Giovedì 13 Dicembre 2018 | 01:28

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Identificate quattro vittime; una famiglia di Matera

ROMA - La polizia stradale di Roma nord ha identificato sei delle sette vittime dell'incidente stradale di ieri pomeriggio sulla bretella Fiano - San Cesareo dell'autostrada A1.
Quattro vittime appartenevano ad una famiglia di Ferrandina (in provincia di Matera), la quinta è una casalinga di Torrice, in provincia di Frosinone, la sesta è Maurizio Pizzitola di 37 morto questa mattina.
All'identificazione gli agenti, coordinati dall'ispettore Sabino Picardi, sono arrivati facendo accertamenti sul numero di telaio delle vetture coinvolte e sulle denunce delle persone che hanno avuto familiari scomparsi.
Erano di Ferrandina Nicola, Francesco e Rocco Lisanti, rispettivamente di 52, 23 e 21 anni. Con loro, su un'Alfa 147, viaggiava Rocco D'Onofrio, 73 anni, probabilmente il nonno dei due ragazzi.
La casalinga di Torrice si chiamava Maria Teresa Grecci, 59 anni, morta carbonizzata all'interno di una Fiat Bravo.
Sono ancora in corso i riscontri e gli accertamenti per risalire alla settima vittima, che viaggiava con un furgoncino.

Lo sfogo dei parenti di Nicola Lisanti: «Quella strada andava chiusa
«Come hanno permesso che l'autostrada rimanesse aperta con i pompieri che spegnevano un incendio lì accanto? Dovevano chiudere l'autostrada!».
Si sfoga così Leonardo Serafino, cognato di Nicola Lisanti, una delle vittime dell'incidente di ieri sulla A1.
«Si fanno code sull'autostrada per andare al mare - prosegue Serafino - si poteva stare fermi due ore in autostrada. Questa tragedia si sarebbe evitata. E poi perchè, mi chiedo, anche nei sabati d'estate devono sempre girare questi Tir?».
Di fronte alla casa dei Lisanti, stamani è un continuo andirivieni di parenti e amici. L'intero paese conosceva bene e stimava la famiglia ed è rimasto sconvolto dalla tragedia. Davanti al portone della famiglia distrutta, si sono raccolti numerosi ragazzi, amici dei tre figli di Nicola. Qualcuno piange. Sono gentili col cronista, ma nessuno ha voglia di parlare.
«Sull'autostrada - commenta davanti alla porta di casa un amico di famiglia - possono essere successe due cose. O il caposquadra dei pompieri non ha dato l'ordine di far chiudere l'autostrada, oppure i pompieri non l'hanno eseguito».

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