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Una manovra correttiva da 5,6 mld di euro

Manovra correttiva ma non solo.
Anche condono edilizio, ritocco delle accise sulle sigarette, stangata sulla casa, aumento delle imposte di bollo, unica tranche per il pagamento dell'incremento delle riserve matematiche dei rami vita. La Camera, con il voto di fiducia, ha dato il via libera al decreto che realizza una manovra correttiva da 5,6 mld di euro per l'anno in corso in termini di riduzione dell'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche. Sul fronte del bilancio dello Stato le riduzioni di spesa e le maggiori entrate dovrebbero comportare, per il 2004, una diminuzione del saldo netto da finanziare di 7,5 mld di euro (2 mld quindi impattano solo sulla cassa e non sulla competenza).
A pagare saranno soprattutto i ministeri che dovranno contenere le spese per quasi 5 mld (cifra che, ai fini del trattato di Maastricht, vale 2,8 mld di euro) ma anche banche e assicurazioni per le quali è previsto un aumento del prelievo; imprese per le quali arriva una sforbiciata agli aiuti per gli investimenti; cittadini per l'aumento delle tasse sulla compravendita della seconda casa e dell'imposta sostitutiva sui mutui, oltre che per l'aumento delle marche da bollo.
L'intervento avrà un effetto sui conti pari allo 0,6% del pil. Togliendo i 2 miliardi di gettito che arriveranno attraverso i provvedimenti amministrativi la percentuale dovrebbe scendere allo 0,46% (l'incidenza strutturale). Visto che la manovra avrà effetto solo sugli ultimi 6 mesi del 2004 gli stessi interventi, nel 2005, produrranno un effetto strutturale pari allo 0,9%, ovvero 11 miliardi di euro.

- Ecco in pillole la manovra correttiva.
• TAGLI NEI MINISTERI
La manovra bis prevedeva una riduzione degli stanziamenti di spesa dei ministeri per 2,8 mld di euro, di cui 1,8 a carico della Difesa. In seguito, però al maxiemendamento, che ha restituito al ministero guidato da Antonio Martino maggiori dotazioni per 857,5 milioni di euro, il taglio risulta pari a 1,9 mld di euro, cui si aggiunge il definanziamento della legge sulla riforma degli ammortizzatori sociali che ha sottratto al Welfare 479 mln di euro.
Tagli di spesa sono previsti anche per la generalità delle amministrazioni pubbliche e in particolare, per quelle diverse dallo Stato. Tagli da cui dovrebbe arrivare un effetto correttivo di 100 mln di euro.
• ASSICURAZIONI E BANCHE
Sul versante delle entrate la manovra incide sul settore delle assicurazioni, delle banche e degli enti non commerciali. In particolare, per le assicurazioni, il decreto stabilisce l'aumento dell'imposta annua sulle riserve delle polizze vita e dei fondi pensione che passa dallo 0,20% allo 0,30%. Da qui dovrebbero arrivare 828 mln di euro (inizialmente erano 690 ma con il maximendamento del governo si è stabilito che le assicurazioni dovranno pagare in una unica tranche l'incremento dello 0,30% dell'imposta sulle riserve matematiche dei rami vita, anziché versare un acconto pari allo 0,25% entro il 30 novembre 2004, e il residuo 0,05% in seguito). Per le banche è previsto un allargamento della base imponibile Irap che garantirà incassi per 372 mln nel 2004 e 437 nel 2005. Infine, per gli enti non commerciali, Fondazioni bancarie in testa, è prevista la cancellazione di alcune agevolazioni fiscali (ad esempio è previsto un acconto Ires del 25%) e l'allargamento della base imponibile che produrrà un amento delle entrate per circa 220 mln nel 2004 e 78 nel 2005.
• IMMOBILI
Il decreto prevede una serie di norme per agevolare la costituzione di fondi di investimento immobiliari in cui far confluire anche uffici di uso governativo.
• SIGARETTE
Aumento in vista per le sigarette più economiche.
Nella manovra che ha avuto il via libera dal Consiglio dei Ministri è prevista infatti una rimodulazione delle accise sulla base delle sigarette più richieste sul mercato alla data del 1 luglio. Il provvedimento punta a "penalizzare" chi produce sigarette a basso costo. L'intervento non porterà automaticamente ad una aumento delle sigarette, il produttore potrà infatti scaricarlo sul prezzo delle "bionde" oppure, in alternativa, ridurre il proprio margine.
• IMPRESE
Il decreto taglia gli incentivi alle imprese e alle aree depresse per 1,2 mld. Si prevede una riduzione di 150 mln di euro dello stanziamento per l'anno 2004 per il credito di imposta per l'incremento dell'occupazione mentre per gli incentivi alle imprese stabiliti dalla 488 c'è una riduzione di 750 milioni. Ammonta poi a 250 mln il calo delle risorse relative alla programmazione negoziata ed infine non manca un taglio di 100 mln, sempre per il 2004, al fondo per le aree sottoutilizzate.
• CANONI DEMANIALI
Slitta al 30 ottobre il termine per la rideterminazione dei canoni demaniali marittimi anche in relazione al numero, all'estensione, alle tipologie, alle caratteristiche economiche delle concessioni e delle attività economiche ivi esercitate e all'abusivismo.
• COMUNI VIRTUOSI
Per le regioni e gli enti locali che hanno rispettato, nell'anno 2003 e fino al 30 giugno 2004, gli obiettivi previsti relativamente al patto di stabilità interno, la riduzione del 10% non si applica con riferimento alle spese per l'acquisto di beni e servizi già impegnate alla data di entrata in vigore del decreto. Per gli enti locali meno virtuosi si prevede la riduzione del 10%, rispetto la media dei due anni precedenti, delle spese per l'acquisto di beni e servizi.
• CASA
Per i beni immobili diversi dalla prima casa di abitazione, ai soli fini dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale, i moltiplicatori passano dal 10% al 20%. L'imposta sostitutiva sui mutui (esclusi quella applicati alla prima casa) passa dallo 0,25% al 2%.
• MARCA DA BOLLO
Con il maxiemendamento la marca da bollo di 20mila delle vecchie lire (10,33 euro) viene incrementata, passando così a 11 euro. Quella, invece, pari a 320 mila delle vecchie lire (165,2 euro) passa a 176 euro. Il bollo da 41,32 euro scende a 32 euro se presentato da ditte individuali, mentre sale a 45 euro per le società di persone e a 50 euro per le società di capitale.
• CONDONO EDILIZIO
Le domande presentate prima della sentenza della Corte costituzionale sono valide a tutti gli effetti, a meno che le Regioni non stabiliscano altrimenti. Mentre restano comunque gli effetti penali. Le domande vanno presentate dall'11 novembre al 10 dicembre.
• CONSIP
I Comuni fino a mille abitanti e quelli montani fino a 5000 abitanti non sono tenuti a servirsi della convenzione Consip per l'acquisto di beni e servizi.
• SFRATTATI
Stanziati 110 mln di euro per gli sfrattati. Si tratta, in particolare, di un incremento del Fondo per il «sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione».

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