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Rassegna delle Culture Migranti edizione 2004

La vocazione al viaggio che per necessità o scelta appartiene alle genti del Salento è rappresentato nella quarta edizione di Negroamaro dalla musica dei SUD SOUND SYSTEM. Da San Donato, dove si svilupperà il progetto Boom Blast Summer Nights (quattro dance hall e un concerto finale - dal 26 giungo al 24 luglio - che vedranno protagonisti insieme ai Sud One Love Hi Powa, Villa Ada Sound System, General Levy, Saxon Sound, Wayne Wonder), a Cracovia, Berlino, Varsavia, Vilnius, Spagna, Portogallo in un tour targato Salento Negroamaro, per raccontare delle "radici nosce" solide nel Mediterraneo e aperte sull'Europa e sulle culture del mondo.
L'Europa e il mondo irromperanno nel festival dal 19 al 21 giugno in occasione dell'apertura della rassegna che coinciderà con la FESTA EUROPEA DELLA MUSICA, ideata da Jack Lang e organizzata a Lecce dall'associazione Altreforme. Una carovana di musicisti di strada provenienti da Olanda, Croazia, Francia, Inghilterra, Spagna, Madacascar, Australia, Cuba invaderà il centro storico di Lecce. La Festa della Musica, lanciata in Francia nel 1982, ha visto realizzare i primi sviluppi in Europa nel 1985 all'occasione dell'anno europeo della musica. Dal 1995, enti pubblici e privati sono co-organizzatori di una Festa della Musica Europea, ogni 21 giugno, giorno del solstizio d'estate, per testimoniare, attraverso un evento comune, della loro volontá di favorire una migliore conoscenza delle realtá artistiche attuali del loro paese e di sviluppare gli scambi nel campo musicale tra paesi dell'Unione Europea. La Festa Europea della Musica è una festa i cui spettacoli sono assolutamente gratuiti e che riunisce, nella molteplicità delle sue espressioni musicali, artisti, musicisti, amatori, professionisti, nuovi talenti e milioni di spettatori di ogni età, ideologia, condizioni sociali, sparsi per tutto il mondo.
Da Nord a Sud da Est ad Ovest. Nel solco di una tradizione che ha visto Negroamaro collaborare con alcuni dei più significativi festival europei e mondiali, si inserisce il progetto sul Portogallo e l'area lusitana, dove la cultura europea incontra quella africana di Capoverde. Un progetto che nasce dall'incontro-scambio con il festival "SETE SOIS SETE LUAS" che vede come suoi presidenti onorari i premi nobel Josè Saramago e Dario Fo. Il Festival, nato nel 1993, è un progetto promosso da una Rete Culturale di circa 30 città di piccola e media dimensione di cinque diversi Paesi: Capo Verde, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna. Il programma di questo segmento prevede le esibizioni, in esclusiva per l'Italia di Ana Moura (13 luglio), Jorge Tuna (15 luglio), Orquestra de Harmonicas de Ponte de Sôr e Tcheka (16 luglio). Le parole di Saramago rivivranno il 17 luglio nel recital interpretato da Laura Morante (Italia), Marisa Paredes (Spagna) e Maria De Medeiros (Portogallo).
L'appuntamento straordinario è rappresentato da «MARIO, OVVERO ME STESSO, L'ALTRO» DI MANOEL DE OLIVEIRA. Lo spettacolo è messo in scena (10 luglio) dal grande Maestro del cinema portoghese e mondiale, oggi considerato con i suoi 95 anni il regista di cinema più anziano del mondo. Basato sull'omonimo testo di José Regio, lo spettacolo conta sulla partecipazione di tre grandi figure del teatro portoghese ed europeo: Leonor Silveira (attrice simbolo del cinema di De Oliveira), Diogo Doria e Rogerio Vieira (già attore protagonista per 22 anni del famoso Teatro da Cornucopia di Lisbona). È prevista anche "UNA STORIA PORTOGHESE", l'esposizione fotografica di Fausto Giaccone, in occasione dei 30 anni della Rivoluzione dei Garofani. Nel Salento arriveranno anche gli scrittori Almeida Faria e José Agualusa.
Sempre dal Portogallo arriva lo spettacolo LUSIADAS, una prima assoluta per il festival Salento Negroamaro. Dal mito di Luso che fondò il genio del popolo portoghese alla poesia di Pessoa nel '900, viaggiano verso l'illusione, la scoperta e la disillusione fondamentali al nostalgico atteggiamento passionale che ispira anche il loro "fado". Questa messa in scena (21-22 luglio) tra danza e teatro prende il titolo da "Os Lusìadas", cioè "I Lusitani" il più importante testo (come per noi la Divina Commedia) che esprime i caratteri fondamentali dell'animo portoghese, scritto da Luis de Camoes nel cinquecento. In scena liberamente da ieri a oggi, dall'intimo all'urbano stilizzando anche con punte d'estremo il loro languido "essere". L'ideazione e la messa in scena sono di Toni Candeloro, in pedana Belindo Fonseca, Ugu Martins, Isadora Ribeiro del Lisboa Ballet Contemporaneo e i ballerini del Balletto di Puglia con Giorgia Maddamma.
Nell'ambito delle collaborazioni internazionali promosse dal festival, è stata attivata a partire da quest'anno una importante collaborazione di Salento Negroamaro con il FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO SPERIMENTALE DEL CAIRO - che si tiene tra la fine di settembre ed i primi di ottobre - festival presieduto da una importante personalità egiziana, Fawzy Fahmy, il cui consulente per l'Italia è Carmine Siniscalco.
Il 14 e 15 luglio presso i Cantieri Teatrali Koreja andrà in scena "IO AL SANTO CI CREDO", primo studio per uno spettacolo sui santi, che debutterà in autunno. La regia è di Salvatore Tramacere, la drammaturgia di Renata Molinari con Ippolito Chiarello, Fabrizio Saccomanno, Graziana Arlotta, Silvia Lodi, Cristina Mileti, Maria Rosaria Ponzetta , Pierpaolo Bisconti, Mariano Dammacco, Angela De Gaetano.
Dalla musica al cinema, al teatro, all'arte, ai premi, Negroamaro conserva il suo carattere di contenitore multicodice attento ad intercettare quello che si muove nel mondo ma senza dimenticare che l'origine di tutto è in questa terra il Salento, terra di confini e di transiti. CARMELO BENE riconosceva che l'essere nato in questa terra aveva condizionato grandemente il suo percorso artistico. Non è un caso se è a lui, alla sua figura e alle sue opere che è dedicato NEGROAMARO ARTE.
Il Genio assoluto d'un istrionismo lontano dalla retorica, sempre puro, profondo, umanamente popolare nel suo inseguir il volo dei santi, la materia liquida dell'esserci nel potere della voce, nelle sintonie poetiche che scovano Campana, rifanno Pinocchio, ridicono Amuleto, Lorenzaccio e mille e mille dal suo melologo di naso. Con l'esposizione "LA CASA DEL GENIO" (2-31 luglio), affidata a un comitato di esperti diretti da Antonio Cassiano e alla cura di Tiziano Fario, lo scenografo degli ultimi anni e delle ultime opere di Carmelo Bene, si sono voluti raccogliere i beni materiali dell'eredità di Bene e letteralmente "metterli in mostra", non con l'intento di esibire i resti di una casa ma al contrario per accendere ancora una volta la luce di un'assenza diventata oramai perenne. E ancora e di più, non per soddisfare la curiosità ma per dare occasione alla devozione, di quella che si sente e si pratica ormai soltanto nel "sud del sud", anche servendosi degli arredi e degli oggetti che hanno avuto il privilegio di essere stati scelti e vissuti dai grandi uomini.
