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Presentata «La Città delle donne»

Associazione Pangeadonne BARI - Far conoscere la cultura delle donne, è questa l'idea portante de «La Città delle donne», prima edizione del progetto dell'Associazione Pangeadonne, guidata da Rosaria Iodice, presentato questa mattina all'Auditorium Vallisa, che si svolgerà a Bari per una intera settimana dal 28 maggio al 6 giugno.
Di grande impatto evocativo l'immagine della Pangea, l'origine dei continenti ancora non divisi, privi di barriere, che metaforicamente ci restituisce la possibilità di unire e accogliere ogni cultura, ogni diversità. «L'intento - ha spiegato Rosaria Iodice - è di costruire una città ideale dove accogliere tutta quella parte della cultura che non trova ancora spazi per esprimersi». E' per questo che partendo da una visione femminile, caleidoscopica, abituata a concentrarsi in diverse attività che «La città delle donne» propone una rassegna caratterizzata da un ampio spettro di iniziative.
Tema di quest'anno è la musica con la direzione artistica di Gianna Valente, docente di pianoforte al Conservatorio di Bari, che sottolinea quanto storicamente le donne siano state escluse dal mondo musicale e quanto ancora la loro produzione sia assente nei programmi di studio ministeriali. Sino al 500 era addirittura proibito esibirsi in pubblico, nel 600 era consentito solo all'interno dei monasteri. E' dal 700 che la musica inizia a rivolgere la sua attenzione alla donna, la donna per eccellenza quella dello Stabat Mater di Pergolesi ispirato alla Madonna. Ed è proprio il patrimonio di donne che la musica l'hanno ispirata, composta, interpretata, trascritta, conservata che sarà presentato nel corso del fitto programma di concerti. Percorsi affascinanti che faranno da filo conduttore anche agli incontri sul cinema, la letteratura, la poesia, il teatro.
Ogni anno sarà anche assegnato un premio simbolico ad una donna che si è distinta in ambito culturale, la prescelta per il 2004 è Antonella Gaeta autrice del cortometraggio «Zinanà» dedicato al mondo delle bande musicali.
Tanti i partner che hanno aderito con entusiasmo al progetto di Pangeadonne sviluppando temi inediti e proponendo momenti di riflessione: l'Adirt (associazione di difesa degli insediamenti rupestri e del territorio) focalizza l'attenzione sul tema dell'emigrazione e dell'integrazione sottolineando l'antica vocazione di Bari al confronto e l'apertura verso le più diverse culture. Ecco allora convegni ed incontri sulla donna tra oriente ed occidente, le sfide della globalizzazione, il dialogo con le culture islamiche ed il ruolo delle donne emigrate in questa città di levante che chiedono sempre più di far sentire la loro voce anche con le istituzioni. Nino Lavermicocca condurrà un originale percorso sul ruolo della donna nella storia cittadina con anche un itinerario guidato alla scoperta dei luoghi storici al femminile della città vecchia.
Importante anche la partecipazione del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Bari, rappresentato da Claudia Romanelli, che organizza il convegno: «I tempi delle donne, i tempi della città - Incontro sulla conciliazione dei tempi di vita» teso a far applicare l'importante Legge 53 del 2000 che delega a livello locale la riorganizzazione dei tempi della città, come gli orari di apertura degli uffici, delle scuole, i trasporti pubblici ecc… Di grande interesse nell'ottica delle donne che continuano ad essere il motore dell'organizzazione familiare e che come cittadine hanno maggior bisogno di regolare i tempi quotidiani. Una giornata di studio a Santa Teresa dei Maschi che ospiterà interventi e testimonianze di levatura nazionale.
Il Ministero per i beni e le attività culturali con la Soprintendenza per i beni architettonici e per il Paesaggio della Puglia, ospiterà al castello svevo il «Complesso di musica antica della Cappella di San Lorenzo» che presenterà con canti, violini, viola e clavicembalo il corposo tesoro musicale settecentesco del monastero benedettino femminile di San Severo (Foggia).
La Libreria Laterza sottolineerà il rapporto tra musica e letteratura anche con un'esposizione speciale di libri.
Festosa l'adesione del Movimento Turismo del Vino e Cantine aperte animato da Vittoria Cisonno con il suo «Vino, donne e canti» che proporrà percorsi di degustazione dei vini pugliesi sin dalla giornata inaugurale nei vicoli del centro storico sino all'Auditorium Vallisa, altro partner fondamentale de «La Città delle donne». Importante anche lo scopo benefico: per bere il vino si potranno acquistare dei calici, i proventi andranno all'Associazione sclerosi multipla.
Lieve amarezza in conferenza stampa per l'assenza delle istituzioni pubbliche, presenti solo grazie al contributo della Provincia. Brindiamo dunque alla nascita della «Città delle donne» con l'augurio che in futuro sia accolta con maggiore attenzione.

Paola Damiani
redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it





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