Giovedì 13 Dicembre 2018 | 06:10

GDM.TV

Rapporto Annuale 2003 dell'attività della Guardia di Finanza in Puglia

La sintesi di un intero anno di attività della Guardia di Finanza viene rappresentata, anche quest'anno, dal Rapporto Annuale 2003 che vuole essere uno strumento pratico per un approccio immediato con gli organi di informazione, l'opinione pubblica e quanti vogliono conoscere la nostra organizzazione. La Guardia di Finanza, nell'anno 2003, sulla scorta delle linee guida fissate dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, ha affermato, in maniera sempre più convinta, il nuovo ruolo di polizia economica e finanziaria che la riforma ordinativa e l'adeguamento dei suoi compiti istituzionali del 2001 le hanno riconosciuto. Il documento sviluppa (riassume) tutta l'attività svolta dal Corpo nell'arco del 2003 attraverso l'illustrazione dei principali settori operativi nei quali si estrinsecano i molteplici compiti istituzionali ad esso demandati. In novantasei pagine vengono descritti:
· i nuovi strumenti d'indagine e la più incisiva azione di intelligence per il contrasto all'economia sommersa e all'evasione fiscale internazionale;
· il ruolo centrale del Corpo quale polizia economica-finanziaria a tutela delle entrate e delle uscite di (del) bilancio statale, regionale, degli enti locali e dell'Unione Europea;
· le modalità di svolgimento delle "investigazioni patrimoniali" in grado di incidere sui flussi monetari e sui patrimoni illecitamente acquisiti dalle associazioni delinquenziali.
Successivamente, dopo una breve parentesi di dedicata alla storia del Corpo) storia, viene offerta una efficace sintesi dei vari (diversi) settori operativi: dai controlli fiscali al contrabbando di tabacchi lavorati esteri; dai controlli doganali alla vigilanza sulle accise, alla prevenzione e repressione delle frodi comunitarie; dal contrasto alla criminalità economica alla lotta al traffico di sostanze stupefacenti; dalla collaborazione con la Magistratura contabile e con le Authority alla tutela del patrimonio culturale e ambientale, al soccorso in montagna, al servizio di pubblica utilità "117"; dalla funzione di polizia giudiziaria al concorso per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica; alla collaborazione internazionale, all'assistenza all'Albania ed al Kosovo.
A queste aree se ne aggiungono ulteriori che investono il controllo di gestione, l'area della comunicazione e delle relazioni esterne, le imprese sportive degli atleti delle Fiamme Gialle.
********
Il Rapporto annuale 2003 - riccamente illustrato con immagini, grafici e tabelle - riporta tutti i dati inerenti ai risultati conseguiti, in ambito nazionale, dai reparti della Guardia di Finanza. Analizziamo ciò che è stato fatto in alcuni settori più importanti, ovviamente riportando anche i dati riflettenti l'attività svolta dai reparti del Comando Regionale Puglia.

CONTROLLI FISCALI

Con riguardo all'attività di controllo fiscale, le Fiamme Gialle pugliesi hanno scoperto complessivamente imponibili non dichiarati e costi non deducibili per oltre 958 milioni di euro (13.700 milioni di euro*) e violazioni all'imposta sul valore aggiunto per oltre 114 milioni di euro (3.200 milioni di euro *). Nel 2003, la Guardia di Finanza, tenuto conto dell'introduzione ad opera della legge finanziaria di diverse forme di sanatoria che hanno consentito ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il fisco, ha valorizzato ulteriormente l'attività di intelligence finalizzandola al contrasto dell'economia sommersa. In tale ambito, sono state sviluppate nuove metodologie investigative e sono stati potenziati gli strumenti informatici di ausilio all'attività di controllo, che hanno portato all'individuazione di nr.435 (nr.6.502*) soggetti completamente sconosciuti al Fisco.

LA VIGILANZA SULLE ACCISE

Il comparto in esame, in virtù della rilevanza che l'accisa assume sul prezzo finale dei prodotti a larga diffusione su cui grava (oli minerali, tabacchi lavorati e bevande alcoliche) è da sempre caratterizzato da un elevato rischio di frode.
Particolarmente diffuse, in Puglia, sono le frodi nello specifico settore, consistenti prevalentemente nell'uso indebito di prodotti agevolati (g.p.l. ad uso domestico e carburanti destinati ad agricoltura e pesca) o nella fraudolenta miscelazione dei carburanti.

Nel settore degli oli minerali le fiamme gialle pugliesi hanno sequestrato 491 (4.652*) tonnellate e accertato il consumo in frode di 3.634 (98.869*) tonnellate di prodotti, per un totale di tributi evasi di 1,5 (34*) milioni di euro.

