Giovedì 17 Gennaio 2019 | 21:58

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Giulio Tremonti: «Ce la faremo anche quest'anno, come sempre»

ROMA - «Ce la faremo anche quest'anno, come sempre»: il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ospite a Batti & Ribatti, ha risposto così al governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio. «Tutti gli anni di questa stagione si fanno previsioni di questo tipo - ha detto Tremonti - poi l'Italia ce la fa sempre. Ce l'abbiamo fatta negli anni scorsi.
Ci siamo impegnati e pensiamo di farcela anche quest'annno. Noi rispettiamo i patti. Molti altri grandi Paesi europei hanno sfondato i paramentri di Maastricht e per numeri molto più grossi. Sappiamo che l'Italia ha il terzo debito pubblico del mondo, ma non è il terzo Paese del mondo. Sappiamo che se l'economia non va bene (e in Europa l'economia non va bene: la crescita è intorno allo zero in tutta l'Europa) allora è anche difficile far quadrare i conti. Ma noi siamo convinti di farcela. E' il nostro impegno - ha concluso Tremonti - e penso che ce la faremo». Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti ha poi parlato del paventato declino economico dell'Italia: «In questi tre anni noi abbiamo imbarcato almeno cinque grandi crisi: il terrorismo, il crollo della borsa americana, quindi mondiale, l'impatto della concorrenza della Cina, tutta in una volta, il cambio dalla lira all'euro che ha modificato molto la domanda e l'offerta e la ricchezza, e infine grandi crisi finanziarie, dall'Argentina, alla Cirio, alla Parmalat. Queste cinque crisi hanno fatto emergere con violenza problemi che erano rimasti latenti negli anni Novanta.
Il declino di un Paese non viene fuori di colpo in due o tre anni. Viene da lontano. Noi abbiamo dei problemi di riorganizzazione industriale che vengono dagli anni Novanta - ha aggiunto il ministro - che non sono stati l'età dell'oro.
Sono stati anni buoni nel mondo, da noi sono stati anche gli anni della illusione. In Italia abbiamo fatto troppo da cicale».
Sulla concertazione il ministro Tremonti ha dichiarato: «Se la concertazione vuol dire lavorare tutti insieme e cercare di fare squadra, di fare sistema, di avere uno spirito comune nell'interesse del nostro Paese, credo che sia la cosa giusta.
In italiano direi bisogna tirarsi su le maniche. Certamente il governo si impegna, anche lui a tirarsi su le maniche.» Tremonti ha infine concluso sulla riforma fiscale: «Dopo le elezioni europee sarà fatta la riduzione delle tasse e una buona riforma fiscale, giusta e generale, buona per l'economia e per la spinta».

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