Martedì 11 Dicembre 2018 | 05:08

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Terrorismo - Falsi allarmi a Fiumicino e in tutta Europa

ROMA - Due aeroporti internazionali, una stazione ferroviaria, due spiagge: dalla Spagna alla Bulgaria, per l'Europa è stata una giornata di falsi allarmi che hanno costretto gli addetti alla sicurezza ad un superlavoro e contribuito a far crescere tra la gente la preoccupazione, già alta dopo lo stillicidio di minacce che dai siti degli estremisti islamici piovono quasi ogni giorno sul vecchio continente e sugli Stati Uniti.
ITALIA, AEROPORTO DI FIUMICINO: Alle nove di mattina è scattato l'allarme nell'area "a rischio", quelli da dove partono i voli delle compagnie statunitensi, inglesi e israeliane. Immediato il blocco di tutte le operazioni e l'evacuazione della zona, poi estesa a tutto il terminal C, quello riservato ai voli internazionali. Circa 600 persone tra passeggeri e personale dello scalo sono rimasti all'esterno dell'aeroporto mentre polizia e carabinieri eseguivano i controlli. A far scattare l'allarme, le scarpe antistatiche di un passeggero diretto a Tel Aviv con un volo della compagnia israeliana El Al che, dopo i controlli, è partito regolarmente.
BULGARIA, AEROPORTO DI SOFIA: La sala arrivi è stata chiusa alle 9:25, un'ora prima in Italia, dopo che una telefonata anonima aveva segnalato alle autorità la presenza di una bomba. «Un uomo che non si è identificato - ha spiegato un funzionario del ministero dell'Interno bulgaro - ha chiamato per dire che c'era una bomba all'aeroporto. Al momento stiamo cercando. La sala arrivi è stata chiusa». I voli non sono stati cancellati, ma la sala ha riaperto soltanto due ore dopo a controlli ultimati.
BELGIO, STAZIONE FERROVIARIA BRUXELLES: La più grande stazione ferroviaria del paese, la Gare du Midi, è stata evacuata in mattinata dopo che era stata segnalata la presenza di un ordigno. Secondo quanto riferito dall'agenzia belga, il traffico ferroviario è stato interrotto per circa quaranta minuti dal momento in cui era arrivata alla polizia ferroviaria una telefonata anonima che annunciava lo scoppio di una bomba. Una volta usciti i viaggiatori, le autorità hanno effettuato diversi controlli nello scalo e sui bagagli dei passeggeri, che però hanno dato esito negativo. L'allarme è quindi rientrato.
SPAGNA, SPIAGGE DI TARRAGONA: Due delle cinque spiagge di San Carlos e La Rapita sono state chiuse e riaperte soltanto nel pomeriggio dopo la segnalazione di due bombe nascoste nella sabbia. La telefonata che indicava la presenza di 150 chili di esplosivo, ovviamente anonima, era arrivata in mattinata al quotidiano basco "Gara". I bagnanti - duemila persone, per la maggior parte turisti - sono stati evacuati e gli specialisti della Guardia Civili hanno setacciato le due spiagge. Anche in questo caso delle bombe nessuna traccia.

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