Giovedì 13 Dicembre 2018 | 00:35

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Europee - Come si è votato negli altri 24 Paesi

BRUXELLES - Sintesi dei risultati del voto negli altri 24 stati dell'Unione europea.

FRANCIA - Jacques Chirac è stato nuovamente bastonato dagli elettori. Dopo la Caporetto delle regionali di marzo, il partito del presidente ha subito una nuova sconfitta scendendo al 17% dei voti. I socialisti sono tornati il primo partito francese con il 30%. Imprevedibile l'ascesa del partito degli astensionisti, salito al 57,36%.
GRAN BRETAGNA - Il Partito indipendentista britannico (Ukip) sembra avviato verso un successo senza precedenti con circa il 20% dei suffragi, che lo collocherebbe al terzo posto, dopo laburisti e conservatori, e davanti ai liberaldemocratici.
Se il dato sarà confermato, l'Ukip passerà dagli attuali tre a 18 deputati a Strasburgo. Frana dei conservatori, che rischiano di perdere 15 eurodeputati e conferma del calo del partito del premier Tony Blair, che potrebbe avere sette deputati europei in meno.
AUSTRIA - Il partito popolare del cancelliere Wolfgang Schuessel esce ridimensionato dalle urne, che premiano, invece, socialdemocratici (33,45% dei voti e sette deputati) e verdi (12,75 e due deputati).
Ma la grande sorpresa delle elezioni è il successo ottenuto dall'ex deputato socialista Hans Peter Martin, autore di una campagna contro l'assemblea di Strasburgo e fondatore di un proprio partito, che ha ottenuto il 14% dei voti e due seggi. Crollo, invece, per il leader nazionalista Joerg Haider, sceso dal 23,4% del '99 al 6,33.
PORTOGALLO - Forza Portogallo, la coalizione di centrodestra che sostiene il governo del primo ministro Joao Manuel Durao Barroso, è uscita chiaramente sconfitta dalle elezioni europee, totalizzando solo il 33,1% dei voti.
Grossa affermazione, invece, per i socialisti, che potrebbero superare il 44% dei consensi e che con i partiti della sinistra sfiorano il 60% dei voti, un risultato che non ha precedenti nel paese.
GRECIA - I conservatori di Nea Dimokratia, vincitori delle recenti elezioni politiche, si confermano primo partito del paese, anche se con il 44,6% accusano una leggera flessione rispetto alle legislative.
I socialisti del Pasok non recuperano, ma forse manderanno a Strasburgo lo stesso numero di deputati del '99. Infine i comunisti del Kke, antieuropeisti, confermano il loro 8%.
DANIMARCA - Con il 32,5% dei voti (+16 punti) i socialdemocratici prevalgono nelle europee e conquistano cinque seggi a Strasburgo, due in più della precedente legislatura.
Brutte notizie dalle urne per i liberali del primo ministro Anders Fogh Rasmussen, che si fermano al 19,3% e perdono due seggi, mentre ne guadagnano uno i conservatori. In controtendenza rispetto ad altri paesi, calano di 7,1 punti percentuali gli euroscettici del Movimento di Giugno.
BELGIO - La grossa battaglia tenuta per le elezioni regionali ha fatto passare in secondo piano il voto europeo. Nel complesso i socialisti si sono confermati il primo partito in Vallonia, dove crescono di 3 punti percentuali. Forte recupero dell'ex premier Jean-Luc Dehaene e dei cristiano-democratici nelle Fiandre. I liberali del premier Guy Verhofstadt subiscono una battuta d'arresto, mentre è avanzato anccora il movimento di estrema destra del Vlams Blok, che, peraltro, non dovrebbe eleggere nessun eurodeputato.
IRLANDA - Il primo ministro Bertie Ahern, presidente di turno dell'Ue, esce ridimensionato dalle europee e con lui le sue aspirazioni di succedere a Romano Prodi alla guida della Commissione. Il suo partito, il Fianna Fail, ha perso circa 8 punti percentuali.
Il Sinn Fein di Gerry Adams, braccio politico della guerriglia cattolica dell'Ira, raddoppia di fatto i suffragi e per la prima volta manderà propri rappresentanti a Strasburgo
SLOVENIA - Sconfitta dei partiti di governo anche in Slovenia, dove i gruppi al potere hanno ottenuto solo tre dei sette seggi che spettano al paese nel Parlamento europeo.
Il Partito liberaldemocratico del premier Anton Rop, alla guida del paese dal '91, tranne una breve parentesi nel 2000 durata pochi mesi, ha subito una severa battuta d'arresto. In progresso Nuova Slovenia (centrodestra) ed il Partito democratico, che si aggiudicano entrambi due eurodeputati.
