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Fiat di Melfi, i punti dell'accordo

MELFI (POTENZA) - L' accordo, approvato oggi con il referendum dai lavoratori dello stabilimento di Melfi della Fiat, è stato firmato lo scorso 9 maggio dopo circa tre settimane di scioperi e proteste e riguarda l' equiparazione del salario tra gli operai di Melfi e quello degli altri stabilimenti della Fiat Auto.
L' accordo è stato firmato da Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Fismic; non è stato firmato dalla Failms, dallo Slai-Cobas e da Alternativa Sindacale, che avevano partecipato alle manifestazioni e agli scioperi dal 19 aprile al 9 maggio.
La parte più importante dell' accordo è l' equiparazione delle maggiorazioni salariali del lavoro notturno (dalle 22 alle 6) e di quello serale (dalle 18 alle 22) tra Melfi e gli altri stabilimenti di Fiat Auto. Il lavoro notturno (a Melfi attualmente è al 45%, negli altri stabilimenti è al 60,5%) passerà a luglio 2004 al 52,5%, a luglio 2005 al 56,5% e, infine, a luglio 2006 raggiungerà il 60,5%. Il lavoro serale (a Melfi attualmente al 25%, altrove al 27,5%) passerà a luglio 2004 al 26,5% e a luglio 2005 al 27,5%.
Entro luglio 2006 spariranno dal calcolo dell' indice di assenteismo - uno degli indicatori per determinare il premio variabile di competitività - le assenze per assistere i portatori di handicap (legge 104/92), le assenze per congedi parentali (legge 30/2000), i permessi sindacali retribuiti per le Rsu, i permessi per donazione di sangue e per la dialisi.
Ogni anno a luglio verranno corrisposti 240 euro derivanti dall' accantonamento mensile di 20 euro relativi alla parte variabile del premio di competitività.
Dal prossimo mese di luglio sarà eliminata la «doppia battuta», ossia la ripetizione per due settimane consecutive dello stesso turno (la criticità riguardava, in particolare, il turno di notte). Il nuovo schema degli orari prevede una settimana con sei giorni lavorativi e una con quattro. Nella settimana con quattro giorni lavorativi i due giorni di riposo saranno consecutivi. Da gennaio 2005 l' orario giornaliero passerà dal 7 ore e 15 minuti a 7 ore e 30, con mezz' ora di refezione a fine turno. I 15 minuti in più, che attualmente vengono non lavorati utilizzando il «par» (permesso annuale retribuito), saranno accorparti (si tratta di 57 ore e 30 minuti l' anno) e utilizzati in gruppi da otto ore, in pratica saranno sette giorni non lavorativi in più. A luglio, inoltre, le commissioni «fabbrica integrata» e «servizi aziendali» cominceranno a esaminare modifiche all' orario giornaliero (le proposte di questi giorni riguardavano lo slittamento dell' ora di inizio dei turni di due ore in avanti; ad esempio. dalle 22 alle 24).
La commissione «conciliazione e prevenzione» esaminerà «particolari casi di provvedimenti disciplinari (sospensione dal lavoro e dalla retribuzione) emessi negli ultimi 12 mesi, che non siano stati definiti o impugnati davanti alla magistratura. La commissione esaminerà anche i provvedimenti che, «incorrendo nella recidiva», potrebbero dar luogo al licenziamento. La commissione «servizi aziendali» esaminerà entro luglio 2004 ipotesi di soluzioni organizzative per migliorare la comunicazione da parte dei lavoratori del primo giorno di malattia. La questione è molto sentita a Melfi e ha, finora, generato molto contenzioso. Attualmente è previsto che il lavoratore in malattia telefoni al numero dell' Ute (Unità tecnologica elementare) nella quale presta la sua opera per comunicare l' assenza al capo dell' unità. Secondo i lavoratori, spessissimo il telefono è occupato e non vi è «traccia» della comunicazione (in alcune cause del lavoro i giudici, per accertare la veridicità delle dichiarazioni dei lavoratori che avevano fatto ricorso per impugnare provvedimenti disciplinari, hanno acquisito i tabulati telefonici), e queste «mancate comunicazioni» hanno causato molti provvedimenti disciplinari per assenza ingiustificata.

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