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Con il caldo volano i prezzi dell'energia e torna l'incubo blackout

ROMA - Il caldo incombe sul sistema elettrico italiano anche quest'anno. E non solo per il rischio di picchi dei consumi che accendano l'allarme blackout e distacchi programmati, come sperimentato nell'estate 2003. Ma anche sul fronte del caro-bollette, con il rischio di una vera e propria impennata delle tariffe. E' bastato infatti vedere il termometro delle temperature salire, tra ieri ed oggi, per vedere i prezzi all'ingrosso dell'elettricità schizzare a livelli record, con il megawattora che ha toccato quota 150 euro. E che si è attestato per l'energia che sarà consumata domani, ad una media-record di 98 euro al mwh. Livelli questi, mai raggiunti prima, e legati all'avvio della Borsa elettrica - operativa dal 31 marzo scorso - che vede i prezzi salire all'aumentare della domanda in un sistema in cui, da tempo, l'offerta, ovvero la capacità produttiva del paese, segna il passo.
Ma l'impennata dei prezzi non sembra convincere l'Autorità per l'Energia che ha aperto un'indagine sull'andamento dei prezzi su un arco di quattro giorni - da lunedì 7 a domani, giovedì 10 giugno - avanzando anche l'ipotesi che possa essere frutto di strozzature del sistema e posizioni dominanti. Una nota spiega che «l'istruttoria conoscitiva intende verificare se gli aumenti verificatisi in tali giorni, ed in particolare i differenziali di prezzo riscontrati tra le diverse zone del Paese e il prezzo medio nazionale, siano da attribuire a situazioni contingenti (congestioni sulla rete o indisponibilità di impianti di produzione) o a esercizio di potere di mercato da parte di operatori attivi nella produzione di energia elettrica che godono di posizione dominante nell'offerta a livello zonale o nazionale».
Un trend, quello della domanda in estate - quando afa e temperature elevate spingono i consumi per l'uso di refrigeratori e condizionatori - che difficilmente è destinato ad invertire tendenza. E che quindi rischia di vedere l'andamento dei prezzi in salita, riflettersi sulle bollette degli italiani, da tempo già ai vertici del caro-elettricità europeo. E l'allarme-rincari potrebbe scattare già dal prossimo luglio quando l'Authority per l'energia - in occasione del consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe ai costi dei combustibili - dovrebbe aggiornare le bollette anche al nuovo meccanismo di formazione dei prezzi all'ingrosso della Borsa. Borsa dalla quale era invece atteso - secondo quanto era stato più volte preannunciato - un calmieramento dei prezzi grazie a costi più rispondenti a quelli di produzione.
Per quanto riguarda, invece, l'allerta sul fronte blackout - o meglio sul rischio di distacchi programmati legati a picchi di domanda che non riescono a soddisfare la richiesta - la situazione, ad oggi, «è sotto controllo», riferiscono fonti di settore. Ma la guardia resta alta. Anche considerando che, con l'arrivo del primo caldo, i consumi si sono spinti sui 48 mila mwh (sia ieri che oggi), sotto le punte record dei 52-53 mw del 2003, mostrando già i primi movimenti al rialzo. Per ogni aumento di un grado della temperatura, i tecnici stimano un incremento della domanda di 400-500 mw e la richiesta è attesa quest'estate crescere rispetto all'anno scorso.
Da lunedì scorso, intanto, il sistema elettrico nazionale è entrato in uno dei periodo di «alta criticità» fotografati dal Grtn. Non è un vero e proprio allarme blackout o distacchi improvvisi, quello messo a punto dal Gestore, ma un calendario cautelativo pubblicato sul sito del Grtn che mette a punto l'agenda dei giorni difficili, pre-allertando i produttori a tenersi pronti garantendo la massima disponibilità degli impianti.
Il calendario, che oltre al periodo metà giugno-fine luglio, vede nella lista delle criticità «alte» le prime due settimane di settembre, accende i riflettori anche sul periodo pre e natalizio, a partire dai giorni del ponte dell'Immacolata.
In totale su 365 giorni dell'anno, il Grtn ha messo così a punto una mappa che vede 63 giornate ad «alta» criticità ed altri 65 giorni nei quali, invece, è prevista una «criticità media».
Per quanto riguarda il blackout del 28 settembre l'Authority per l'energia ha deciso di aprire istruttorie formali nei confronti degli operatori - tra cui, probabilmente, Enel, Grtn Edison, Acea, Aem, Endesa ed altri produttori e distributori, ma il comunicato non fa nomi - per «accertare eventuali responsabilità» nel blackout che fece sprofondare l'Italia nel buio dopo gli incidenti sulle reti Svizzere. Dalla indagine tecnica, conclusa oggi - si legge nella nota dell'Autorità - sono emersi infatti elementi che «potrebbero evidenziare difformità nella gestione e nel funzionamento degli impianti rispetto a quanto previsto nelle regole, nelle norme tecniche e nelle procedure stabilite per la sicurezza del sistema elettrico nazionale».

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