto per Bruno Chimirri su Landknecht.

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