LETTONIA - I partiti della coalizione governativa rischiano di non avere alcun rappresentante nel Parlamento europeo. Secondo i primi dati l'opposizione di destra Madrepatria e libertà ha ottenuto circa il 30% dei voti, seguita da Nuova Era dell'ex premier Einars Repse con il 19,65. Il partito russofono di sinistra Diritti umani in una Lettonia unita supera il 15% dei suffragi.
LITUANIA - Il Partito del lavoro guidato dal miliardario di origini russe Viktor Uspastkitsh è in testa negli scrutini con il 23,3%, mentre quello socialdemocratico, attualmente al potere, raccoglie solo il 12,7% e quello conservatore l'11,5.
Uspastkitsh ha fondato il suo partito, una formazione considerata populista, solo nell'autunno scorso, balzando subito in testa ai sondaggi.
MALTA - L'opposizione laburista ha vinto le prime elezioni per il Parlamento europeo tenutesi ieri a Malta.
Il Labour raccoglie il 48% dei voti, sette punti percentuali in più dei nazionalisti, al governo. Buon risultato anche per i verdi, con il 9%.
Malta ha avuto un'affluenza record, con l'82,3% di votanti.
GERMANIA - Sconfitta per il cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroeder, con la sua Spd che scende dal 30,7% al 21,5% e vittoria, anche se con un lieve arretramento di meno di tre punti, per l'opposizione cristiano democratica Cdu-Csu, al 44,5%. Forte avanzata degli alleati di governo Verdi che quasi raddoppiano all'11,9%. L'opposizione liberale (Fdp) supera la soglia di sbarramento del 5%, ottiene il 6,1% e torna per la prima volta a Strasburgo dopo dieci anni di assenza.
SPAGNA - A fronte di un'astensione record, superiore al 50%, il Partito socialista del nuovo premier Josè Luis Zapatero ha vinto con il 43,39% dei voti, ma l'opposizione del Partito Popolare ha tenuto (41,21%) nonostante la batosta delle politiche di marzo e le previsioni della vigilia che parlavano di dieci punti di distacco. Izquierda Unida, la coalizione che comprende i comunisti, è scesa al minimo storico, con 4,1% dei voti.
POLONIA - E' Piattaforma civica (Po), partito di centro- destra europeista moderato, all'opposizione, il vincitore della prime elezioni europee del Paese, con il 28% dei voti. Al secondo e terzo posto due partiti anti-europei, l'ultracattolico Lpr col 16% e il populista Samoobrona col 14%.
UNGHERIA - I conservatori d'opposizione del Fidesz, guidati dall' ex premier Viktor Orban, hanno ottenuto il maggior numero di voti (47,4%). La coalizione di governo di centrosinistra (socialisti, liberali) ha ottenuto undici dei 24 seggi del Paese, l'opposizione di destra 13.
SVEZIA - Hanno vinto i socialdemocratici con il 24,7%, davanti ai conservatori (18,2%). La Lista di Giugno (nuova formazione politica nata in Svezia contro il 'centralismò dell' Ue, la Costituzione europea e la moneta unica) ha esordito con un 14,4%, mentre il Partito della sinistra ha ottenuto il 12,8%.
OLANDA - Nelle elezioni svoltesi giovedì scorso, i cristiano-democratici (Cda) del premier Jan Peter Balkenende sono rimasti la prima forza politica del paese col 24,4% dei voti, ma sono stati praticamente raggiunti dal principale partito del centrosinistra, i socialdemocratici del Pvda. Netto arretramento per le altre due formazioni del governo di centro-destra.
FINLANDIA - Sostanziale pari merito tra centro del premier Matti Vanhanen (che scende di un punto e mezzo, al 23,3%) e l' opposizione conservatrice (che sale di due punti, al 23,7%). I Socialdemocratici della Spd sono al 21,1% (+3,2 punti).
REP.CECA - Il partito di destra euroscettica Ods ha vinto col 29% dei voti. Al secondo posto sono i comunisti del Kscm con il 21%, seguiti dall'associazione degli Indipendenti Nez-Ed (10%). Al quarto e al quinto posto ci sarebbero i partiti al governo: i popolari Kdu-Csl (10%) e i socialdemocratici Cssd (9%) del premier Vladimir Spidla.
SLOVACCHIA - Finora nessun dato, ma secondo alcune fonti la vittoria dovrebbe andare ai partito di opposizione Smer, di Robert Fico, e Hzds, di Vladimir Meciar.
ESTONIA - La coalizione di governo di centro-destra ha conquistato solo un seggio su sei, mentre la piccola formazione socialdemocratica (pro-europea) ne ha presi tre. Gli altri seggi sono andati a due partiti di destra.
CIPRO - Il Disy (Unione Democratica, di destra, all' opposizione) ha ottenuto 28,23% , poco più del comunista Akel, asse portante della coalizione di governo (27,89%).
LUSSEMBURGO - Vittoria schiacciante per il premier Jean Claude Juncker, il cui partito cristiano-sociale ha ottenuto il 39,1% dei consensi. Il secondo posto è conteso sul filo del 14% dagli alleati di governo liberali (Dp) e dai Verdi.

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