Di rilievo, nell'anno, il sequestro effettuato nel porto di Manfredonia di un intero impianto di distribuzione di carburanti agevolati per la pesca (utilizzato da n. 3 soggetti, poi arrestati perché ritenuti responsabili di false forniture a natanti inesistenti di oltre 1,5 milioni di litri di prodotto agevolato), unitamente ai sequestri, nel settore degli oli minerali, di 483.615 Kg di prodotto (pari al 10,62 % del dato nazionale), all'accertamento di oltre 1.400.000 euro di tributi evasi (pari al 4,44% del dato nazionale) ed alla verbalizzazione di 612 soggetti (di cui 303 denunciati e 5 arrestati).


IL CONTRABBANDO DI TABACCHI LAVORATI ESTERI

Il settore del contrabbando di sigarette appare, allo stato, in generale flessione; ciò nonostante la Guardia di Finanza, ha mantenuto costantemente elevato il livello di attenzione. La strategia del Corpo e le nuove misure anticontrabbando hanno segnato un deciso calo del fenomeno nel nostro Paese: l'Italia oggi è un punto di transito dei traffici che, dopo l'abbattimento delle frontiere comunitarie, hanno conosciuto indici esponenziali di crescita soprattutto nei Paesi del Nord Europa. A livello regionale sono state sequestrate 12 (238*) tonnellate di t.l.e., denunciate 369 (3.080*) persone, di cui 105 (217*) in stato di arresto. Sequestrati anche 11 (444*) mezzi terrestri.
I sequestri di tabacchi sono avvenuti prevalentemente a livello intraispettivo, ciò a confermare che il contrabbando extraispettivo è stato azzerato.
In questo contesto si ricordano, fra le più significative, le operazioni:
- "Drainage" che, in data 11 marzo 2003, portava all'arresto di 18 soggetti, dei 64 denunciati (tra cui alcuni professionisti risultati finanziatori dell'organizzazione) per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando internazionale di tabacchi lavorati esteri;
- "Alea iacta est", conclusa il 5 giugno 2003 con l'arresto di 51 soggetti appartenenti a diverse organizzazioni contrabbandiere campane e pugliesi e con il sequestro, nel corso di due anni di indagine, di oltre 21 tonnellate di t.l.e, 4 scafi contrabbandieri, 5 camion e 2 autovetture;
- "Eden", conclusa il 16 dicembre 2003 con l'arresto di 18 soggetti, appartenenti ad una organizzazione contrabbandiera radicata nel nord brindisino, in rapporti delittuosi con un sodalizio criminale facente capo ai noti fratelli Grieco di Napoli, che nel periodo 1998-2000 aveva contrabbandato tabacchi lavorati esteri per un quantitativo, accertato consumato in frode, di kg. 210.000 e di kg.18.498 sequestrati, unitamente a due sofisticate centrali radar e 3 fuoristrada artigianalmente blindati.. Si è accertato altresì la movimentazione complessiva di 18 miliardi di vecchie lire, di cui oltre 400 milioni sottoposti a sequestro.

LA PREVENZIONE E REPRESSIONE DELLE FRODI COMUNITARIE

La Guardia di Finanza assolve il ruolo di polizia comunitaria, assegnatole dal nostro ordinamento, a tutela delle ingenti risorse finanziarie di uscita del bilancio dell'Unione Europea e delle connesse quote di cofinanziamento a carico dei bilanci dello Stato, delle Regioni e degli altri Enti locali. Tale attività viene eseguita attraverso una capillare attività ispettiva mirata alla prevenzione e repressione di fenomeni fraudolenti e tesa all'individuazione di risorse finanziarie illecitamente richieste e percepite.

Nell'ambito di questa Regione la Guardia di Finanza della Puglia ha ottenuto brillanti risultati a seguito dell'esecuzione di specifiche ed articolate attività investigative, principalmente dirette al controllo degli aiuti comunitari nel settore agricolo (oleario in particolare) e ai fondi erogati in forza della L. 488/92 per favorire lo sviluppo delle attività produttive. Tali attività hanno consentito la contestazione di indebite percezioni per circa 44 (312*) milioni di euro e la denuncia di 80 (847*) soggetti di cui 34 (59*) in stato di arresto.

