Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 03:08

GDM.TV

i più visti della sezione

Iraq - Gruppo al Zarqawi minaccia decapitazione tre ostaggi turchi

BAGHDAD - Alla vigilia di un vertice della Nato a Istanbul che dovrebbe sancire un aiuto al nuovo governo di Baghdad, un gruppo legato al presunto terrorista giordano Abu Musab al Zarqawi, il ricercato "numero uno" dagli americani in Iraq, ha minacciato di decapitare tre ostaggi turchi, se Ankara non farà rientrare tutti i suoi cittadini dal Paese.
Un video trasmesso dalla televisione satellitare del Qatar, al Jazira, mostra tre uomini, apparentemente con un passaporto in mano, inginocchiati a terra davanti a due altri uomini armati e incappucciati.
Il video dei tre ostaggi, secondo Al Jazira, era accompagnato da una dichiarazione del gruppo Jamàat al Tawhid wal Jihad, legato a Zarqawi, che minaccia l'esecuzione entro 72 ore ed esorta tutti i cittadini turchi a dimostrare contro il presidente americano George W. Bush, appena giunto in Turchia per una visita bilaterale e il vertice della Nato. L'ultimatum scadrà prima della fine del summit di due giorni, martedì.
La Turchia non fa parte della forza multinazionale in Iraq, ma molti cittadini turchi lavorano con contratti per società di sostegno alle forze guidate dagli Usa.
La scorsa settimana lo stesso gruppo ha rivendicato la decapitazione del giovane coreano Kim Sun Il, un arabista, che sognava di evangelizzare il mondo arabo ed era rimasto in Iraq per sposare una ragazza irachena.
E proprio Zarqawi è diventato il principale ricercato in Iraq degli americani. In una nuova campagna lanciata per la sua cattura, da domani il paese sarà tappezzato con manifesti che ricordano la taglia di 10 milioni di dollari sulla testa dell'uomo ritenuto responsabile dell'ondata di violenze in Iraq.
Tutti devono collaborare, non solo per i soldi, ha detto il generale americano Mark Kimmitt, il numero due nel comando delle operazioni in Iraq.
Il generale non ha confermato nè smentito che ieri nell'attacco ad un presunto covo a Falluja, il feudo sunnita a 50 chilometri da Baghdad che si ritiene dia compiacente rifugio al terrorismo internazionale, sia stato mancato per poco Zarqawi. Un convoglio ha lasciato la zona subito dopo che la casa era stata colpita, lui «poteva esserci come poteva non esserci», ha detto il generale.
«E' solo una questione di tempo» e Zarqawi sarà preso, ha aggiunto Kimmitt. Ma la sua cattura non significherà la fine degli attacchi terroristici in Iraq, ha detto il generale.
La cronaca della giornata registra altre violenze e altri morti, oltre a quelli di Hilla. La sede del partito per l'Intesa nazionale del primo ministro iracheno Ayad Allawi a Baquba, nel nord iracheno sunnita, è stata fatta esplodere questa mattina, sei combattenti sono stati uccisi dalla polizia irachena, ha detto Kimmitt, uno di questi aveva addosso esplosivo.
Poche ore prima un attacco a quella di un altro partito sciita Sciri aveva causato cinque morti. Un'autobomba è scoppiata a Arbil, ferendo il «ministro» della Cultura del Partito democratico del Kurdistan e uccidendo la sua guardia.
Nel centro, a Najaf, miliziani sciiti dell'esercito del Mahdi hanno aperto il fuoco su un convoglio americano che è entrato oggi nella città santa.
E a Nassiriya, la notte scorsa spari di armi leggere sono stati rivolti contro due Ab412 dell' Esercito Italiano che stavano perlustrando l'area di Suk Ash Shuyukh, ad una quarantina di chilometri dalla città. Fonti del comando del contingente italiano hanno detto che gli elicotteri non sono stati colpiti e che non ci sono stati feriti, nè danni.
A Baghdad, in una notte di spari e colpi di mortaio, un soldato americano è stato ucciso in un attacco durante un pattugliamento nel centro della città. Sono quindi 628 i soldati Usa uccisi in azione dall'inizio della guerra, nel marzo dello scorso anno.
Mentre questa mattina, colpi di mortaio hanno raggiunto, senza fare vittime, un posto di blocco americano all'ingresso dell'aeroporto internazionale. Due dei circa venti colpi tirati sono caduti sulla strada e altri nei campi vicini, provocando il panico fra gli automobilisti che aspettavano di venir controllati dai soldati americani.
L'aeroporto è il solo punto d'entrata e di uscita dell'Iraq per tutti gli stranieri, visto che le strade da Baghdad ad Amman sono troppo pericolose. In questi giorni stanno lasciando Baghdad 800 dei circa mille membri dell'Autorità provvisoria della Coalizione (CPA) che fra quattro giorni passerà la sovranità al governo transitorio iracheno. Solo 200 resteranno per aiutare il nuovo governo.
Infine, un oleodotto in costruzione, che collegherà i campi petroliferi dell'Iraq settentrionale e il terminal turco di Ceyahn è stato preso di mira con colpi di mortaio, all'altezza della città di Riad, 40 chilometri ad ovest di Kirkuk.
Il primo ministro iracheno Ayad Allawi ha ribadito che il suo governo, al quale passerà la sovranità tra quattro giorni, sconfiggerà il terrorismo, con l'aiuto delle 160.000 truppe straniere presenti nel Paese. La Nato, a cui il premier ha chiesto aiuto, sembra abbia deciso di acconsentire all'addestramento del nuovo esercito. Una risposta ben lontana dalla speranza americana di un invio sostanzioso di soldati.
Barbara Alighiero

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Raf e Umberto Tozzi si raccontano: segui la diretta

Raf e Umberto Tozzi, la strana coppia si racconta alla Gazzetta Rivedi la diretta

 
"Grazie per quello che fate e che avete fatto"Gli auguri di Rosso  capo di stato Maggiore

"Grazie per quello che fate e che avete fatto"
Gli auguri di Rosso capo di stato Maggiore

 
Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese per me è un orgoglio»

Frecce tricolori, parla il nuovo comandante Farina: «Essere pugliese? Un orgoglio»

 
Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

Gazzetta, la Procura di Catania a settembre: faremo l'impossibile per occupazione e rilancio

 
Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

Kids: torna a Lecce il festival per i più piccoli in nome dell'inclusione

 
pranzo

pranzo

 
Inaugura il Villaggio di Babbo Natale: luci, musica e file di un'ora per incontrarlo

Luci, musica e lunghe file per incontrare Babbo Natale: inaugurato il Villaggio

 
"Cane Secco" si lancia col paracadutelo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

"Cane Secco" si lancia col paracadute
lo youtuber tra le braccia dei Carabinieri

 
Afghanistan, il ministro Trentaporta il saluto di tutto il Paese

Afghanistan, il ministro Trenta
porta il saluto di tutto il Paese

 
Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolosul set dello sceneggiato "I due soldati"

Afghanistan, i bersaglieri della Pinerolo
sul set dello sceneggiato "I due soldati"

 
Afghanistan, le immagini del ministro Trentain occasione del saluto della Brigata Pinerolo

Afghanistan, le immagini del ministro Trenta
in occasione del saluto della Brigata Pinerolo