Domenica 16 Dicembre 2018 | 13:26

GDM.TV

Europee - In Francia vince la sinistra. Battuto Chirac

PARIGI - Jacques Chirac di nuovo bastonato alle urne: dopo la Caporetto delle regionali a marzo, il partito del presidente è crollato oggi alle europee. L'Ump ha preso il 17% dei voti. Una miseria per una compagine che si vuole casa comune per tutto il centrodestra e che da due anni fa il bello e il cattivo tempo grazie alla maggioranza assoluta in Parlamento.
Come alle regionali, il voto-sanzione contro Chirac e il governo Raffarin - puniti perché non hanno rilanciato l' economia e hanno promosso riforme impopolari - premia alla grande la «sinistra plurale». Socialisti, comunisti del Pcf e Verdi incassano quasi il 43% dei voti, contro il 38% totalizzato nel loro insieme dalle forze del centro-destra.
I 4-5 punti di scarto percentuale non la dicono però tutta sulla devastante disfatta sofferta dal «partito Chirac": nello schieramento moderato viene infatti incluso l'Udf del cattolico euro-entusiasta di centro Francois Bayrou, il quale però ha raccolto un ottimo 11% dei consensi proprio tramite una sistematica, grintosa, incessante fronda all'Ump.
«Cinque francesi su sei non si riconoscono nell'azione dell'Ump, che ha tutti i poteri e ambisce al ruolo di partito unico», ha tuonato ancora una volta il battagliero Bayrou, che è amico di Francesco Rutelli e Romano Prodi e stasera ha confermato: uscirà dal Ppe e si sforzerà per creare a Strasburgo «la grande corrente politica europeista e di centro che da così tanto tempo manca in quell'assemblea».
Oltre all'imprendibile partito degli assenteisti, salito a vette record (57,36%, a riprova della profondissima apatia della gente non solo per l'Europa, ma più in generale per la politica), il partito che stasera a Parigi ha potuto più di tutti cantar vittoria è senz'altro il socialista, ridiventato «numero uno di Francia», grazie a circa il 30% dei suffragi. E' la rimonta dopo le umilianti batoste alle presidenziali e legislative della primavera 2002.
Mai il Ps aveva fatto così bene ad un'elezione europea (nel 1999 si era fermato al 22%) e il suo segretario nazionale Francois Hollande ha invitato Jacques Chirac a prendere atto della situazione: appena il 17% dei francesi si è dato la pena di manifestare nel segreto delle urne appoggio all'operato del governo Raffarin. Non è una forza sufficiente per insistere con le controverse riforme intraprese nel campo della sanità, del lavoro, dei servizi pubblici.
«Il risultato delle europee è una nuova sanzione caduta sul partito al potere, sul governo e sul presidente della Repubblica», ha gongolato Hollande. E anche i comunisti (al 5%) e i Verdi (al 7%) sono partiti all'assalto dell'ammaccato tandem Raffarin-Chirac.
Per bocca della sua leader Marie-George Buffet, il Pcf ha rivolto una «solenne» richiesta a Raffarin: prenda atto della «condanna elettorale», rinunci alla sua «politica illegittima», si dimetta.
Davanti alle requisitorie di una sinistra sempre più ringalluzzita, il partito di Chirac ha cercato di fare buon viso a cattivo gioco, negando in qualche caso persino l'evidenza.
«Non c'è stato alcun voto-sanzione», ha sostenuto ad esempio Francois Baroin, portavoce dell'Ump. Per lui non la sinistra ma gli astensionisti «sono i primi vincitori di questo scrutinio».
«La campagna - ha lamentato Baroin - si è svolta in una forma di anonimato oscuro. La mancanza di leggibilità ha spinto quasi il 60% della gente a non interessarsi di chi ormai governa l'80% del nostro quotidiano».
Altri Vip dell'area di governo hanno formulato appelli all' unità tra le forze di destra e di centro: «E' l'unco modo per garantire stabilità di governo e continuità nelle riforme», ha indicato il presidente dell'Ump Alain Juppè.
Sia la gauche che l'area moderata hanno messo altresì in risalto con sollievo che, a differenza di altri paesi dell'Ue, l'estrema destra (ben rappresentata dal Fronte Nazionale del tribunizio Jean-Marie Le Pen) è stazionaria in Francia al 10% e i populisti euroscettici del «Movimento per la Francia», capitanato da Philippe de Villiers, sono stati stoppati al 7%.
La palla passa adesso nel campo di Chirac, che non può più sperare di restare sulla cresta dell'onda capitalizzando sul rifiuto della guerra in Iraq. Che farà Monsieur le President? Si terrà l'azzoppato Raffarin come primo ministro? E se sì, fino a quando? O accetterà che la guida della scombussolata Ump o del governo passi al più ingombrante e rispettato astro in ascesa del centrodestra e cioè l'attuale super-ministro dell'Economia Nicolas Sarkozy?

DATI - Ecco i risultati definitivi delle
elezioni europee di ieri in Francia.
Astensione: 57,2% (record assoluto).
I voti si sono così distribuiti:
- Partito socialista: 28,89%.
- Ump: 16,63%.
- Udf: 11,94%.
- Fronte Nazionale: 9,81%.
- Movimento per la Francia: 6,67%.
- Verdi: 7,40%.
- Pcf: 5,25%.
- Lotta Operaia-Lega comunista rivoluzionaria: 2,56%.
L'opposizione di sinistra (la cosidetta «gauche plurielle":
socialisti, comunisti del Pcf e Verdi) ha totalizzato il 42,88%
contro il 37,98% del centrodestra (che oltre a Ump e Udf include
il Movimento per la Francia e l'Rpf dell'ex-ministro degli
Interni Charles Pasqua).
Così l'attribuzione dei 78 eurodeputati spettanti alla
Francia:
- Partito socialista: 31.
- Ump: 17.
- Udf: 11.
- Fronte Nazionale: 7.
- Verdi: 6.
- Movimento per la Francia: 3.
- Pcf: 2.
- Unione della sinistra: 1 (eletto in rappresentanza dei
territori d'Oltremare).
Sono i partiti centristi della coalizione di governo che, come in Italia, riequilibrano la situazione: l'Udf guadagna infatti il 11,95 per cento, equivalenti a undici seggi, più del Fronte nazionale di Jean-Marie Le Pen, fermo al 9,8 per cento dei voti e quindi a sette seggi. I verdi francesi invieranno al parlamento europeo sei deputati grazie al 7,4 per cento dei voti. Negativo il risultato per i comunisti, con 5,24 voti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

MULTIMEDIA

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

Nuovo video per BandAdriatica, Elisa canta con Calcutta, il progetto Party Hard racconta Taranto

 
Rotonda - Bari:  il punto con La Voce Biancorossa, segui la diretta

Rotonda - Bari: il punto con La Voce Biancorossa Rivedi la diretta

 
Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

Torre Guaceto: masseria rurale trasformata in resort, sequestri

 
Decennale della Regia Aeronauticail Re passa in rassegna 4mila piloti

Decennale della Regia Aeronautica
il Re passa in rassegna 4mila piloti

 
Il bimotore Savoia Marchetti S 55uno dei simboli del progresso italiano

Il bimotore Savoia Marchetti S 55
uno dei simboli del progresso italiano

 
Inaugurazione aeroporto di Bariintitolato a Umberto di Savoia

Inaugurazione aeroporto di Bari
intitolato a Umberto di Savoia

 
Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

Kosovo, l'attività del 5° Reggimento alpini

 
Calendario, l'uomo e la tecnologia

Calendario, l'uomo e la tecnologia

 
Calendario, storie e immagini

Calendario, storie e immagini