Martedì 18 Dicembre 2018 | 18:55

GDM.TV

i più visti della sezione

«Alla Casa Bianca prove inconsistenti»

La Casa Bianca NEW YORK - Un volume di oltre 500 pagine, con un elenco di più di 100 conclusioni, per dire in sostanza una cosa sola: le prove fornite dalla Cia alla Casa Bianca per lanciare la guerra all'Iraq si sono rivelate inconsistenti. A 16 mesi dall'invasione anglo-americana che ha portato alla caduta del regime di Saddam Hussein, un rapporto bipartisan del Senato offre un quadro devastante del fallimento d'intelligence che ha accompagnato una guerra costruita su presupposti che non si sono mai concretizzati.
È la Cia a ricevere in pieno l'onda d'urto delle accuse contenute nel rapporto della commissione intelligence del Senato. Il direttore dimissionario dell'agenzia, George Tenet, lascia portandosi dietro il peso di critiche al vetriolo da parte dei senatori, che lo accusano di aver «sopravvalutato o esagerato» le informazioni sulle presunte armi di distruzione di massa (Adm) di Saddam. Le indicazioni sulle capacità biochimiche di Baghdad e sulla possibilità che il regime potesse disporre in breve tempo di un'arma nucleare «erano semplicemente sbagliate», ha detto il senatore Pat Roberts, presidente repubblicano della commissione.
La Cia invece ignorò o sottovalutò, secondo il rapporto, le molte indicazioni che puntavano in direzione opposta. Il risultato è stato che il governo americano e quelli alleati hanno preso decisioni basandosi su materiale avariato.
«L'amministrazione a tutti i suoi livelli - ha detto il democratico John Rockfeller, vicepresidente della commissione - ha utilizzato informazioni non affidabili per sostenere il proprio caso. Noi in Congresso non avremmo autorizzato la guerra, se avessimo saputo ciò che sappiamo oggi».
Gettando la croce sulla Cia e sull'apparato d'intelligence in genere, il rapporto grazia l'amministrazione Bush, definendo infondata l'accusa al governo di aver fatto pressioni sul mondo delle spie per ottenere materiale utile da usare contro Baghdad.
Ma sul giudizio sulla Casa Bianca la commissione bipartisan si è spaccata, perché la minoranza democratica non ha gradito la scelta di affidare a una "fase due" e ad un'altra relazione il giudizio complessivo su come siano state usate dagli uomini di George W. Bush le informazioni ricevute dalla Cia. Il nuovo rapporto sarà pubblicato solo dopo il 2 novembre, il giorno delle elezioni presidenziali.
Il presidente Bush, in un comizio elettorale in Pennsylvania, ha reagito al rapporto definendolo «utile» per il cammino di riorganizzazione dei servizi d'intelligence e ha insistito nel sostenere che Saddam «era un uomo pericoloso e aveva la capacità per fabbricare quelle armi, ne aveva l'intenzione».
Il Senato ha indagato per mesi su queste presunte capacità, alla ricerca di elementi concreti a sostegno delle indicazioni della Cia, ma ha trovato solo «una serie di fallimenti» da parte di un'agenzia accusata di non aver ragionato abbastanza e di aver anche abusato dei propri poteri, non condividendo le proprie informazioni soprattutto con gli scettici del Dipartimento di Stato di Colin Powell.
Il verdetto del Senato precede di pochi giorni quello atteso per il 14 luglio in Gran Bretagna su come l'MI6, l'equivalente britannico della Cia, operò nella raccolta di informazioni sulle Adm di Saddam. Secondo le anticipazioni, il rapporto dell'indagine condotta da Lord Butler sarà altrettanto pesante di quello dei senatori americani, mettendo Tony Blair nelle stesse difficili condizioni in cui si trova ora la Casa Bianca.
Gli sfidanti democratici di Bush hanno colto subito la palla al balzo per rilanciare le accuse contro l'amministrazione repubblicana: «Di una cosa potete star certi con John Kerry - ha detto John Edwards, il vice del senatore del Massachusetts - e cioè che non vi mentirà».
Proprio il tema delle "bugie" della guerra ottiene nuova linfa dal rapporto. I senatori hanno prosciolto il vicepresidente Dick Cheney dall'accusa di aver fatto pressioni sulla Cia nel corso delle sue ripetute visite al quartier generale di Langley, in Virginia. Ma Tenet, prima di andarsene, si è tolto un sassolino dalla scarpa inviando nei giorni scorsi al Senato una lettera - ora allegata al rapporto - nella quale spiega che la Cia è «sempre più scettica» sulla possibilità che sia mai avvenuto, prima dell'11 settembre 2001, un incontro a Praga tra Mohammed Atta, l'egiziano che guidò i terroristi kamikaze ed un esponente dei servizi segreti iracheni. Cheney, ancora il 17 giugno scorso, ha sostenuto che l'esistenza dell' incontro di Praga «non può essere esclusa».
I presunti rapporti Saddam-Al Qaida, peraltro, torneranno al centro dell'attenzione il 26 luglio, quando la commissione d'inchiesta sull'attacco dell'11 settembre presenterà il suo rapporto conclusivo, nel quale è previsto che verrà smontata definitivamente la "Iraqi Connection". Sarà un altro giorno difficile per la Casa Bianca, e non solo perché segnerà anche l'apertura della convention di Boston che incoronerà John Kerry.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo