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Toghe in sciopero: è la 13ma volta in 30 anni

ROMA - I magistrati domani incroceranno le braccia per la 13esima volta negli ultimi 30 anni. Quello di domani sarà invece il secondo sciopero proclamato dall'Anm nel giro di due anni contro il progetto di riforma dell'ordinamento giudiziario voluto dalla Cdl: un provvedimento contro il quale, il 20 giugno del 2002, ha protestato circa l'85 per cento delle toghe. E che ha interrotto un lungo intervallo, 11 anni, da quando i magistrati avevano protestato l'ultima volta, contro l'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, accusato di aver «espropriato e posto sotto tutela» il Csm.
All'origine delle prime proteste, fino a metà degli anni '80, quasi sempre motivazioni di natura economica. Poi, via via, le ragioni degli sciopero hanno assunto sempre più una connotazione "politica". Nel '90 hanno protestato anche insieme agli avvocati una volta, sollecitando interventi per garantire il funzionamento della macchina giudiziaria dopo l'entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale.
E non è mancata neppure l'idea di attuare uno "sciopero bianco", nel '78, per protestare contro il mancato adeguamento degli stipendi dei magistrati a quelli degli altri funzionari dello Stato.
Ma fu interrotto dopo un appello di cui si fece interprete l'allora capo dello Stato Sandro Pertini. Ecco la cronologia degli scioperi dei magistrati negli ultimi 30 anni.

19-21 SETTEMBRE 1978 - Per tre giorni, l'Associazione nazionale magistrati e l'Unione magistrati italiani chiamano i colleghi a scioperare per sollecitare aumenti di stipendio e riforme contro la crisi della giustizia.

6 OTTOBRE 1978 - I magistrati incrociano le braccia ancora una volta: mancato adeguamento automatico delle retribuzioni al costo della vita e inerzia sui problemi dell'amministrazione della giustizia, sono le rivendicazioni.

11, 16, 17 MAGGIO 1984 - Ancora una protesta per motivazioni di natura economica, ma stavolta anche per denunciare i rischi all'indipendenza delle toghe.

12-13 giugno 1989 - Sotto accusa il governo: risposte «tardive e insufficienti» nell'adeguare, anche le strutture, alle norme del nuoco codice di procedura penale.

14 DICEMBRE 1990 - E' la prima volta, ma anche l'ultima, che i magistrati scioperarono assieme agli avvocati: urgono interventi che assicurino il «buon funzionamento» della macchina giudiziaria dopo l'entrata in vigore del nuovo cpp, è la rivendicazione congiunta.

3 DICEMBRE 1991 - Le toghe scioperano contro l'allora capo dello Stato Francesco Cossiga: a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura e a difesa del ruolo del Csm, «espropriato e posto sotto tutela».

20 GIUGNO 2002 - A distanza di 11 anni, le toghe incrociano le braccia per la prima volta contro il progetto di riforma dell'ordinamento giudiziario presentato dal governo. Circa l'85% dei magistrati aderisce.

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