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Una vacanza ad Ischia per «ammorbidire» il comandante dei VVF

POTENZA - Una vacanza ad Ischia con la famiglia - con «pacchetto quattro notti con pausa benessere già inclusa» - per «ammorbidire» il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Potenza, Antonio Barone, ed evitare conseguenze dalla verifica di un impianto costruito in difformità rispetto al progetto.
Ecco la strada scelta da alcuni dirigenti dell'Eni - impegnata nel Potentino nell'estrazione di petrolio - per fare un «miracolo»: evitare che durante una verifica ci si accorgesse della differenza fra l'impianto progettato e quello costruito. E' così che, nell'estate dello scorso anno, alcuni dirigenti dell' Eni si danno da fare prima per giungere addirittura alla sostituzione di una planimetria nel progetto e poi per «ringraziare» Barone. I Carabinieri hanno intercettato una conversazione telefonica fra Roberta Angelini (dipendente dell'Eni agli arresti domiciliari da stamani, insieme a Barone, ai dirigenti della multinazionale, Luigino Lusuriello e Carlo Russo, e al direttore tecnico della Italfluid, Roberto Sini) e un altro dipendente della società, tutti per corruzione aggravata e continuata.
Oggetto del colloquio: le richieste di Barone. Sono «cose un po' strane, però, alla fine gli si fanno e basta», commenta l' interlocutore di Angelini, che aggiunge: «Che dobbiamo fare. Tappiamo la bocca pure a lui». E così, il giorno dopo, il 13 agosto 2003, Angelini telefona a Barone: «Le può andar bene Ischia? Quattro notti e con un trattamento che chiamano pausa benessere, già incluso».
Non tutto fila liscio, però: Barone troverà la camera assegnatagli piccola e ne chiederà un'altra per la figlia. Inoltre, consuma degli extra che Angelini pagherà di tasca sua, nell'agenzia di viaggi e turismo dove ha prenotato il soggiorno a favore del comandante di Potenza dei pompieri. Interrogato, Barone si è difeso dicendo di aver restituito a qualcuno dell'Eni i soldi del soggiorno, in contanti. In realtà, a pagare fu la Italfluid-Geoenergy, secondo il pubblico ministero, Henry John Woodcock, che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, e gip, Rocco Pavese, seguendo uno schema prefissato: l'Eni utilizza società collegate per fare «operazioni particolari» che non può fare direttamente.

L'altro favore a Barone arriva alla fine dell'anno: il comandante dei Vigili del fuoco andrà in vacanza a capodanno sulle Dolomiti di Brenta, ad Andalo (Trento). Ma vuol fare una sosta intermedia, per «spezzare un po' il lungo viaggio da Potenza in Trentino». Telefona ad Angelini: «Senta - dice - è tutto a posto quella cosa vostra, la pratica». E la donna: «Senta, per quella prenotazione, però non su Rimini, lì non ci sono convenzioni: le va bene su Ravenna?». Barone non è proprio entusiasta perché Ravenna non è sul percorso, e non vuole accettare Bologna, ma alla fine cede ad Angelini e alle sue lusinghe: «Full credit, può mangiare lì perché c'è un buon ristorante in hotel». Barone si fa anche spiegare il percorso, dall'uscita di Cesena nord dell'autostrada Adriatica all'albergo.

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