Martedì 11 Dicembre 2018 | 19:34

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Trapattoni si difende

Giovanni Trapattoni LISBONA - Ormai Trap è alla frutta:ormai il pessimismo dilaga. Si parla apertamente di Lippi. E forse di un altro «governo» del calcio. Non gli basterà forse battere la Bulgaria (saranno assenti Cannavaro e Gattuso, squalificati) per passare il turno, se Danimarca e Svezia faranno la pastetta. Questo è l'argomento del giorno insieme con la difesa che il Trap ha fatto delle proprie scelte riguardo alle sostituzioni. «In generale -ha detto il c.t.- di Svezia e Danimarca sono paesi che hanno un'etica sportiva che va oltre i nostri sospetti di latini. Ma in questi tempi di interessi esagerati e di globalizzazione non si sa mai. Mi auguro che se la giochino. Sono Paesi confinanti. Ma l'importante è soprattutto che noi vinciamo bene contro la Bulgaria.» I calcoli sono in corso: occorre vincere e sperare che i nostri competitori si scannino. Voi ci credete ? Archiviata questa dolorosa parte del discorso, si è parlato di sostituzioni. Com'è ovvio, Trap ha difeso le proprie scelte e quando ha detto che Zanetti non ha potuto mandarlo in campo al posto di Gattuso (crampi si era saputo, invece rischio di stiramento), c'è stato un momento di tensione perché nessuno aveva saputo dell'infortunio dell'interista (dolori inguinali, forse indisponibile anche per la partita con la Bulgaria).
Ma pure Vieri aveva qualche problema al ginocchio e ha dovuto prendere un analgesico. Superato quest'incidente di comunicazione, si è parlato soprattutto della sostituzione di Cassano: perché un difensore (Favalli) e non un attaccante (Di Vaio) che avrebbe potuto tener lontani gli svedesi dall'area? «Ma perché ci stavano massacrando sulla sinistra. Fino al 75' abbiamo avuto energie per sostenere il gioco d'attacco. Cassano era all'esordio, aveva dato molto anche se mi aveva detto che aveva ancora qualche goccia di benzina. Non ho messo Di Vaio perché Di Vaio è scattante, è un contropiedista, ma mi serviva uno che sollecitasse il gioco aereo. Cassano è bravo a tener la palla. Era invece su quella fascia che avevamo bisogno di tamponare, Cassano non è un maratoneta. Per Del Piero è stata una rivincita, l'ho tolto alla fine e ho inserito Camoranesi e Fiore che potevano difendere e attaccare. Ma ragazzi, vi rendete conto che Ibrahimovic ha segnato con un colpo di tacco dopo che noi avevamo dominato, stando a quello che ha ammesso anche il mio collega svedese ? Hanno giocato con otto lavoratori e due punte; « Ma c'era Vieri sul palo, è alto e non è riuscito a salvare di testa;» Vieri aveva qualche problema al ginocchio, ma chi se lo sarebbe aspettato quel colpo di Ibrahimovic? Vieri non poteva arrivarci. Nel primo tempo aveva fatto una gran mole di lavoro, aveva scambiato molti palloni. Sono venuti meno i suoi colpi di testa. Eppure nel finale ha lottato, tirato».
Gli parlano di Gilardino e dell'assenza di Totti: ha influito? Totti ci è mancato, anche se non è sembrato. Forse avrebbe fatto due gol come Zidane o no. Non si può dire.» Si considera sfortunato? «Ho vinto con fortuna e perso in maniera sfortunata. Ma quello che importa è la salute ed essere qui. « Si sente un po' un imputato? «Fa parte del lavoro.» Nelle ultime sei partite fra Mondiali ed Europei abbiamo vinto solo con l'Ecuador: è un caso o una costante? «Ma ricordate quante palle ha avuto Tommasi in Corea? C'erano anche Totti, Del Piero e Vieri; Comunque l'importante per me è che siano state create delle occasioni.» I giocatori l'hanno criticata perché avete finito la partita con una sola punta e ripiegato troppo;» Ma se c'è un buco da una parte, che faccio? A parole è facile. In Champions c'è stato un mio collega che, con dieci uomini, ha aggiunto un attaccante e le ha prese. Non si può dire nulla. Eravamo in emergenza. I pissi pissi dei giocatori al telefonino non mi importano. Facciamo chiarezza fra di noi.» Ma la condizione? Se c'è stato un calo, non ha lasciato a desiderare, la condizione? La condizione è ottima. Gattuso si è stirato e poi nel finale abbiamo sfiorato ancora il gol. Se avessi avuto un centrocampista mi sarei tutelato sulle fasce. I nostri ritmi sono stati dispendiosissimi. Con la Danimarca abbiamo reagito nella ripresa qui abbiamo giocato 70' alla grande. E poi ci sono anche gli avversari e noi abbiamo subito solo per 6'-7'». Pirlo? «I centrocampisti hanno fatto una gran fatica, ma nel primo tempo abbiamo dominato, lo avete detto voi, quindi vuol dire che è andato bene.» E' pronto alla crocefissione? «Sono ottimista per natura. La bottiglia può essere mezza piena o mezza vuota. Comunque l'allenatore è il primo a pagare, perché dei giocatori voi non potete fare a meno. Se non parlano cosa fate?» Uno obietta: se i giocatori non parlano per noi è indifferente. Sono gli sponsor e i tifosi che non sanno quel che succede, a doversi preoccupare. E il Trap: «Io son sempre qui, loro debbono imparare a dialogare.» E cosa dirà a chi lo accuserà di difensivismo, adesso ? «Non rispondo. Gli italiani sono intelligenti per giudicare da quello che hanno visto.» Si, ma la bottiglia è più vuota che piena.
Franco Zuccalà

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