Giovedì 13 Dicembre 2018 | 13:42

GDM.TV

Pil in ripresa nel secondo trimestre ma serve fiducia

ROMA - Il Pil italiano sembra tornare ad accelerare nel secondo semestre dell'anno. E' però necessario ricreare un clima di fiducia tra banche, imprese e risparmiatori per assicurarsi che l'espansione possa consolidarsi. Il governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, lascia trapelare un certo ottimismo sullo stato di salute dell'economia italiana, anche se non manca di rilevare che il nostro sistema manifatturiero continua a perdere competitività sui mercati internazionali e nonostante preveda, sulla base di stime preliminari, che la produzione industriale tra la fine del 2003 e giugno sia scesa dell'1,4%, con conseguenze rallentamento del Pil nel secondo trimestre dopo il +0,4% del primo.
«Nel nostro paese - afferma intervenendo all'assemblea dell'Abi - gli andamenti delle principali variabili macro- economiche e le intenzioni di investimento delle imprese di maggiori dimensioni lasciano prevedere una accelerazione dell'attività nella seconda metà dell'anno». E anche i finanziamenti delle banche al sistema produttivo è rimasto sostenuto. Tuttavia, osserva il governatore, «il ritorno a un clima di piena fiducia tra banche, imprese e risparmiatori è necessario per garantire l'assistenza creditizia alle imprese a fronte di importanti scadenze e per finanziare la sperata espansione dell'attività nella seconda metà dell'anno in corso e nel 2005».
A preoccupare Fazio è però la difficoltà registrata dal sistema economico italiano in confronto agli altri partners. «Continua - dice - la divaricazione dell'andamento del prodotto del nostro settore industriale rispetto a quello degli altri paesi europei, in particolare di Francia e Germania. Si conferma - aggiunge il numero uno di via Nazionale - una perdita di competitività del nostro sistema manifatturiero sia nei mercati internazionali, sia nel mercato interno».
E a sostegno di questa tesi, il governatore cita il costo del lavoro per unità di prodotto nell'industria che tra il 2001 e il 2003 è cresciuto in Italia del 9,9% a fronte dell'aumento del 2% registrato in Germania e di quello dell'1,6% segnato in Francia. «Il divario - sottolinea - riflette soprattutto l'andamento della produttività». E note dolenti arrivano anche dalle nostre vendite all'estero che sono cadute del 3,4% nel 2002, del 3,9% nel 2003 e del 2,1% nel primo trimestre di quest'anno, contro la sostanziale tenuta della Francia e il «forte aumento» di quelle tedesche.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi  
Sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»