Domenica 16 Dicembre 2018 | 14:56

GDM.TV

Tiro a segno

Sport - Tiro a segno ROMA - «A noi interessa piazzare qualche atleta sul podio, e non soltanto andare ad Atene per partecipare». Non usa giri di parole il capo-delegazione della nazionale italiana di tiro a segno, Rocco De Vivo. Tutto ciò per dire che lo spirito di De Coubertin va bene, ma l'Italia cerca anche risultati di prestigio. La concorrenza è particolarmente numerosa (alle gare internazionali di tiro a segno prendono parte in media 154 nazioni) e qualificata (in particolare Russia, tutte le altre repubbliche dell'ex Urss e la Cina), ma l'Italia schiererà cinque tiratori «potenzialmente tutti in grado - assicura il presidente federale Antonio Orati - di finire sul podio. Chiaro però che ci vorrà anche un po' di fortuna, come successe ad Atlanta quando il cinese Wang si sentì male e Di Donna vinse l'oro nella pistola».
Proprio il finanziere veronese campione olimpico nel 1996 sarà il grande assente di questi Giochi: ad Atene sarà presente soltanto nelle vesti di spettatore, invitato in qualità di rappresentante della commissione internazionale atleti. Ma il fatto che Di Donna non gareggi potrebbe, paradossalmente, rivelarsi un vantaggio per l'Italia. Almeno così la pensa il ct azzurro Gino Beonio Brocchieri. «L'ho visto crescere - dice - e la sua assenza mi addolora, ma ora che non c'è mi sento più sollevato. La sua presenza avrebbe attirato su di noi un'attenzione eccessiva, i nostri tiratori avrebbero avuto addosso una pressione che avrebbe potuto impedir loro di rendere al meglio. Ora invece potranno gareggiare a fari spenti, quindi nelle condizioni ideali. Io sono molto fiducioso».
A rappresentare l'Italia nella pistola e nella carabina, nelle varie posizioni e distanze, saranno il foggiano Francesco Bruno, il veterano trentino (è alla terza Olimpiade) Vigilio Fait, che ha abbandonato il lavoro di operaio metalmeccanico per fare il tiratore a tempo pieno («e riesco a vivere anche se non guadagnerò mai le cifre dei calciatori»), il finanziere di Legnano Marco De Nicolo, la triestina Valentina Turisini, sindacalista della squadra e laureata in giurisprudenza, e la matricola azzurra, la 19enne Sabrina Sena, campionessa d'Europa nella carabina 10 metri che il presidente Orati definisce fortissima. Lei spiega perché si è dedicata al tiro a segno: «Vengo da Candela, provincia di Foggia, dove per i giovani a parte un campo di calcetto ed un poligono non ci sono altri modi di divertirsi. Se non avessi preso una carabina in mano, sarei finita a ricamare».
Punto di forza degli azzurri è la serenità interiore e la capacità di concentrazione, apprese sottoponendosi a sedute di rilassamento in cui vengono utilizzate tecniche yoga, il tutto senza però l'aiuto di uno psicologo, come invece fanno gli azzurri del tiro a volo. «Abbiamo un medico generico che si occupa di noi - dice il ct Beonio Brocchieri - ma non potrà essere presente al villaggio per problemi di accredito. Soggiornerà in un albergo dei paraggi, e ci darà comunque una mano».
Il sogno di tutti è di andare in medaglia fin dal primo giorno di gare, il 14 agosto, nell'avvio delle Olimpiadi dopo la cerimonia inaugurale e possibilmente alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. «Non compete a noi invitarlo, lo farà il Coni - dice il presidente Orati -. Ma se verrà alla cerimonia di apertura del 13 e poi davvero si fermerà anche il 14, sarebbe un grandissimo onore se venisse a vederci. Il tiro ha origini risorgimentali, fa un po' parte della storia d'Italia, speriamo quindi che Ciampi sia presente».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini