Lunedì 10 Dicembre 2018 | 23:36

GDM.TV

i più visti della sezione

Cosa prevede la risoluzione Onu 1546

La risoluzione dell'Onu 1546 è stata approvata all'unanimità dal Consiglio di sicurezza l'8 giugno scorso dopo essere passata attraverso la stesura di cinque bozze. Ecco i punti principali del testo della quinta bozza che disegna il futuro dell'Iraq:

IRAQ SOVRANO E INDIPENDENTE: L'Onu saluta «l'inizio di una nuova fase nella transizione dell'Iraq verso un governo eletto democraticamente e guarda avanti alla fine dell'occupazione e all'assunzione della piena responsabilità e autorità da parte di un governo ad interim pienamente sovrano e indipendente».

FUTURO E RISORSE: In due punti diversi, la risoluzione riafferma «il diritto del popolo iracheno a determinare liberamente il proprio futuro politico e il controllo sulle proprie risorse naturali».

STABILITA': L'Onu sottolinea la necessità del sostegno internazionale al processo in corso in Iraq, notando che «l'attuazione con successo di questa risoluzione contribuirà alla stabilità regionale».

IRAQ FEDERALE E DEMOCRATICO: Viene salutato l'impegno del governo ad interim a lavorare «verso un Iraq federale, democratico, pluralista e unificato, nel quale ci sia pieno rispetto per i diritti politici e umani».

STORIA E DIRITTI: Va rispettata e protetta «l'eredità archeologica, storica, culturale e religiosa» dell'Iraq e viene affermata l'importanza «del ruolo della legge e il rispetto per i diritti umani inclusi i diritti delle donne».

MANDATO MNF: La forza multinazionale (MNF) di 160mila uomini sotto il comando americano resta nel Paese su richiesta del governo iracheno e la risoluzione sottolinea l'importanza «del consenso del governo sovrano» e la necessità del coordinamento tra MNF e governo. La MNF avrà «l'autorità di prendere tutte le misure necessarie per contribuire a mantenere la sicurezza e la stabilità in Iraq» e il proprio mandato sarà rivisto «a richiesta del governo iracheno o 12 mesi dalla data di questa risoluzione», ma terminerà comunque entro la fine del processo politico in Iraq, fissata nel 31 dicembre 2005 «o in anticipo, se richiesto dal governo sovrano dell'Iraq».

LE LETTERE: Due lettere del primo ministro iracheno Iyad Allawi e del segretario di Stato Colin Powell spiegano nel dettaglio gli accordi militari tra i due Paesi e fanno parte integrante della risoluzione, come allegati.

L'ASPETTO MILITARE: Il governo iracheno assolverà progressivamente al compito di mantenere la sicurezza, fino ad «assumere piena responsabilità per il mantenimento di sicurezza e stabilità». Le forze militari irachene «sono sotto la responsabilità degli appropriati ministri iracheni».
Il governo di Baghdad «ha l'autorità di assegnare le forze della sicurezza irachene alla forza multinazionale per prender parte a operazioni con essa». I meccanismi di coordinamento delle operazioni militari sono dettagliati nelle due lettere.
La risoluzione non indica una possibilità esplicita per Baghdad di esprimere un veto a operazioni della MNF di vasta portata, ma evidenzia la necessità di un accordo sui temi della sicurezza e di una «piena partnership tra le forze della sicurezza irachena e la forza multinazionale, attraverso lo stretto coordinamento e la consultazione».

CONFERENZA INTERNAZIONALE: Il governo iracheno viene invitato a valutare se la convocazione di una conferenza internazionale «possa aiutare» il processo politico e dà il benvenuto in tal caso alla conferenza.

IL RUOLO DELL'ONU E LE SCADENZE: L'UNAMI, la missione dell'Onu a Baghdad per le elezioni, avrà il compito di accompagnare il Paese nei prossimi passaggi. Nel mese di luglio 2004 sarà convocata «una conferenza nazionale per selezionare un Consiglio Consultivo». Le elezioni avverranno, se possibile, entro il 31 dicembre 2004 e comunque non oltre il 31 gennaio 2005, per scegliere una Assemblea nazionale di transizione che formerà un governo di transizione. L'Assemblea dovrà anche stendere la Costituzione che condurrà a un governo eletto costituzionalmente entro il 31 dicembre 2005. La sicurezza del personale dell'Onu viene garantita nella risoluzione e negli accordi militari.

VETERANI E MILIZIE: La comunità internazionale si impegna ad assistere gli sforzi di Baghdad per integrare nella società veterani delle forze militari del regime di Saddam Hussein e membri delle milizie.

PETROLIO E DEBITO: La risoluzione delinea le modalità per la futura gestione, da parte del governo iracheno, delle risorse petrolifere e indica cone l'Iraq darà fronte ai propri obblighi internazionali su contratti e debiti.

AGGIORNAMENTI: Il segretario generale dell'Onu dovrà riferire al consiglio di sicurezza tra tre mesi sull'andamento delle operazioni in Iraq e fornire aggiornamenti ogni tre mesi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive

 
Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

Il Natale di Giovinazzo si accende con Christmas Lights

 
Il post partita di Cornacchini e Neglia

Il post partita di Cornacchini e Neglia

 
Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

Bari, caso commissioni al Comune: il consigliere «muto» davanti alla telecamera

 
Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

Bari, si schianta contro un albero: muore 79enne, ferita la moglie

 
Lorem video dolor sit amet, consectetur

Lorem video dolor sit amet, consectetur

 
Treni, la partenza del primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

Treni, parte il primo Frecciarossa per Torino: ma in Puglia andrà «lento»

 
Portici-Bari, i tre gol biancorossi

Portici-Bari, i tre gol biancorossi

 
Corinaldo, la fuga e il crollo della balaustra che ha schiacciato i ragazzi in discoteca

La fuga e il crollo della balaustra che schiaccia i ragazzi in discoteca