Lunedì 25 Gennaio 2021 | 09:51

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, al San Nicola i biancorossi affondano il Francavilla con un secco 4-1

Bari calcio, al San Nicola i biancorossi affondano il Francavilla con un secco 4-1

 

NEWS DALLE PROVINCE

Barialla guida dell'arcidiocesi
Bari, è il giorno di Monsignor Satriano: alle 17 la prima messa in Cattedrale

Bari, è il giorno di Monsignor Satriano: alle 17 la prima messa in Cattedrale

 
Materanel Materano
Marconia, sorpresa a spacciare cocaina e hashish in casa: arrestata 65enne

Marconia, sorpresa a spacciare cocaina e hashish in casa: arrestata 65enne

 
Covid news h 24Emergenza contagi
Ceglie Messapica, focolaio Covid in un scuola media con 18 positivi: 13 studenti e 5 docenti

Ceglie Messapica, focolaio Covid in un scuola media con 18 positivi: 13 studenti e 5 docenti

 
Foggiala tragedia
San Severo, carambola tra auto sulla Sp 109: due le persone morte

San Severo, carambola tra auto sulla Sp 109: il bilancio è di due morti

 
Leccela polemica
Lecce, melodia tipica salentina usata per canzone che inneggia a malavitosi: «La musica è cosa seria»

Lecce, melodia tipica salentina usata per canzone che inneggia a malavitosi: «La musica è cosa seria»

 
Batviabilità
Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

Andria, lavori infiniti sulla Sp 231 aumentano disagi e pericoli

 

i più letti

Tomasson, freddezza e fiuto del gol

Jon Dahl TomassonArriva quando già la partita è cominciata, partecipa all'operazione per pochi minuti, e al momento giusto interviene, di solito con il gol che chiude i conti: non avesse fatto il calciatore, probabilmente Jon Dahl Tomasson, l'arma segreta del Milan dei record di Ancelotti, avrebbe scelto la professione del chirurgo. Perchè le sue sono reti col bisturi: precise, professionali, indispensabili, quasi sempre vitali. La media realizzativa parla comunque per questo attaccante danese nato a Roskilde 28 anni fa, un metro e ottanta d'altezza per 75 chili, un misto di rapidità, fondamentali e fiuto del gol che hanno fatto la fortuna rossonera. Lo stesso spera Olsen, almeno stando ai numeri: 12 reti nella serie A dominata dal Diavolo, cinque nelle qualificazioni a Euro 2004 con la maglia danese: a conti fatti, una percentuale superiore a quella di due miti del calcio danese, Simonsen o Michael Laudrup.
Un passato nell'Heerenveen, dopo essere esploso nel Koge, poi al Newcastle, infine al Feyenoord, dal quale Galliani e Braida lo prelevarono tra l'indifferenza generale di tifosi e critici italiani. Ma Tomasson, senza mai perdere il suo sguardo imperturbabile, non si è scoraggiato neanche di fronte al ruolo di quarto attaccante, e ha fatto parlare per lui il campo: entrava, riceveva un paio di palloni giocabili, e almeno uno lo metteva dentro. Come non credere a Trap quando dice che per l'Italia l'ostacolo maggiore è la Danimarca, a Guimaraes il 14 giugno? Di sicuro, Tomasson si prepara ad un'altra operazioni delle sue. D'altra parte, la sua firma è sulle più belle imprese danesi degli ultimi anni: suo uno dei due gol con i quali la nazionale di Olsen battè la Francia ai mondiali di Giappone e Corea, suo ancora il gol del raddoppio sull'Inghilterra all'Old Trafford, in un'amichevole del novembre scorso. Ora Tomasson prepara in silenzio, nel ritiro a nord di Copenaghen, la prima sfida alla sua Italia: proclami non sono nel repertorio, gol affilati come bisturi sì.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400