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Manovra correttiva: più tasse sulla seconda casa

ROMA - Una stangata sull'acquisto delle seconde case insieme con una norma-bisticcio sui mutui che dovrà essere corretta per non pesare anche sui prestiti delle imprese. Il rincaro delle marche da bollo, un maggior prelievo fiscale su banche-assicurazioni, una rimodulazione delle accise sulle sigarette e la proroga al 10 dicembre del condono edilizio (con maggiori poteri alle regioni). E poi: una decisa stretta sulle spese dei ministeri e degli enti locali con i bilanci poco virtuosi, accompagnata da un taglio mirato agli incentivi previsti per favorire occupazione e investimenti nelle aree depresse.
E'questo il menù servito agli italiani dalla manovra bis che, richiesta dall'Ue all'Italia per tenere il deficit sotto il 3% nel 2004, ha tagliato il traguardo dell'approvazione parlamentare. Il Senato ha convertito in via definitiva il decreto da 5,6 miliardi al quale si aggiungeranno anche altri misure amministrative per circa 2 miliardi di euro. L'approvazione da il via libera anche alle nuove norme introdotte dal governo con un emendamento alla Camera - dal rincaro sui mutui sulla seconda casa all'aumento delle marche da bollo - che quindi entreranno in vigore dopo la pubblicazione.
- STANGATA SULLA SECONDA CASA: La manovra colpirà l'acquisto delle seconde case con un aumento del coefficiente di rivalutazione catastale ai fini dell'imposta di registro che passa dal 10 al 20%. In pratica chi acquista una seconda casa dovrà pagare le imposte su una base maggiorata: non ci sarà alcun effetto, invece, sull'Ici e sull'Irpef.
- BISTICCIO MUTUI: L'acquisto della seconda casa diventerà più caro anche per chi richiede i mutui. E' previsto anche un forte aumento, dallo 0,25 al 2%, dell'imposta sui prestiti erogati per gli immobili diversi dalla prima casa, compresi box e terreni. Per un bisticcio normativo, però, l'aumento dell'aliquota peserà anche sugli altri prestiti a medio lungo termine, magari richiesti dalle imprese per finanziare progetti e investimenti. Il governo si è però impegnato a correggere velocemente questo errore.
- SIGARETTE - E'riallineato, da luglio, il prezzo delle accise delle sigarette più economiche a quelle di prezzo più alto. Non si tratta di un aumento di prezzo tout court ma è prevedibile che abbia l'effetto di spingere i produttori, che di fatto avranno una riduzione della loro quota di incassi, a richiedere un aumento del prezzo finale.
- MARCHE DA BOLLO - Aumentano da 10,33 ad 11 euro, da 165,2 a 176 euro.
- CONDONO EDILIZIO - Proroga del condono edilizio al 10 dicembre 2004, rispetto agli attuali termini fissati al 31 luglio. Le regioni avranno tempo fino all'inizio di novembre per fissare ulteriori paletti, limitando la sanatoria a diverse tipologie di immobili. Le domande presentate prima della recente sentenza della Corte Costituzionale sulla materia restano valide facendo, comunque, salvi gli effetti penali.
- BANCHE E ASSICURAZIONI - Le assicurazioni nel 2004 dovranno versare 828 milioni di euro mentre l'imposta sulle riserve del settore vita e anche sui fondi pensioni verrà ritoccata al rialzo dallo 0,20 allo 0,30%. Per il fondo di solidarietà delle assicurazioni sono stanziati 50 milioni. Le banche pagheranno 372 milioni di euro di Irap in più di tasse.
- TAGLI ENTI LOCALI - E' previsto un taglio del 10% rispetto alla media del biennio precedente per le spese di regioni e comuni per l'acquisto di beni e servizi. E - secondo gli enti locali - mette a rischio importanti servizi. Nel corso dell'esame è stata però ridotta la stretta per gli enti locali 'virtuosì, quelli cioè che hanno rispettato gli obiettivi del patto di stabilità interno che non vedranno toccate le spese già impegnate. I Comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti ed i comuni montani con popolazione fino a 5.000 non saranno obbligati a fare riferimento alla Consip per l'acquisto di beni e servizi.
- TAGLI ALLE IMPRESE - Le forbici della manovra riducono di 1.250 milioni questa voce. Il taglio riguarda 150 milioni della Visco-occupazione (che rimane con 725 milioni), 750 milioni della 488 (che rimane con 7.280 milioni di erogare), 250 milioni dei fondi per la programmazione negoziata (rimangono 3.268 milioni da utilizzare) e 100 milioni del fondo aree sottoutilizzate (che può contare ancora su 7.034 milioni). La mannaia colpisce poi i fondi per Fs e Anas di 500 milioni a fini della cassa (che però valgono solo 300 milioni per il deficit): nel complesso gli stanziamenti per le due società si ridurranno a poco meno di 3 miliardi.
- TAGLI A MINISTERI - Dopo il maxiemendamento sono più contenuti, visto che è stata ridotto di circa la metà il taglio inizialmente previsto in 1,8 mld per il dicastero della Difesa. Dunque i tagli valgono ora circa 1,9 mld complessivamente nel triennio. Fuori dai ministeri, poi, ci sono risparmi per altri 50 milioni relativi alle consulenze e alle missioni all'estero degli enti diversi dallo Stato. Inoltre è stata ridotta del 15% per il triennio 2004-2006 la spesa per l'acquisto di beni e servizi da parte della P.A. In generale le amministrazioni pubbliche sono invitate ad acquistare i beni tramite le aste on line della Consip, oppure ad adeguarsi agli stessi standard prezzo qualità.
- SPIAGGE - Rinviato al 30 ottobre 2004 il termine per ricalcolare i canoni demaniali, nella misura del 300%.
- FONDO SFRATTI - Centodieci milioni stanziati al Fondo «per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione». Quindici milioni sono destinati alla protezione civile.

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