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I deferimenti del Procuratore federale

Il procuratore federale della Figc ha deferito oggi per illecito sportivo (compimento di atti diretti ad alterare il risultato di alcune gare) i signori:
- Nelso Ricci e Giovanni Sartori, direttori sportivi, rispettivamente, delle società Siena e Chievo, per la gara Chievo-Siena del 21 maggio 2004, terminata 1-1 (art. 6, comma 1), nonchè le società Siena e Chievo per responsabilità oggettiva (art. 6, commi 2 e 4, e art. 2, commi 3 e 4, del Codice di Giustizia Sportiva);
- Romano Amadei, Doriano Tosi e Antonio Marasco, rispettivamente presidente, direttore sportivo e calciatore del Modena per la gara Chievo-Modena del 2 maggio 2004, terminata 2-0;
per responsabilità diretta e oggettiva è stata deferita la società Modena;
- Antonio Marasco e Stefano Bettarini, all'epoca dei fatti calciatori, rispettivamente, del Modena e della Sampdoria per la gara Modena-Sampdoria del 25 aprile 2004, terminata 1-0, e per responsabilità oggettiva il Modena e la Sampdoria;
- Pasquale Logiudice, tesserato con il Catanzaro, per la gara Chieti-Catanzaro del 16 maggio 2004, terminata 1-2, e per responsabilità oggettiva, il Catanzaro;
per gli stessi motivi è stato deferito, altresì, il calciatore Salvatore Ambrosino, del Grosseto, e la stessa società toscana per responsabilità oggettiva;
Fabio Carmine Luca De Sanzo, tesserato con la società Palmese per la gara Palmese-Melfi del 18 aprile 2004, terminata 2-3;
per responsabilità oggettiva è stata deferita la Palmese, mentre la società Melfi è stata deferita per responsabilità presunta (art. 9, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva);
- Antonio Passalacqua, tesserato con la società Scalea 1912 per la gara Scalea 1912-Vallata Bagaldi del 18 aprile 2004, terminata 1-3, nonchè, per responsabilità oggettiva, la società Scalea 1912; mentre la società Vallata Bagaldi è stata deferita per responsabilità presunta (art. 9, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva);
- Alberto Nocerino e Gianni Califano, calciatori, rispettivamente, della società Benevento e Chieti per la gara Chieti-Benevento del 4 aprile 2004, terminata 2-0; per responsabilità oggettiva sono state deferite le società Benevento e Chieti;
- Gianni Califano, calciatore del Chieti, per la gara Fermana-Chieti del 9 maggio 2004, terminata 2-1, e per responsabilità oggettiva la società Chieti;
- Salvatore Ambrosino, giocatore del Grosseto, per le gare Chieti-Catanzaro del 16 maggio 2004, terminata 1-2, e Palmese-Melfi del 18 aprile 2004, terminata 2-3, e per responsabilità oggettiva la società U.S. Grosseto.

Per non aver informato, senza indugio, i competenti organi della F.I.G.C. di fatti attinenti allo svolgimento delle gare (art. 6, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva) il procuratore federale ha deferito:
- Luigi Del Neri, all'epoca allenatore del Chievo (gara Chievo-Siena del 21/03/04);
- Ermanno Pieroni e Massimo Londrosi, rispettivamente, già presidente e direttore sportivo dell'Ancona (gare Ancona-Chievo del 25 aprile 2004 e Ancona-Empoli del 9 maggio 2004) e Giovanni Galeone e Maurizio Trombetta, allenatori dell'Ancona (gara Ancona-Chievo del 25 aprile 2004);
- Giuseppe Papadopulo, Nelso Ricci, Stefano Osti e Enrico Zanchi, rispettivamente, allenatore all'epoca dei fatti, direttore sportivo, dirigente e coordinatore ufficio stampa, del Siena (gara Lecce-Siena del 7 marzo 2004);
- Italo Farinella, tesserato per la società Scalea (gara Scalea-Vallata Bagaldi del 18 aprile 2004);
- Salvatore Ambrosino, calciatore del Grosseto (gare Fermana-Chieti del maggio 2004, Scalea 1912-Vallata Bagaldi del 18 aprile 2004 e Chieti-Sporting Benevento del 4 aprile 2004).
Tutte le società cui appartengono i suindicati soggetti, che hanno omesso di informare senza indugio su fatti, a loro conoscenza, sono state deferite per responsabilità diretta e/o oggettiva.
Per violazione, in relazione ad una o più gare, dei principi di lealtà, correttezza e probità e/o del divieto di scommesse (artt. 1 e 5 del Codice di Giustizia Sportiva), sono stati deferiti i signori:
- Giuseppe Alessi (calciatore tesserato Spezia);
- Salvatore Ambrosino (calciatore, all'epoca dei fatti, tesserato del Grosseto), presente in tutti gli atti dell'inchiesta e che durante l'interrogatorio ha ammesso di essere un assiduo scommettitore;
- Vincenzo Bevo (calciatore tesserato dell'Igea Virtus Barcellona);
- Maurizio Caccavale, (calciatore tesserato del Pescara);
- Gianni Califano (calciatore tesserato del Chieti);
- Firmino Elia (calciatore tesserato della Reggiana);
- Fabrizio Ferrigno, Luca Gentili e Ivano Pastore (calciatori tesserati del Catanzaro)
- Alfredo Fimiano (calciatore tesserato del Calcio Como);
- Luis Landini (calciatore tesserato del Sassuolo Calcio);
- Alberto Nocerino (calciatore tesserato del Benevento);
- Generoso Rossi, Roberto D'Aversa e Nicola Ventola (calciatori tesserati all'epoca dei fatti con il Siena).

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