Sabato 15 Dicembre 2018 | 03:30

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Van Nistelrooy, il nuovo spot dell'Olanda

Ruud van NistelrooyBravo e sfortunato, almeno finora. Ruud Van Nistelrooy è lo spot perfetto per l'Olanda, una squadra spesso di fenomeni, capace di afferrare però un solo grande traguardo: l'Europeo 1988. Così come Ruud, che a quasi 28 anni, ha vinto due campionati: uno in Olanda con il Psv, l'altro in Inghilterra con il Manchester United. Di più non ha potuto fare, pure perché lui, alle competizioni con la maglia arancione non ha mai partecipato: ai Mondiali del 1998 non è ancora sulla carta geografica del calcio, mentre gli Europei 2000 (proprio in Olanda e Belgio) se li guarda in tv dal letto di una clinica americana, dove era andato a operarsi dopo la rottura dei legamenti del ginocchio. La rivincita non arriva neppure ai Mondiali 2002, perché l'Olanda resta giù dall'aereo per l'oriente, clamorosamente eliminata nelle qualificazioni.
Nel frattempo Van Nistelrooy si è aggrappato alla cosa che sa meglio fare: segnare gol. Arrivato al Psv per la cifra, allora record, di 6,3 milioni di euro, Ruud infila 31 gol in 34 partite. Non smarrisce il mestiere nemmeno dopo l'infortunio al ginocchio, che lo lascia fuori un anno. Anzi, il ragazzo di Oss, dov'è nato il primo luglio 1976, mostra determinazione, oltre che classe: per questo i tifosi inglesi, che dal 2001 lo vedono con la maglia dello United, lo chiamano «Van the man».
Ovviamente continua a buttarla dentro, a fronte dei 30 milioni di euro sborsati dai Red Devils per prenderlo: 23 reti alla prima stagione in Premier (10 in Champions), 25 la seconda. Attaccante completo, è abile nel possesso palla e sa far pesare il suo fisico (1,88 per 80 chili). Infortunio a parte, la nazionale arriva tardi: a 22 anni, quattro dopo l'esordio di Kluivert, il suo alter ego, nato lo stesso giorno. Van Nistelrooy conta 30 presenze e 14 gol con la nazionale, contro le 75 partite e le 40 reti dell'ex milanista.
Sta recuperando il tempo perduto, in mezzo ai soliti brividi, perché nelle qualificazioni per gli Europei l'Olanda rischiava di concedere il replay del disastro mondiale. Sostituito nella sconfitta contro la Repubblica Ceca (con calcione a una bottiglia uscendo dal campo), Van Nistelrooy era stato lasciato fuori alla partita seguente. Poi arriva lo spareggio contro la Scozia, iniziato malissimo: 1-0 all'andata, con il dirupo a 90 minuti. La paura viene soffiata via al ritorno: 6-0 per gli arancioni e tripletta di Ruud. Ora il Portogallo, da favorito: «E' normale - dice - ci danno sempre fra i favoriti. Come la Francia, l'Inghilterra, il Portogallo e l'Italia». Stavolta però ci sarà anche lui.

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