Martedì 19 Gennaio 2021 | 17:09

Il Biancorosso

Biancorossi
Bari, i numeri in grigio: Ternana avanti in tutto

Bari, i numeri in grigio: Ternana avanti in tutto

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'iniziativa
Bari, l'Accademia delle Belle Arti nell'ex Caserma Rossani: al via il progetto da 1 mln

Bari, l'Accademia delle Belle Arti nell'ex Caserma Rossani: al via il progetto da 1 mln

 
Foggiaparto record
Dal Canada a Foggia per far nascere tre gemellini: mamma dimessa

Dal Canada a Foggia per far nascere tre gemellini: mamma dimessa

 
TarantoLa protesta
Scuola e Covid, a Taranto gli studenti sigillano simbolicamente ingressi degli istituti

Scuola e Covid, a Taranto gli studenti sigillano simbolicamente ingressi degli istituti

 
MateraIl caso
Matera, minaccia convivente disabile con una katana, arrestato 70enne

Matera, minaccia convivente disabile con una katana, arrestato 70enne

 
PotenzaLa pandemia
Basilicata, più vaccini agli anziani: la proposta è di partire dagli over 75

Basilicata, più vaccini agli anziani: la proposta è di partire dagli over 75

 
Brindisila denuncia
Covid, nel Brindisino 100 vaccinati senza averne diritto: presentata interrogazione a Lopalco

Covid, nel Brindisino 100 vaccinati senza averne diritto: presentata interrogazione a Lopalco

 
BatMaltempo
Primi fiocchi di neve in Puglia: Castel Del Monte e Murgia imbiancate

Primi fiocchi di neve in Puglia: Castel Del Monte e Murgia imbiancate. Scatta l'allerta gialla

 

i più letti

Provinciali - Vacillano roccaforti Cdl, Ulivo canta vittoria

ROMA - Lo scrutinio per il rinnovo delle 63 amministrazioni provinciali è ancora in corso, ma si profila una netta affermazione del centrosinistra. L'Ulivo con i suoi alleati dovrebbe mantenere le 44 province che già amministrava e strapparne alcune al centrodestra. Gli occhi sono puntati su Milano, dove l'azzurra Ombretta Colli tentava una vittoria al primo turno e invece è finita seconda, dopo l'ulivista Filippo Penati, che sembra attestarsi su un vantaggio di 4 punti. Sotto osservazione anche Arezzo che potrebbe cambiare campo già al primo turno, con un successo del candidato di centrosinistra, Vincenzo Ceccarelli, sopra quota 60 per cento. Inoltre all'Aquila, a Brindisi, a Padova, a Chieti, altre Province fin qui amministrate dalla CdL, lo scrutinio rivela un testa a testa che impone di contare fino all'ultima scheda.
Al momento, il centrosinistra sembra in vantaggio al primo turno nelle province di Firenze, Bologna, Bari, Torino, Terni. Anche in altre Province che erano già nel medagliere della sinistra i dati provvisori fanno pensare a probabili riconferme. Si sono registrate forti affermazioni di alcuni candidati-presidente dell'Ulivo: a Parma col 56%, a Perugia col 64, a Pesaro e Urbino 60, a Pescara 58, a Napoli 58, ad Avellino 66, a Cosenza 63, a Potenza quasi il 70%.
Di fronte a questi dati, anticipati delle rilevazioni fatte in proprio dall'ufficio elettorale della Quercia, Piero Fassino nel primo pomeriggio ha rotto gli indugi e ha annunciato «un successo travolgente» del suo schieramento in una trentina di amministrazioni provinciali, e un voto di lista complessivo che classificherebbe i Ds «primo partito» con un consenso stimato al 23%. In serata, quando l'afflusso dei dati dalle sezioni elettorali ha confermato un quadro abbastanza stabile, anche Romano Prodi ha fatto conoscere il suo entusiasmo. «Anche le elezioni provinciali sono andate bene», ha detto.
Nel centrodestra prevale invece la prudenza e l'attesa. Alcune province, comunque, si confermano roccaforti della Cdl. Al Nord, anche grazie al consenso determinante della Lega ai ballottaggi, Asti, Biella, Bergamo (qui il Carroccio ha oltre il 20%), Brescia, Sondrio, Verona. A Pordenone, il candidato di centrosinistra risulta in testa, ma il 15% della Lega imporrà un ballottaggio dall'esito prevedibile. Il caso dell'Aquila sembra molto significativo: qui i voti della Cdl si sono ripartiti su tre candidati: poiché oltre a Fi-An (34%) hanno presentato propri candidati anche l'Udc (10%, secondo i dati parziali), i repubblicani (2,8) e il Nuovo Psi (2,3). Mentre il candidato unitario del centrosinistra ha rivelato una potenzialità superiore al 49% che rischia di rendere inutile il ballottaggio.
Anche a Milano la CdL paga la dispersione dei voti: la candidata azzurra Ombretta Colli ha raggiunto il 39%, mentre il leghista Zanello ha avuto oltre l'8; fra i due litiganti è andato in pole position il candidato unitario del centrosinistra Penati col 42%.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400