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Siniscalco: «Il Dpef sarà approvato prima della pausa estiva»

ROMA - Il Documento di programmazione economica e finanziaria dovrebbe essere approvato prima della pausa estiva del Parlamento: il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco, si è infatti dichiarato «fiducioso» sul fatto che il Dpef possa essere varato in tempi brevi. Ma non prima di un confronto con le parti sociali.
L'occasione per dettare un calendario di massima è stata un'audizione davanti alla Commissione Bilancio del Senato durante la quale i senatori dell'opposizione hanno chiesto lumi al ministro stigmatizzando l'ipotesi di un rinvio del documento.
Il ministro ha promesso una strada breve anche se, ancora all'interno della stessa maggioranza, c'è chi esprime ancora dubbi sui tempi d'approvazione. E anche lo stesso ministro precisa «non dipende solo da me».
Il calendario di massima indicato dal ministro è il seguente: prima si approvano le linee guida e le tabelle. Parte così il confronto con le parti sociali e, solo dopo, e recependo le indicazioni si stende il documento che viene mandato al Consiglio dei Ministri per l'approvazione. Poi si trasmette al Parlamento. Ma qui potrebbe essere il problema: la Camera infatti dovrebbe estendere i lavori fino all prima settimana d'agosto, mentre il Senato dovrebbe chiudere il 31 luglio. Non è quindi ancora noto se ci sarà tempo per i lavori parlamentari. Inoltre - come ha confermato lo stesso Siniscalco - non è ancora disponibile il deficit tendenziale 2005 che è il cardine su cui si fonda il Dpef e quindi la linea su cui indicare la politica economica da adottare. E questo perchè bisogna valutare l'effetto degli emendamenti alla manovra correttiva ora all'esame della Camera e i dati sull'autotassazione.
All'interno del Governo c'è da registrare oggi l'intervento del ministro alle Attività Produttive, Antonio Marzano secondo il quale uno slittamento a settembre del Dpef «non è verosimile anche se alle volte può capitare. Il nuovo ministro dell'Economia si è insediato meno di una settimana fa e quindi si può capire questo ritardo visto che è proprio il ministro dell'Economia che recepisce dai vari dicasteri e formula poi il Dpef». Intanto - secondo il sottosegretario all'Economia, Gianluigi Magri - «Il primo passo è cercare di avere, la prossima settimana, i dati economici: poi sulla base di quelli valuteremo i tempi di presentazione del Dpef». Mentre per il presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, Giancarlo Giorgetti il varo del documento potrebbe avvenire «Martedì, ma forse anche dopo». E di «bilancio accettabile» per il Governo ha parlato il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, inserendo il Dpef tra i provvedimenti da varare prima della pausa estiva.
Il ministro dell'Economia ha spiegato a sua volta che prima saranno approvate «le linee guida con le tabelle. Poi ci saranno le consultazioni con le parti sociali per recepire quello che si chiede e capire le linee di politica economica da implementare dall'autunno. C'è un problema di credibilità, i mercati, e uno legato allo sviluppo». Un atteggiamento apprezzato dal capogruppo dell'Udc alla Camera Luca Volontè. «Non possiamo che condividere - ha detto Volontè - la decisione del ministro Siniscalco di procedere ad un confronto con le parti sociali prima dell'approvazione del Dpef». «L'annuncio del ministro rompe - ha aggiunto - con il recente passato inaugurando un metodo di cui si è sentita la mancanza». Perché, ha concluso, «il rapporto con imprenditori, lavoratori e mondo del volontariato, contribuirà sicuramente al rasserenamento del clima sociale italiano».
Sul deficit tendenziale 2005 Siniscalco ha spiegato che «il dato è da finalizzare perché risente dell'effetto degli emendamenti al decreto legge ora all'esame della Camera. Gli emendamenti di cui si parla hanno infatti implicazioni diverse non in termini di cifre 2004» ma in termini di efficacia per gli anni successivi. Inoltre - ha aggiunto Siniscalco sempre riferendosi al dato sul deficit - «il dato sull'autotassazione si ha solo il 20 luglio». Quindi «ci vogliono ancora un po' di giorni per valutare le cose a bocce più ferme. Poi riceverò il dato definitivo dalla Ragioneria e sarà riversato nel Dpef». Siniscalco ha infine rassicurato: «Non conosco esattamente il calendario del Parlamento, ma sono fiducioso su un'approvazione della versione conclusiva, non nelle linee guida, prima della pausa estiva. Non dipende solo da me. Vedremo. Ma credo - ha aggiunto - che questa questione sia abbastanza tranquilla».
Critica l'opposizione: «il ministro - dice Enrico Morando (Ds) - fornisca il dato sull'indebitamento netto, altrimenti è tutto inutile».

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