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Un disastro per la sinistra Spd di Gerhard Schroeder

BERLINO - L'ufficio elettorale federale ha comunicato nelle prime i risultati definitivi delle europee, alle quali ha partecipato solo il 43% degli aventi diritto al voto. La Cdu/Csu ha ottenuto il 45,5% (-3,2%), la Spd il 21,5% (-9,2%), i Verdi l'11,9% (+5,5%), i liberali il 6,1% (+3,1%) ed i postcomunisti della Pds il 6,1% (+0,3%). È stato un voto tutto tedesco ed è stato un disastro per Gerhard Schroeder.
Le europee in Germania hanno confermato la serie di disfatte subite dal '99 dalla Spd e premiato al contempo, anche se con un lieve arretramento, l'opposizione cristiano-democratica Cdu-Csu.
Il partito socialdemocratico del cancelliere non è stato votato nemmeno da un tedesco su quattro. La Cdu-Csu, anche se ha perso qualche punto, ha conquistato più del doppio della Spd. Forte avanzata invece dei Verdi, alleati della Spd nel governo federale, che quasi raddoppiano il risultato. I postcomunisti della Pds migliorano il risultato e i liberali della Fdp ce la fanno a superare lo sbarramento del 5% e tornano a Strasburgo dopo dieci anni di assenza.
In seggi, i 99 della Germania saranno distribuiti così: 49 alla Cdu-Csu (quattro in meno che ora), 23 alla Spd (10 in meno), 13 ai Verdi (+6), 7 alla Pds (+1) e 7 alla Fdp (+7).
L'affluenza alle urne ha fatto registrare, con il 43%, un altro record negativo, dopo quello di cinque anni fa col 45,2%.
L'Europa non interessa, ha sintetizzato l'esperto Joachim Krause: «È un trend che dura da tempo, anche in altri Paesi europei l'Europa interessa sempre meno la gente. L'emotività suscitata dall'Iraq ha danneggiato l'Europa».
Per gli esperti di demoscopia, il dato che emerge, sia dalle elezioni europee sia dalle regionali in Turingia, è un conto presentato al governo rosso-verde a Berlino. Nel Land dell'est la Cdu ha ottenuto il 37,9% alle europee e il 43,2% alle regionali, e potrà quindi continuare a governare da sola.
Del sospirato "Effetto-Muente" non c'è stata l'ombra. Dal cambio di guardia fra Schroeder e Franz Muentefering deciso nei mesi scorsi alla guida della Spd, il partito si augurava un rilancio, o quanto meno un freno, alla caduta libera imboccata dal '99. Ma così non è stato: l'alba dell'era Muentefering oggi non si è vista.
Il leader cristiano-sociale (Csu) e premier bavarese Edmund Stoiber, giubilando per il risultato dell'Unione Cdu-Csu, ha parlato di una "debacle" per Schroeder e pronosticato una resa dei conti finale per la Spd già alle comunali a settembre nel Nordreno-Vestfalia. Nel Land più popoloso, e più "rosso", tedesco si prevede una sconfitta alle prossime amministrative, e questo secondo gli esperti potrebbe significare l'inizio della fine per Schroeder. Già il dato a queste europee non lascia prevedere nulla di buono per il cancelliere nel Land: nella Ruhr la Spd ha subito un crollo di 15 punti, al 36%.
Trionfante la leader Cdu Angela Merkel che ha definito la vittoria un giorno buono per la Cdu, la Germania e l'Europa.
Musi lunghi nella Spd dove - dal segretario generale Klaus Uwe Benneter al leader Muentefering - è stata ammessa la sconfitta.
Muentefering ha anche annunciato conseguenze.
Alle prossime riunioni della direzione bisognerà discutere della politica giusta del partito e poi attuarla, ha detto. Ciò suona come un presagio di cambio di rotta nella linea di riforme del Welfare del governo, avversate dalla base Spd.
Il capolista Spd Martin Schulz, protagonista un anno fa di un acceso diverbio col premier italiano Silvio Berlusconi a Strasburgo, si è detto «triste» del risultato e anche «sorpreso» che «siamo stati colpiti così». La spiegazione è a suo dire nella «fissazione» degli elettori sulla politica interna: «È chiaro che le elezioni europee sono state usate come resa dei conti», ma ciò non cambia il fatto che «abbiamo preso una vera mazzata in testa», ha ricapitolato.
Esultano invece i Verdi, che per bocca del leader Reinhard Buetikofer si sono detti i veri vincitori di queste elezioni. E anche i liberali il cui leader Guido Westerwelle ha sottolineato l'importanza del "come-back" della Fdp dopo 10 anni a Strasburgo.
Alle europee erano chiamati 63,6 milioni di tedeschi. Alla Germania spettano 99 parlamentari sui 732 a Strasburgo.
Alle ultime legislative, nel settembre 2002, la Spd e la Cdu-Csu ottennero entrambe il 38,5% dei voti, i Verdi l'8,6, i liberali il 7,4 e i postcomunisti il 4.

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