Sabato 15 Dicembre 2018 | 23:50

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Judo

Sport - Judo Cinque ragazze tutte da podio. La spedizione italiana olimpica nel judo scommette forte sul settore femminile, con atlete impostesi negli ultimi anni ai livelli più alti e tra le quali c'è Ylenia Scapin, che due bronzi olimpici li ha già vinti ad Atlanta e Sydney.
Ma il discorso della validità della squadra azzurra vale anche per i maschi, nonostante l'assenza dell'olimpionico Pino Maddaloni, fermato da malanni vari che gli hanno fatto saltare alcuni degli appuntamenti validi come qualificazioni olimpiche e poi impedito di raggiungere la forma migliore.
Scapin ma non solo, quindi: tra le ragazze c'è Lucia Morico, un oro e due argenti nelle tre ultime edizioni degli Europei, categoria 78 chili. E molto bene possono fare anche Giuseppina Macrì, Barbara Andolina e Cinzia Cavazzuti, nonostante una concorrenza molto agguerrita.
Sul tatami di Atene ci sarà anche Gaviao, ovvero Edinanci Da Silva, transessuale brasiliano che ha già gareggiato (sempre tra le ragazze) sia ad Atlanta che a Sydney e ha nel suo palmares un titolo mondiale, per conquistare il quale dovette battere, tra le altre, la Morico. Secondo il ct azzurro Romanacci, Edinanci «non è più potente muscolarmente di una donna vera, ma combatte in tutto e per tutto come un uomo, con colpi che richiedono una notevole forza nella schiena, su cui lei fa leva».
Ma per battere la concorrenza dei fortissimi giapponesi, di coreani, olandesi, francesi e tutti gli altri, gli azzurri schiereranno anche un gigante di 140 chili, impegnato ovviamente nella categoria più pesante. E' Paolo Bianchessi, 22enne carabiniere bergamasco che sogna di scoprirsi Ercole in terra greca. Un altro colosso è il campione europeo dei 90 chili, Francesco Lepre, che conquistò il titolo continentale a spese del campione olimpico Huitinga. Promette di non deludere anche Roberto Meloni, vicecampione del mondo a livello juniores negli 81 chili, categoria che ad Atene avrebbe potuto essere di Maddaloni (che in Australia vinse l'oro nei 73 kg.).
Previsioni meno positive in chiave azzurra nella lotta, perchè non è ancora nato, almeno così sembra, l'erede di Pollicino Maenza, anche se ad Atene sarà impegnato Andrea Minguzzi, concittadino dell'olimpionico di Faenza. Le Olimpiadi per lui e gli altri azzurri (tra cui Diletta Giampiccolo, laureata in Scienze Motorie) saranno vissute con grande spirito decoubertiniano: è già importantissimo esserci. Vincere diventa molto più difficile, perché lo sbriciolarsi dell'Urss ha provocato il fatto che prima c'era solo un atleta da podio, il rappresentante sovietico, adesso uno per ogni repubblica dell'ex impero targato Cccp. In queste condizioni il podio per gli italiani rischia di rimanere molto lontano.

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