Degni di rilievo, nel 2003, sono stati, in particolare, i risultati conseguiti in materia di "quote-latte" ove il dipendente Nucleo Regionale di Polizia Tributaria ha scoperto un'ingente frode perpetrata da aziende operanti in Puglia e Basilicata nel settore della produzione e trasformazione del latte e dei suoi derivati, che ha consentito di contestare violazioni a 272 aziende per un totale di 3 milioni di euro e di accertare la vendita in "nero" di circa 11.000 tonnellate di latte con un danno erariale di circa 11 milioni di euro.
In materia di finanziamenti pubblici di cui alla legge 488/92 è stata accertata, nel Salento, l'indebita percezione di aiuti pubblici per oltre 31 milioni di euro. In tale contesto sono stati eseguiti 13 arresti ed il sequestro preventivo di beni immobili per 9 milioni di euro.

I CONTROLLI DOGANALI

In un contesto internazionale connotato dal costante incremento delle relazioni commerciali, il Corpo svolge una specifica attività di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia doganale, a tutela del bilancio dello Stato e dell'Unione europea, principalmente nei porti commerciali di Bari, Brindisi e Taranto.
Le Fiamme Gialle pugliesi hanno accertato oltre 40 (52*) milioni di euro di tributi evasi, e denunciati 34 (268*) soggetti di cui 10 in stato di arresto.
In tale contesto, vale la pena ricordare le indagini condotte nell'anno per disarticolare vere e proprie associazioni a delinquere dedite, rispettivamente, al contrabbando di alluminio (fraudolentemente immesso in consumo come "rottame", con un dazio pari a zero, anziché come "alluminio integro", per il quale è previsto un dazio del 6%) e all'importazione, senza il pagamento dei dazi previsti, di ingenti quantità di olio di provenienza extracomunitaria.

I CONTROLLI SU DANNI ERARIALI E SPESA PUBBLICA

Nel suo ruolo di polizia finanziaria, il Corpo ha indirizzato la sua attività verso la protezione e la difesa della spesa pubblica (spesa sanitaria) e danni erariali.
I reparti pugliesi, nel particolare comparto della spesa sanitaria stanno operando sulla base dell'apposito "protocollo d'intesa" stipulato con la Regione Puglia. Non sono stati conseguiti risultati di particolare rilievo, mentre a livello nazionale sono stati accertati danni erariali ammontanti a 112 milioni di euro a carico di 6327 soggetti verbalizzati.
Molto intensa è stata la collaborazione dei reparti pugliesi fornita alla Procura Regionale della Corte dei Conti, in esito alla quale è stato possibile accertare danni erariali per circa 43 (1.186*) milioni di euro, la denuncia di 66 (1.427*) persone per ipotesi di responsabilità amministrativa derivante dal loro operato, nonché la segnalazione all'A.G. ordinaria di n. 25 persone per illeciti comportamenti posti in essere nell'esercizio di una pubblica funzione. I più significativi accertamenti hanno riguardato i settori della/e:

· spesa sanitaria (di rilievo, in tale contesto, l'attività svolta nei confronti di una importante azienda sanitaria pugliese in relazione all'affidamento di due appalti-concorso per l'erogazione dei servizi libero-professionali intra-moenia e per l'archiviazione del materiale amministrativo e sanitario, conclusasi con l'accertamento di danni erariali per circa 2,5 milioni di euro e la denuncia di 12 responsabili);
· opere pubbliche (in tale ambito, degna di essere ricordata, l'attività svolta nei confronti di una importante impresa nazionale interessata all'aggiudicazione di appalti per il completamento del porto di Bari, conclusasi con l'accertamento di danni erariali per circa 7,5 milioni di euro e con il deferimento alla Procura Regionale della Corte dei Conti di 8 persone, ritenute responsabili).

IL CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICA

Il Corpo, quale polizia economico-finanziaria, è chiamato a contrastare la penetrazione di interessi illeciti nel sistema economico perseguendo l'obiettivo primario di incidere sui flussi di denaro sporco e di privare le organizzazioni criminali delle risorse economiche rinvenienti, principalmente, dal riciclaggio e dall'usura.
In Puglia i Reparti perseguono gli illeciti arricchimenti nel settore del contrabbando di sigarette, degli stupefacenti, delle estorsioni, dell'usura e della gestione del gioco d'azzardo.
Sono stati sottoposti a confisca beni per un ammontare di 8,7 milioni di euro su un ammontare nazionale di oltre 97 milioni di euro.
Nel particolare settore, si segnalano le seguenti operazioni:
- la denuncia, in materia di riciclaggio (artt. 648 bis e 648 ter c.p.), di 59 persone (di cui 15 tratte in arresto) nonché il sequestro di depositi bancari (per circa 400.000 euro), di titoli nazionali (per circa quattro milioni di euro), di una motonave, di 10 aziende commerciali e di immobili (per oltre 2, 1 milioni di euro);
- gli arresti, effettuati (ad opera del GICO di Bari) nel mese di novembre, in esecuzione di apposita ordinanza del G.I.P. del locale Tribunale, di n. 5 persone ritenute responsabili dei reati di usura (a fronte di "prestiti" di circa 500.000 euro) ed estorsione ai danni di un imprenditore costretto al fallimento a causa degli insostenibili tassi di interesse (superiori al 4000% all'anno), imposti anche con la violenza;
- il sequestro preventivo disposto dalla locale A.G. di beni mobili ed immobili (6 ville, 19 immobili diversi, 3 attività commerciali e n. 18 autovetture) per un ammontare di 6,5 milioni di euro, nella disponibilità di un monopolitano, per l'ipotesi delittuosa di cui all'art. 12 sexies della legge 356/92 e la denuncia di n. 32 prestanomi.

