Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 23:09

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Violenza al vertice Nato

ISTANBUL - E' ancora alta tensione a Istanbul nel secondo ed ultimo giorno del vertice Nato: a poche ore dalla partenza del presidente Usa George W. Bush dall'aeroporto, un ordigno di debole potenza è esploso a bordo di un aereo delle linee turche, causando tre feriti, di cui uno in modo serio. Tensione anche nel centro della città, dove la polizia ha fatto uso di lacrimogeni contro un migliaio di manifestanti che procedevano sulla più celebre via dello shopping cittadino, Istikal, prima ancora che scoppiassero disordini.
L'esplosione all'aeroporto ha fatto tornare altissimo l'allarme in città, dove solo pochi giorni fa un ordigno esploso su un autobus aveva causato quattro morti - tra cui l'attentatore, che però la stava trasportando altrove - e 21 feriti. Secondo la polizia, la bomba, nascosta in una borsetta o un portafogli all'interno di un Boeing della Turkish Airlines proveniente da Smirne, è esplosa quando un addetto delle pulizie l'ha aperta. L'uomo ha perso un dito della mano. Altri due addetti sono rimasti lievemente feriti.
Secondo la polizia, l'ordigno dovrebbe essere stato lasciato da un passeggero, e le indagini si dirigono in questa direzione. Ad Ankara, questa mattina, gli agenti hanno neutralizzato un ordigno fumogeno che era stato piazzato sui binari di una ferrovia suburbana. Gli inquirenti tendono ad accreditare queste azioni a gruppi dell'estrema sinistra attivi nel Paese.
Intanto, la polizia ha disperso questa mattina una manifestazione a pochi passi dalla centrale piazza Taksim: secondo alcuni testimoni, gli agenti in assetto antisommossa hanno usato i lacrimogeni contro i dimostranti prima che ci fosse alcuna violenza da parte loro. Fino a quel punto la manifestazione era solo stata segnata da slogan contro la Nato e Bush, e nessuna vetrina della strada commerciale Istikal era stata infranta. Gli agenti hanno disperso i dimostranti nelle stradine laterali, usando anche i manganelli, ed operato diversi arresti. Secondo i media turchi, in varie zone della città ci sono state manifestazioni, nel tentativo di intralciare lo svolgimento delle riunioni Nato, che però si svolgevano in una zona isolata da migliaia di agenti e transenne metalliche.
Ieri la polizia aveva usato le maniere forti per disperdere alcune migliaia di manifestanti che avevano tentato di forzare il blocco. C'erano stati numerosi arresti e diversi feriti, anche tra le forze dell'ordine. Bloccati anche manifestanti di Greenpeace che avevano srotolato un grande striscione contro i «missili nucleari» da uno dei ponti della città.
Nella vicina piazza Taksim - da dove parte il lungo viale 'blindato' che porta alla zona del vertice - migliaia di agenti garantivano che non ci fossero assembramenti.
La Turchia ha schierato 26.000 agenti e militari a garantire la sicurezza della riunione della Nato, appoggiati da aerei Awacs e motovedette che incrociano nel Bosforo.
Patrizio Nissirio

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