Martedì 11 Dicembre 2018 | 01:47

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Nuoto sincronizzato

Sport - Nuoto sincronizzato Chiusa a Sydney l'era targata Burlando, il sincro azzurro volta pagina. Lo farà narrando nella piscina dell'Olympic Acquatic Centre di Atene il mito omerico per eccellenza, quello dell'Odissea: sarà infatti proprio il lungo viaggio dell'eroe dal multiforme ingegno a guidare le giovane sincronette italiane nell'avventura olimpica. Una nazionale totalmente rinnovata rispetto a quella di quattro anni fa che chiuse al sesto posto la prova a squadre e il duo, ma che cercherà di non staccarsi dal gruppo delle grandi in lotta per il titolo.
Sono lontani i tempi di Ester Williams, oggi il sincro non è più solo una semplice coreografia acquatica: ad Atene la disciplina festeggia i primi venti anni dall'ingresso nell'Olimpo dei Giochi (fece l'esordio a Los Angeles '84) e le difficoltà tecniche sono sensibilmente aumentate. Così anche il rinnovato gruppo azzurro, di esordienti ai Giochi, ha lavorato su un esercizio che punta a impressionare molto, con una speciale dedica al mito della grande Grecia.
Le azzurre nella prova a squadre proveranno a interpretare la storia di Ulisse, con la fine della guerra, le navi che partono, l'ira degli dei, le Sirene e infine la gioia del ritorno a casa. Il tutto con una selezione musicale che il ct Laura De Renzis ha scelto con particolare cura: l'avvio è molto veloce con una parte tutta di percussioni, poi irrompe il soffio del vento prima del Dies Irae di Verdi, e poi ancora il mare, le Sirene di Debussy e infine la Gioia di Beethoven. Una composizione musicale studiata nel dettaglio e che ha dovuto vestire al meglio la coreografia. «'E' un esercizio molto grintoso - spiega De Renzis - abbiamo scelto prima la storia, stabilito quali erano le spinte e poi abbiamo costruito intorno la musica».
Dietro al lungo lavoro, un tour de force che ha visto allenarsi le azzurre otto-nove oro al giorno per arrivare pronte all'appuntamento con i Giochi, c'è anche la mano di Giovanna Burlando, la veterana del sincro. «Una visione esterna di un'esperta come lei e' stata fondamentale», sottolinea il ct. Ma nonostante il grande impegno la spedizione ad Atene sarà tutt'altro che facile: la nazionale, che pure ha impressionato agli europei di Madrid, ha già vinto la sua medaglia conquistando la qualificazione ai Giochi, che invece non e' riuscita alla Francia, una delle nazioni comunque forti.
Ma i primi quattro posti sembrano blindati, con Russia, Giappone, Usa e la Spagna a giocarsi il podio. Le azzurre sono alle spalle con Cina e Canada. Ancora più ardua l'impresa nel duo con Lorena Zaffalon e Beatrice Spaziani: la coppia azzurra dovrebbe piazzarsi al 7°-8° posto.

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