Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 19:49

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Il mistero comincia all'alba con il malore di AnnaMaria fino all'omicidio di Samuele

ROMA - Il silenzio che domina le valli ai piedi del Gran Paradiso è rotto, al mattino, dal rombo del motore dell'eliambulanza che arriva da Aosta e punta alla frazione Montroz di Cogne. Sono circa le nove del 30 gennaio 2002, in casa dei coniugi Stefano Lorenzi e Annamaria Franzoni giace esanime il piccolo Samuele, di tre anni, secondo figlio della coppia, aggredito e gravemente ferito da una mano sconosciuta. Il bambino muore poco dopo, dell'arma del delitto nessuna traccia.
Chi ha ucciso il piccolo Samuele? Per gli inquirenti di Aosta è stata la madre, Annamaria Franzoni, che viene anche arrestata e poi scarcerata. Lei nega. Altre persone, solo «genericamente sospettabili» - così si legge negli atti processuali - hanno alibi che reggono.

Ecco, minuto dopo minuto, quel che accade quella mattina, dalle ore 5 circa alle 10, a Cogne, in casa Franzoni, in altre abitazioni e per le vie del paese, così come emerge dalla lettura degli atti dell'inchiesta:
ore 5.45 circa: Stefania Neri, medico di guardia, è chiamata dalla famiglia Lorenzi, in quanto Annamaria Franzoni «si sente poco bene».
5.45: Carlo Guichardaz, titolare di un negozio di generi alimentari, esce di casa e a bordo del suo furgone si reca in un supermercato all'ingrosso di Burolo (Torino).
5.50-6.00 circa: la dottoressa Neri arriva in casa Lorenzi e visita Annamaria Franzoni. La visita dura circa venti minuti.
Alla paziente non viene prescritto alcun farmaco, non ravvisandosene la necessità.
6.20: la dottoressa Neri lascia la casa dei Lorenzi.
6.50-7.00 circa: i coniugi Carlo Perratone e Graziana Blanc, la sera precedente ospiti in casa dei Lorenzi, escono di casa. Lui a bordo di un fuoristrada, lei di una Fiat Punto si recano a Cogne, per aprire il negozio di alimentari gestito dalla donna.
Lungo la strada non incontrano nè autovetture, nè persone a piedi.
7.15: Ottino Guichardaz, genero di Daniela Ferrod, vicina di casa dei Lorenzi, esce di casa e si reca a piedi presso un albergo per prendere il furgone del figlio, Carlo, nel garage; poco dopo torna a casa. Alla stessa ora Gino Guichardaz, detto «fuffy», più volte assistito in strutture psichiatriche pubbliche, esce di casa, in frazione Gilliman, da solo e si dirige verso Cogne.
7.15-7.20: come ogni mattina, Maria Bethaz consegna il latte fresco al negozio di Graziana Blanc.
7.30-7.40: Stefano Lorenzi esce di casa e si reca ad Aosta.
7,45: Carlo Perratone, dopo aver aiutato la moglie a sistemare le ceste di pane, lascia il negozio di quest'ultima e si dirige in automobile verso il suo negozio a Gilliman, che dista circa tre chilometri.
8.00: Carlo Perratone apre il suo negozio: arriva subito il primo cliente, Gino Guichardaz (Fuffy), seguito poco dopo da un altro abituale cliente, Dario Grappein.
8.00: secondo il Gip, è il momento dal quale decorre il lasso temporale, che si protrae fino alle 8.29, entro il quale l'assassino aggredisce Samuele Lorenzi.
8.00-8.15 circa: Davide Lorenzi esce di casa; in attesa della mamma che lo accompagnerà alla fermata della scuolabus, fa qualche giro in bicicletta davanti all'abitazione. Il piccolo Samuele, che stava dormendo, racconta la mamma, appare su una scala interna di casa. Lei lo rassicura e lo sistema in camera da letto, nel letto matrimoniale.
8.08: Carlo Guichardaz, con il suo cellulare, telefona al cellulare della moglie Daniela Ferrod. Si informa se lei ed il figlio Patrik sono svegli, dato che quest'ultimo deve andare alla scuola materna.
8.13: Ulisse Guichardaz è svegliato da una telefonata del fratello Carlo: quest'ultimo è in ritardo ed invita il fratello a recarsi ad aprire il negozio di ortofrutta.
8.15-8.30 circa: Gino Guichardaz (Fuffy), passato qualche minuto prima per la frazione Montroz, arriva, come tutte le mattine, nel bar Licone di Cogne e, come al solito, beve un caffè.
8.16 circa: Annamaria Franzoni esce di casa per accompagnare il figlio Davide alla fermata dello scuolabus.
8.20: Lo scuolabus arriva alla fermata più vicina alla casa dei Lorenzi. Alla fermata vi sono Annamaria Franzoni ed il piccolo Davide.
8.24: Annamaria Franzoni rientra a casa e trova il figlio Samuele agonizzante.
8.27: Annamaria Franzoni, dopo aver chiamato a voce la vicina di casa Daniele Ferrod, telefona alla psichiatra Ada Satragni, chiedendo il suo aiuto.
8.28: Annamaria Franzoni chiama il 118, dicendo che il proprio figlio vomita sangue dalla bocca.
8.29: Annamaria Franzoni telefona alla ditta per la quale lavora il marito, chiedendo di quest'ultimo. La segreteria riferisce che Stefano Lorenzi non è lì.
8.30 circa: Daniela Ferrod arriva in casa Lorenzi. Qualche minuto dopo arrivano anche Ada Satragni ed altre persone ancora.
8.31: la segretaria della ditta per la quale lavora Stefano Lorenzi telefona a quest'ultimo, che si trova ad Aosta.
8.32: Stefano Lorenzi dal proprio cellulare chiama la moglie al cellulare.
8.33: Lorenzi ripete la telefonata alla moglie.
8.40 circa: Ottino Guichardaz, a bordo del furgone del figlio Carlo, esce di casa e si reca a Montroz, dove abita il figlio e dove è in costruzione la casa dell'altro figlio Ulisse.
8.41: l'eliambulanza decolla da Aosta. 8.43: Carlo Guichardaz conclude gli acquisti nel supermercato di Burolo, come si evince dalla fattura di pagamento.
8.45 circa: Ulisse Guichardaz esce di casa e si reca al negozio di ortofrutta del fratello Carlo, per l'apertura; 8.51-8.52: l'eliambulanza giunge nei pressi della casa dei Lorenzi.
9.06: i carabinieri di Cogne, ricevuta una segnalazione telefonica da Elmo Glarey, guida alpina che aveva coordinato le operazioni di atterraggio dell'eliambulanza, allertano la centrale operativa di Aosta.
9.19: il piccolo Samuele Lorenzi viene trasferito a bordo dell'eliambulanza.
9.43: Carlo Guichardaz, di ritorno da Burolo e giunto più o meno all'altezza di Nus (Aosta), riceve la telefonata della moglie Daniela Ferrod, che lo informa dell'accaduto.
9.47: il piccolo Samuele giunge nell'ospedale di Aosta.
9.47: dal suo negozio Graziana Blanc telefona al negozio del marito, Carlo Parratone, e gli chiede se ha saputo di quanto accaduto a Samuele Lorenzi.
9.55: il medico del pronto soccorso di Aosta constata la morte del piccolo Samuele.
ore 10: primo sopralluogo dei carabinieri nella casa dei Lorenzi.

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