Copertino, nel muretto degli «orrori» lennesimo cane torturato
COPERTINO - Legato con una corda, avvolto in una rete e segregato nell’anfratto di un muretto a secco. E’ di domenica mattina la sconcertante scoperta di alcuni esponenti dell’Enpa di Coper tino. Il cane, un meticcio di circa un anno e di piccola taglia, privo di microchip é stato trovato in un podere in località “Pappo”, nei pressi di un uliveto di proprietà di un pensionato di Copertino.
Stesso luogo ma soprattutto stesso muretto dove circa due mesi fa venne ritrovata una cagnetta maltrattata e violentata, atti per i quali il proprietario, che l’aveva adottata al canile qualche giorno prima, venne denunciato per maltrattamenti su animali. A fare la scoperta é stata Lucia Colapietro esponente dell’Enpa nonché gestore del canile consortile. Era con una sua amica. Insieme stavano procedendo lungo una strada poderale quando hanno sentito il latrato del cane. Accorse sul posto, l’hanno liberato e condotto al canile consortile.
Del fatto sono stati avvisati i carabinieri della locale Tenenza i quali già questa mattina depositeranno un’informativa presso la Procura. Anche i vigili urbani, intervenuti con una pattuglia, hanno provveduto a redigere un’apposita relazione. Contestualmente è stato chiesto l’intervento dei veterinari dell’Asl. «Il cane ha spiegato il medico veterinario, Giovanni Madaro intervenuto con l’ispettore Sergio Muya – era molto spaventato - A parte una leggera zoppia non presentava evidenti lesioni. Resta tuttavia inquietante il fatto che sia stato trovato nello stesso punto in cui qualche mese fa venne recuperato un cane seviziato».