Domenica 16 Dicembre 2018 | 21:07

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L'arte contemporanea

Il luogo in assoluto più gettonato da parte del turismo giovanile in Spagna è Barcellona, la città della Sagrada Familia di Gaudì, una chiesa in progress, almeno fino al 2020, visitata nel 2003 da due milioni di persone (si veda anche il sito internet) Barcellona è la città più attiva per l'arte contemporanea di Spagna con le sue gallerie, le mostre temporanee, i musei si può consultare il sito ufficiale della città per l'anno in corso).
Se l'uomo con i baffi "alla Dalì" è tra le immagini più fortunate dell'attuale campagna pubblicitaria del turismo iberico, non a caso la città di Barcellona dedica all'artista surrealista una serie di mostre di grande interesse, in relazione al primo centenario della nascita dell'estroso protagonista dell'arte europea del XX secolo. "Salvador Dalì e la cultura di massa" (che si tiene fino a maggio al Caixaforum) esamina il ruolo dell'artista nei confronti dei media, con un viaggio nel cinema, nella moda e nella pubblicità, in compagnia di trecento opere dell'artista (olii, disegni, films…). Il legame di Dalì con Barcellona prese il via allorché l'artista vi allestì la sua prima mostra e nacque e morì, sempre in territorio catalano, nell'Ampurdán; la relazione di Dalì con il territorio a lui caro rivive così in due mostre a Barcellona: "El país de Dalí" al Museo di storia della Catalogna in autunno e "Dalì en el Ampurdán" al Palau Robert in corso fino a maggio. "Dalì. Antologica", poi, la più grande retrospettiva finora realizzata sull'artista, tra settembre 2004 e gennaio 2005 sarà ospitata a Palazzo Grassi di Venezia; si tratta di una mostra dai grandi numeri, non fosse altro che per la presenza di trecento dipinti ad olio. A carattere più circoscritto, ma non meno accattivante, la mostra che si terrà nella città natale, Figueres, presso il Museo del giocattolo: "Ricordi intimi, infanzia e gioventù di Salvador Dalì". Questa panoramica non esaurisce le esposizioni daliniane, per la cui completezza si rinvia ai siti: Salvador Dalì, Dalì 2004 ed Ente turismo spagnolo.
Accanto a Dalì ed a Gaudì, il più noto artista spagnolo contemporaneo è certo Picasso, la cui rivoluzione figurativa del cubismo ha segnato il Novecento: a Malaga, in Andalusia, si è aperto di recente il Museo Picasso presso il Palazzo dei Conti di Buenavista; con le sue 186 opere originali risulta essere tra i più importanti al mondo dedicati al pittore del cubismo e di "Guernica".
I lavori di ampliamento che stanno interessando il Museo Nazionale Centro d'Arte Reina Sofia di Madrid consentiranno qui un più fitto calendario di mostre temporanee; se ne citano due fra le tante: da ottobre a dicembre "Tàpies" e da giugno a settebre del prossimo anno "Roy Lichtenstein", le esposizioni dedicate rispettivamente a due esponenti di rilievo delle neo-avanguardie europea e statunitense della seconda metà del XX secolo (si può consultare il sito internet).
Si allargano anche gli spazi di un'altra sede madrilena per l'arte contemporanea: il Museo Thyssen-Bonemisza. Qui, tra le tante, si segnalano le mostre: "Gauguin e il Simbolismo" (settembre 2004-gennaio 2005), "Die Brucke. La nascita dell'espressionismo tedesco" (febbriaio-maggio 2005), "Matisse. Conversazione sotto gli olivi" (maggio-agosto 2005), "Corot" (giugno-settembre 2005): uno splendido attraversamento dell'arte europea tra Otto e Novecento attraverso i dipinti degl'indiscussi protagonisti (per ulteriori informazioni, qui il sito internet).
La città di Bilbao, capoluogo dei Paesi Baschi, è probabilmente oggi il centro in più forte rimonta, rispetto a Barcellona ed a Madrid, per quanto riguarda l'arte contemporanea. Il luogo da cui ha preso origine questo movimento vorticoso è il famoso Guggenheim, luogo espositivo ed opera d'arte lui stesso. Per le mostre in corso si suggerisce di consultare il sito.
Altrettanto interessante ARTIUM, il Centro-Museo Basco d'arte Contemporanea a Vitoria-Gasteiz, in cui si presenta l'arte dell'ultimo quarantennio attraverso le sue più versatili forme di espressione (qui il sito internet).
Di Chillida, lo scultore basco più noto a livello planetario, in località Hernani (a dieci chilometri da San Sebastian) sorge il parco-sculture all'aperto con quaranta opere di grande formato ed all'interno di un casolare cinquecentesco la collezione di opere più piccole e disegni (si veda anche il sito internet).
A Donostia-San Sebastian, infine, tra giugno e settembre, si svolge la quinta edizione di "Manifesta", Biennale Europea d'Arte Contemporanea, che si prefigge l'ambizioso obiettivo di porre in relazione l'arte prodotta al presente con la città ed i cittadini, in postazioni all'aperto ed in altri luoghi emblematici per gli abitanti (questo il sito internet).
Giusy Petruzzelli
giusyper@hotmail.com

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