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Riduzione degli incentivi e "tagli"

ROMA - Riduzione degli incentivi alle imprese, tagli alle spese dei ministeri e riduzioni per Fs e Anas, ma anche interventi su assicurazioni, banche ed enti non commerciali.
La manovra finanziaria che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presenterà domani all'Ecofin avrà un valore di 5,7 miliardi ai fini del deficit del 2004. È quanto emerge dalla bozza della tabella. Il risultato si raggiunge con ipotesi di riduzione della spesa pari a 5,8 miliardi di cassa, che però valgono 4,2 miliardi ai fini dell'abbattimento del deficit. A questi si aggiungono ulteriori misure su assicurazioni, banche ed enti non commerciali per 1,5 miliardi di euro.
La tabella indica voce per voce i risparmi di cassa, gli effetti che questi hanno sul deficit di competenza, e anche le risorse ancora da utilizzare che rimangono dopo i tagli. Sono così previste correzioni ai fini del deficit pari a 2,5 miliardi per le spese dei ministeri (3,9 miliardi di cassa): 1,4 miliardi di consumi intermedi, 0,4 di investimenti fissi, 0,4 di distanziamenti residui e 0,3 di trasferimenti ad enti e organismi vari. A questo capitolo si aggiunge quello a imprese e aree sottoutilizzate, che vale 1,25 miliardi di euro sia per la cassa sia per la competenza. I fondi arrivano riducendo i capitoli per il bonus occupazione (150 milioni), per la legge 488 (750 milioni), per la programmazione negoziata (250 milioni), per il fondo aree sotto-utilizzate (100 milioni).
Ulteriori tagli sono previsti per i fondi speciali (142 milioni di cassa che valgono 100 milioni di competenza) per i trasferimenti alle imprese pubbliche, Fs e Anas (500 milioni di cassa, 300 di competenza) e 50 milioni di riduzione sulle spese per consulenze e missioni all'estero della pubblica amministrazione.
Ma la manovra sintetizzata nella bozza di tabella elaborata in queste ultime ore in via XX Settembre dai tecnici al lavoro prevede anche «misure ulteriori». Tre i capitoli indicati con i relativi effetti sul deficit: 690 milioni dalle assicurazioni, 371 milioni dall'Irap sulle banche, 444,5 milioni dagli interventi sui redditi degli enti non commerciali. In totale queste ulteriori misure valgono 1,5 miliardi di euro che, uniti ai 4,2 miliardi delle correzioni sul fronte della spesa, portano il complesso della manovra a 5,7 miliardi.

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