IL CONTRASTO AL FENOMENO DEI GIOCHI E DELLE SCOMMESSE ILLEGALI

L'azione di contrasto del fenomeno del gioco clandestino è stato un obbiettivo assegnato al Corpo dall'Autorità di Governo. In tale ottica sono stati sequestrati 960 (9.732*) videopoker e denunciati 387 (4.605*) soggetti.
Da detti dati emerge che il fenomeno è particolarmente attecchito nella realtà pugliese.
Sono stati sequestrati 9 esercizi pubblici (ricevitorie, internet-point e bar) e la denuncia di 13 persone per scommesse clandestine su eventi sportivi effettuate via internet utilizzando network anglosassoni e ritirati dal mercato circa 90.000 biglietti "gratta e vinci" (del valore complessivo di oltre 155.000 euro), privi della prescritta autorizzazione ministeriale.

LA TUTELA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE

Nell'ambito delle iniziative assunte nello specifico settore, il Comando Regionale di Bari, si è segnalato, nel 2003, per aver stipulato, nel mese di luglio, apposita Convenzione con il Commissario Delegato per l'emergenza ambientale - Presidente della Regione Puglia, l'ARPA Puglia e il CNR, in attuazione del POR 2000 - 2006, volta a prevedere l'impiego dei mezzi navali e aerei del dipendente R.O.A.N. (Reparto Operativo Aero Navale) di Bari per individuare, rilevare e monitorare, in tutto il territorio e sulle coste della Regione, i siti potenzialmente inquinati (già 332 rilevati nel corso del 2003, da sottoporre alle indagini dell'ARPA Puglia), al fine di:

· rendere operativa un'anagrafe dei siti da bonificare, fruibile anche da parte di altri Enti/Istituzioni nazionali/locali;
· prevenire i danni da inquinamento con l'individuazione delle fonti potenzialmente inquinanti, sul territorio e sulle coste;

· contrastare il fenomeno, limitando in via duratura le emissioni inquinanti.

Degni di rilievo, tra i risultati conseguiti nel 2003 (in cui, complessivamente, per danni all'ambiente sono state denunciate alla competente A.G. n. 307 (1.721*) persone e sequestrate 70 (409*) discariche abusive e aree, per un totale di mq. 310.540 (7.243.138*).

Si segnalano in particolare:

· il sequestro di circa 200 ettari di terreno demaniale situati nell'alveo del fiume Ofanto, abusivamente occupati, disboscati e/o coltivati da oltre 100 abusivi, tutti denunciati;

· il sequestro di un impianto di depurazione, a Lecce e la denuncia all'A.G. di due responsabili.

Meritano particolare menzione i servizi di polizia ittica, intensificati dal R.O.A.N. di Bari nella seconda parte dell'anno, che hanno consentito il sequestro di attrezzature varie (tra cui ben 114 gruppi di bombole, erogatori ed equipaggiamenti completi) per immersione e di oltre nove tonnellate di pescato in frode, l'identificazione di 233 responsabili segnalati all'Autorità Amministrativa o Giudiziaria (per i reati previsti dalle leggi speciali sulla pesca a tutela dell'ambiente marino e delle risorse ittiche, come nel caso dei datteri di mare e del novellame) competente. Al riguardo, non può essere taciuto come sia diffuso in Puglia il fenomeno della pesca di frodo, con uso di reti a strascico, materie tossiche ed esplodenti, causa non secondaria, con il danneggiamento sistematico del fondale marino (in particolare quello roccioso per l'estrazione della lithophaga lithophaga, i cc.dd., ricercati e pregiati, datteri di mare), della desertificazione del fondale, con conseguente pregiudizio per i naturali meccanismi di riproduzione della fauna marina e, quindi, impoverimento delle risorse biologiche utilizzabili da parte delle generazioni future.

