Sabato 15 Dicembre 2018 | 12:31

GDM.TV

«Festival della Valle d'Itria»

MARTINA FRANCA (Taranto) - La sede storica dell'atrio del Palazzo Ducale ospiterà anche quest'anno il trentennale di questo appuntamento altamente culturale nella capitale della Valle d'Itria, promossa dal Centro Artistico Musicale «Paolo Grassi» e sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Anche quest'anno il Festival martinese riconfermerà la sua peculiarità nel riscoprire opere e proporle ad una platea sensibile e capace di apprezzare veri capolavori, molto spesso dimenticati o ignorati, dell'immenso ed interessante patrimonio operistico italiano ed europeo.
Ancora una volta direttore artistico dell'evento sarà Sergio Segalini, che dallo scorso settembre dirige anche la rinnovata «Fenice» di Venezia. L'edizione 2004 verterà su tre formidabili figure maschili nell'opera per far percorrere tre diversi percorsi musicali dell'Ottocento europeo, i cui protagonisti saranno un pittore (Salvator Rosa), uno stratega (Pietro il Grande Zar di tutte le Russie ossia il falegname di Livonia) ed un martire (Polyeucte).
Gli spettacoli in programma sono sedici, di cui cinque decentrate in diverse altre platee pugliesi.
Per sei sere di spettacolo, invece, i titoli delle opere in programma sono tre e s'inizierà con «Salvator Rosa» di Antonio Carlos Gomes (22, 24 luglio), «Pietro il Grande Zar di tutte le Russie ossia il falegname di Livonia» di Gaetano Donizetti (25, 27 luglio) e «Polyeucte» di Charles Gounod (8, 10 agosto). Quest'ultima occasione, poi, costituirà il ritorno sulle scene, dopo alcuni decenni, del titolo del compositore brasiliano.
Il 23 e 26 luglio sono programmati i concerti che costituiranno quasi dei confronti tra lo stesso Gomes ed il "Maestro" Verdi e due lavori musicali su Pietro il Grande di Meyerbeer e Lortzing, tra Donizetti e Gounod su Poliuto il 3 agosto.
Il Festival, che riserva sempre particolari attenzioni ai compositori pugliesi, ha programmato opere (28, 30 luglio e 1 agosto) di Umberto Giordano che, insieme ad Alberto Franchetti, compose «Giove a Pompei» (1921) e del tarantino Giovanni Paisiello con l'esecuzione, nel bicentenario della prima esecuzione, della Messa per l'incoronazione di Napoleone I (7, 9, 11 agosto).
Paolo Lerario

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze