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La spesa pubblica

ROMA - L'incidenza della spesa pubblica in rapporto al prodotto interno lordo è cresciuta in Italia dell' 1,2% nel 2003 rispetto all' anno precedente, passando dal 47,6% al 48,8%. Lo fa notare l'Istat nell'ambito del rapporto 2003, in cui riassume anche l'andamento di alcune componenti della finanza pubblica. L'istituto di statistica osserva inoltre che nell'ambito della spesa pubblica è in rallentamento la tendenza alla diminuzione degli interessi passivi, mentre al tempo stesso crescono le spese correnti al netto degli interessi e, in misura più marcata, anche le uscite in conto capitale. Queste ultime nel 2002 erano risultate particolarmente basse per via dell' effetto delle operazioni di cartolarizzazione degli immobili.
Il debito pubblico invece continua a calare sempre in rapporto al pil, al 106,2% nel 2003 contro il 108,0% del 2002, anche se registra «ancora il livello assoluto e relativo più elevato nell'ambito dell'Ue».
Quanto alla pressione fiscale, si è passati dal 41,9% del 2002 al 42,8% dello scorso anno, a causa della «forte crescita delle imposte in conto capitale, nelle quali sono comprese le sanatorie fiscali (condono e scudo fiscale). Al netto delle sanatorie, la pressione fiscale risulta - conclude l'Istat - del 41,3% nel 2003 (il 41,8% nel 2002).

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