LA TUTELA DEI MARCHI, BREVETTI E DIRITTI D'AUTORE

E' un settore in cui il Corpo svolge un'intensa attività diretta alla repressione della fabbricazione e della commercializzazione di merci con marchi contraffatti ovvero di opere dell'ingegno illecitamente riprodotte che il Corpo in qualità di Polizia Economica.

E' un fenomeno largamente diffuso in Puglia soprattutto nel tessile.

Sono state arrestate complessivamente 46 (314*) persone.

Nel luglio 2003, nella provincia di Bari, sono state sequestrate n. 15 aziende tessili dedite alla produzione di capi di abbigliamento di note firme abilmente contraffatti e arrestate n. 18 persone.

Sono stati sequestrati beni contraffatti riguardanti profumi, accessori per telefonia e soprattutto giocattoli, importati illegalmente dalla Cina.

In collaborazione con la S.I.A.E., per una "campagna" di controlli nei confronti delle copisterie, per il contrasto delle illecita riproduzione di libri, opuscoli e stampati (oltre 57.000 i sequestri operati).


LA LOTTA AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI

Per quanto concerne il traffico di stupefacenti, il porto di Bari è diventato uno degli approdi principali della c.d. "rotta balcanica", come testimoniato dai numerosi sequestri effettuati.

Gli esiti delle attività investigative finora svolte nello specifico settore riconducono le responsabilità principali nella gestione degli illeciti traffici alla criminalità albanese (sia pure con appoggi forniti dalla criminalità locale) che, una volta introdotta nel territorio la sostanza stupefacente -nascosta anche in bagagli, a bordo di auto o in parti di veicoli -, provvede anche al suo smistamento nei "mercati" del nord Italia ovvero, più in generale, degli altri Paesi dell'Unione Europea.

Una particolare modalità di introduzione nel territorio nazionale (e, quindi, europeo) è stata osservata in otto operazioni condotte a mare dal dispositivo aeronavale del Comando Regionale Puglia (per un totale di 4.335 kg di sostanze stupefacenti e psicotrope sequestrate, di cui circa 12,5 kg di eroina), nel cui ambito sono state riscontrate modalità operative (secondo uno schema "usa e getta" che prevede l'impiego a perdere degli scafi utilizzati) comportanti l'introduzione del carico, da parte di corrieri occasionali di basso profilo criminale a bordo di piccoli natanti che, dopo lo spiaggiamento ed il trasbordo avrebbero dovuto essere lasciati, abbandonati, sulla battigia.

Nel complesso, i sequestri di sostanza stupefacente effettuati nel 2003 dai reparti pugliesi ammontanti a complessivi kg. 9.826 (26.357*) sono così suddivisi:

- Hashish e Marijuana Kg. 9.520 (20.891*);
- Eroina Kg. 287 (2.094*);
- Cocaina Kg. 19 (3.084*);
- Soggetti verbalizzati di cui: nr. 1.183 (27.039*);
. denunciati all'A.G nr. 311 (4.229*);
. in stato di arresto nr. 122 (2.902*);
. segnalati al Prefetto nr. 804 (17.941*).

Merita rilievo, nello specifico settore, la scoperta di due fondi agricoli in territorio di Giovinazzo (destinati a piantagione abusiva di marijuana in serra) con il sequestro di oltre 34.000 piante, in avanzata fase di crescita, di 15 kg. di marijuana già essiccata, armi e, complessivamente, con il deferimento di n. 5 presunti responsabili all'Autorità Giudiziaria.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Strasburgo: gli spari, i morti, i blitz, la gente in fuga

Strasburgo: gli spari, il morto, i blitz, la gente in fuga

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi

Bisceglie, topo in ospedale sulla porta del reparto Infettivi  
Sindaco: «Indagheremo»

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini

 
Rivivi la  "Mangusta" interforze

Rivivi la "Mangusta" interforze

 
Noi siamo la Marina: gli incursori

Noi siamo la Marina: gli incursori

 
Calendario, palombari e incursori

Calendario, palombari e incursori

 
Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, la diretta del prepartita

Bari - Troina: il punto con La Voce Biancorossa, diretta prepartita

 
Corrieri della droga: con i bus di linea da Milano la portavano in Puglia

Sui bus di linea da Milano in Puglia con la droga in valigia: 22 arresti VIDEO

 
Cristina, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la ciabattina

Cristina, 37 anni, da Laterza a La Spezia e ritorno per fare la «ciabattina»

 
Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

Sede Casapound sequestrata, il gip: «Pericolo nuove aggressioni fasciste»

 
Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolita le darsene abusive

Parco del Gargano, 6 anni dopo la sentenza, demolite le darsene abusive