Per il secondo anno consecutivo Tricase ospiterà la consegna del premio "LO STRANIERO" (9-10 luglio), promosso dall'omonima rivista diretta da Goffredo Fofi. I vincitori sono: l'attrice Sonia Bergamasco, lo scrittore Maurizio Braucci, il fotografo Daniele Dainelli, i saggisti Guido Crainz e Giulio Marcon, la Coconino Press di Bologna e il suo principale animatore Igort (Igor Tuveri), fumettista di grande talento; la piccola casa editrice Orecchio Acerbo e i suoi animatori Fausta Orecchio e Simone Tonucci. Il premio dedicato a Carmelo Bene, assegnato l'anno scorso ai registi palermitani Daniele Ciprì e Franco Maresco, è assegnato alla Compagnia della Fortezza di Volterra, al suo animatore e regista Armando Punzo, e ai suoi collaboratori.
Il sodalizio tra arte e vino sarà celebrato anche quest'anno con la consegna del PREMIO NEGROAMARO (23 luglio) assegnato dall'Associazione Italiana Sommelier al miglior vino del Salento. Il Negroamaro ha scritto la storia vitivinicola del Salento dai tempi in cui viaggiava per l'Europa come vino da taglio ai successi internazionali delle recenti produzioni di eccellenza. È l'Ambasciatore più vero di quella cultura del fare che il Salento ha imparato ad esprimere ai massimi livelli nei differenti campi del sapere, nel lavoro, nelle economiche, nella creatività, una cultura e una vocazione a mescolarsi, a contaminarsi ed intrecciarsi con il mondo. La giuria, composta da Giuseppe Vaccarini, Markus Del Monego e Bernardo Enrico, sceglierà tra le 37 aziende che hanno aderito all'iniziativa.
Dopo le esperienze collettive di Sale e A Levante, coordinate da Edoardo Winspeare, che tanto successo hanno avuto negli scorsi anni approdando anche al circuito nazionale, quest'anno NEGROAMARO CINEMA ospita dal 22 al 24 luglio il CINEMA DEL REALE che vuole offrire al pubblico una rara occasione per guardare all'Italia di oggi ed invitare ad una riflessione attraverso: proiezioni, dibattiti, incontri con gli autori e i produttori. Cinema del reale è una festa di cinema dedicata agli autori e alle opere cinematografiche e video che offrono descrizioni e interpretazioni personali e singolari delle realtà passate e presenti nel mondo e rivelano generi documentari differenti: film sperimentali, film-saggio, diari personali, film di famiglia, grandi reportage, inchieste storiche, narrazioni classiche, racconti frammentari. Saranno invitati e premiati registi come Vittorio De Seta (nella foto), Gianfranco Mingozzi; Ansano Giannarelli, Gianfranco Pannone, Alina Marazzi, Alessandro Rossetto, Leonardo Di Costanzo, Mariangela Barbanente, ma anche produttori, critici, responsabili di cineteche e archivi, operatori culturali che hanno collaborato e permesso la realizzazione di questo "cinema del reale".
NEGROAMARO anche quest'anno si concluderà con il Festival "LA NOTTE DELLA TARANTA". È il più grande festival musicale dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali che vanno dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Nato nel 1998 su iniziativa dell'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell'Istituto Diego Carpitella, in questi sei anni il festival è cresciuto di dimensioni e prestigio culturale grazie anche all'intervento della Provincia di Lecce che dal 2001 è entrata a far parte degli enti che promuovono e organizzano il festival. Ogni anno dunque il festival presenta una parte itinerante nei Comuni della Grecìa Salentina della durata di 10 giorni, durante i quali si esibiscono i più importanti gruppi del panorama tradizionale salentino e della scena world internazionale. A chiudere il festival è poi il "CONCERTONE FINALE", la notte che dà il nome all'intero evento, che è il frutto di una produzione originale per il festival con un maestro concertatore chiamato a rileggere il repertorio della tradizione salentina e a dirigere i musicisti dell'Ensemble e gli ospiti invitati a partecipare all'evento. Dopo Daniele Sepe, Piero Milesi, Joe Zawinul, Vittorio Cosma e Stewart Copeland sul palco ci sarà l'organettista Ambrogio Sparagna, che già lo scorso anno aveva partecipato alla Notte con il suo progetto "Attarantata" con Giovanni Lindo Ferretti.

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