Domenica 20 Gennaio 2019 | 10:19

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Maroni al contrattacco: «Follini sembra Che Guevara, Berlusconi decida il nuovo ministro dell'Economia»

Roberto Maroni ROMA - «I problemi non sono stati superati. Non è stata presa una decisione significativa, le decisioni le deve prendere il presidente del Consiglio». Così Roberto Maroni commenta il vertice notturno della Cdl.

«FOLLINI SEMBRA CHE GUEVARA » - «Se si contrae matrimonio la sera non si può andare a dormire dove si vuole; si deve dormire a casa». Con questa metafora il ministro del Welfare Roberto Maroni ha criticato quella che ha definito «la politica delle mani libere» assunta da Follini e dall'Udc. «Non è che si può pensare di sposarsi - ha detto Maroni - di contrarre matrimonio, e poi la sera di andare a dormire dove si vuole». «La politica delle mani libere non quadra, non va bene». «Vedremo venerdì cosa farà l'Udc - ha detto ancora il ministro - però questa politica, e cioè quella di appoggiare il governo, ma di tenersi le mani libere sui provvedimenti in Parlamento, è più da Che Guevara, da guerriglia, e non da uomo mite quale Follini dice di essere».
«Noi ieri a Berlusconi - ha proseguito - abbiamo detto che siamo un partito responsabile e che quindi non adotteremo lo stesso metodo, anche se saremmo tentati di farlo».

«BERLUSCONI DECIDA IL MINISTRO DELL'ECONOMIA»
«Berlusconi - ha detto Maroni - deve adottare le decisioni che competono al leader, se no ci sarà un danno per tutti, sia per la coalizione che per i cittadini».
«Lo spazio per risolvere i problemi - ha proseguito il ministro - c'è ancora, e questa settimana è decisiva. Noi - ha spiegato riferendosi alla Lega - riteniamo ancora valida l'alleanza della Casa delle libertà, però Berlusconi deve prendere le decisioni».
«Il primo banco di prova - ha insistito l'esponente del Carroccio - sarà domani (in Parlamento ndr), quando dovrà annunciare il successore di Tremonti. Ieri sera ne abbiamo discusso in modo generale, demandando a Berlusconi il compito di prendere la decisione. Berlusconi lo faccia, scelga il nome».

«Siamo favorevoli a mantenere l'incarico di commissario europeo a Mario Monti». E' quanto ha detto ai giornalisti il ministro del Welfare, Roberto Maroni alla Camera riferendo di una telefonata fatta stamane a Monti che ha confermato «la sua disponibilità a mantenere l'incarico per i prossimi cinque anni». «Lui è varesino come me - scherza Maroni - e questo è un motivo in più per sostenerlo».

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