Giovedì 13 Dicembre 2018 | 04:53

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Una vicina di casa «Tragedia annunciata»

VIESTE (FOGGIA) - «Questa è una tragedia annunciata, io ho chiamato più volte negli ultimi mesi i carabinieri e l'associazione Arcobaleno tutela minori ma nessuno ha fatto niente». Tra le lacrime, una vicina di casa della famiglia nella quale una mamma e i suoi due figli sono morti in quello che pare essere un omicidio-suicidio, racconta che da mesi sentiva urla «disumane» arrivare da quell'appartamento.
Tutti i vicini - racconta la donna - si erano resi conto che la mamma aveva problemi, «il marito non era mai a casa per lavoro e appena lui usciva, cominciavano le urla violente contro i figli e il pianto continuo dei bambini».
«Che io sappia - racconta la donna - dopo la mia denuncia e quella di altri vicini di casa, i carabinieri hanno parlato una volta con il marito, ma poi non si è fatto più nulla». «Oggi, dopo la notizia tremenda ho anche chiamato l'associazione Arcobaleno ma mi hanno detto che della mia denuncia non c'era più traccia, qualcuno deve spiegarmi perchè non è stata fatto nulla, io avevo anche detto che prima o poi li avrebbe uccisi».
Secondo il racconto della vicina, la famiglia era andata a vivere da cinque anni nella palazzina che si trova in contrada Defensola, alla periferia di Vieste, e da allora la donna era andata progressivamente isolandosi, aveva pessimi rapporti con il vicinato e spesso minacciava le persone anche per motivi banali». «Dei bambini - racconta la donna - la grande aveva cinque anni e mezzo e avrebbe dovuto frequentare l'ultimo anno di asilo e il piccolino aveva due anni e mezzo: tutti e due vivevano reclusi in casa». Ieri dall'appartamento la vicina non ha sentito provenire alcun rumore particolare, sino a quando il marito è rientrato verso le otto meno un quarto di sera e, quando ha scoperto i corpi, ha cominciato a gridare «me li ha uccisi, me li uccisi».

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