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La più grande delusione è stata invece l'Australia, sesta e quindi incapace di difendere l'oro di Sydney 2000. Tornando agli azzurri, Emiliano Brembilla si è qualificato con il settimo tempo per la finale dei 200 stile libero nuotando nella seconda semifinale in 1'47"93. Nulle le speranze per il nuotatore azzurro, visto che in finale se la dovrà vedere con i mostri sacri della specialità. Eliminata, invece, Chiara Boggiatto nelle semifinali dei 100 rana dove è giunta sedicesima in 1'10"84. Restando tra le donne, dura sconfitta per l'olandese Inge «Inky» de Brujin, terza nei 100 farfalla alle spalle della polacca Jedrezejczak (argento) e dell'australiana Thomas, che ha conquistato l'oro in 57"72. L'australiana Leisel Jones, nella seimifinale dei 100 dorso, poi, ha battuto il record olimpico fermando il cronometro sull'1'06"78 mentre i 400 sl sono andati alla francese Laure Manaudou (4'05"34), seguita sul podio dalla polacca Jedrerzeczak e dalla statunitense Sandeno.
Domani, alle 9 italiane, si svolgeranno le batterie dei 200 sl femminili dove l'Italia schiera la sua stellina Federica Pellegrini: molte speranze e responsabilità sono poggiate sulle spalle della sedicenne che proverà comunque a trovarsi un posto al sole nella finale. Poi i 200 misti femminili con Alessia Filippi.
Pierpaolo Maddalena

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