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I lutti che hanno segnato i Kennedy italiani

ROMA - Con più di settanta tra figli, coniugi e nipoti, la famiglia Agnelli è stata più volte paragonata ai Kennedy, una dinastia ampia, ricca e fortunata ma colpita più volte da disgrazie e lutti improvvisi.
Umberto Agnelli aveva subito nel 1997 la scomparsa del figlio Giovanni, erede designato alla guida della Fiat, il nipote prediletto dell'Avvocato. E per una sorta di destino che si ripete, anche Gianni Agnelli, come già accadde a suo nonno, aveva subito la scomparsa del suo unico figlio maschio, Edoardo.
Il figlio del fondatore della Fiat Giovanni Agnelli, Edoardo, morì appena quarantenne, lasciando il futuro senatore orfano a cinque anni (non prima di aver previsto per lui la carriera militare). Giovanni, prima di fondare la Fiat nel 1899 sposò Clara Boselli ed ebbe due figli, Aniceta (detta Tina) ed Edoardo. Tutti e due i figli del Senatore morirono prima dei genitori: Aniceta (come racconta la sorella di Gianni, Susanna, in «Vestivamo alla marinara») morì nel 1928 di parto alla nascita del quinto figlio, Emanuele. Dopo la sua scomparsa Giovanni Agnelli ottenne la patria potestà dei nipoti estromettendo di fatto dalla famiglia il genero, Carlo Nasi.
Edoardo morì nel 1935, ad appena 43 anni, in un incidente aereo al largo di Genova. «Su un aereo Fiat e Ferrarin pilota - racconta Susanna Agnelli - sono pronto a volare da qualsiasi parte», disse poco prima, salutando i figli a Forte dei Marmi.
Lasciò, oltre alla moglie Virginia Bourbon del Monte, sette figli l'ultimo dei quali, Umberto, aveva pochi mesi. La madre dell'Avvocato, nonostante i tentativi del nonno di avere la patria potestà dei nipoti riuscì ad evitarlo. Morì comunque anche lei giovane, nel 1945 a 46 anni, lo stesso anno in cui mancò il vecchio Senatore.
Il destino non ha risparmiato le generazioni successive. Uno dei fratelli dell'Avvocato, Giorgio, morì a 36 anni a Losanna dopo una lunga malattia. Ma sono soprattutto Gianni e Umberto ad aver subito il dolore più profondo, la perdita di un figlio.
Giovanni Alberto Agnelli, figlio di Umberto e erede designato alla guida della Fiat, è morto nel 1997, a 33 anni a causa di una rara forma di tumore. Destinato ai vertici della Fiat aveva iniziato la sua carriera alla Piaggio, fondata dal nonno materno. Era sposato da poco più di un anno con Avery Howe e aveva appena avuto una bambina, Virginia Asia. Meno di tre anni dopo, il 15 novembre del 2000, fu la volta di Edoardo, il figlio dell'Avvocato, scomparso ad appena 46 anni dopo un volo di ottanta metri dal viadotto dell'Autostrada Torino Savona.
Laureato a Princeton in lettere moderne, aveva una passione per le questioni religiose e la filosofia orientale.

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