Le Tartarughe Liuto
«A differenza delle loro parenti del Pacifico - spiega l'oceanografo Philipe Gaspar - le tartarughe liuto atlantiche non seguono corridoi di migrazione precisi e immutabili ma vanno soggette a una notevole dispersione: tanto per cominciare, le tartarughe liuto seguono lunghi percorsi migratori quasi rettilinei verso il Nord o l'Equatore, senza seguire le correnti in cui si imbattono. Un esemplare è giunto a soli 500 km dalla costa dell'Africa occidentale prima di tornare indietro, un altro si è avvicinato alla Nuova Scozia».
«Quindi, dopo aver quasi raggiunto l'area della Corrente del Golfo o la cintura equatoriale, le tartarughe tendono a rallentare e a seguire le aree frontali associate con il sistema locale di correnti oceaniche, generalmente ricche di fauna e, quindi, di cibo».
Sfortunatamente le imbarcazioni da pesca si concentrano su queste aree per lo stesso motivo, il che mette a repentaglio la salvezza di questa specie di tartarughe. Questa scoperta significa che l'interdizione alla pesca di aree limitate dell'Oceano Atlantico ben difficilmente potrà dare luogo a una consistente riduzione delle catture accidentali di tartarughe liuto. Questo sta portando allo studio di altre soluzioni, quali le attrezzature da pesca meno pericolose per le tartarughe recentemente sviluppate dal Centro di Ricerche Atmosferiche e Oceanografiche (Noaa) americano e attivamente sostenute dal WWF.
(Fonte: Esa)