Venerdì 14 Dicembre 2018 | 16:53

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La storia del reggimento lagunare

VENEZIA - Il primo reggimento lagunari Serenissima, il cui motto è «Come lo scoglio infrango e come l'onda travolgo» con grido di guerra «San Marco», fa parte dei reparti di massima operatività istituiti per le operazioni di peace keeping all'estero.
Abbandonata la storica sede dei fanti da mar (la fanteria della Serenissima, da cui traggono ispirazione), la caserma «Pepe» del Lido di Venezia, attualmente occupano le caserme «Edmondo Matter» sede del comando del reggimento a Mestre (Venezia), la «Andrea Bafile» a Malcontenta (Venezia) con il primo battaglione composto da fucilieri e mortai, e la storica isola fortificata di Sant'Andrea nella laguna di Venezia, che ospita i mezzi anfibi e nautici nonché un plotone di esploratori.
Storicamente i lagunari, sempre volontari, erano reclutati in Veneto, e nel Veneziano in particolare, ma con la riforma delle Forze Armate il corpo è formato, oggi, da militari provenienti da tutta Italia.
La storia dei lagunari comincia tra i 300 e i 400 anni fa, quando nel «Palazzo dei soldati» del Lido, così era infatti chiamata la caserma «Pepe», la Serenissima preparava i balestrieri per le galere e i «fanti da mar» per la difesa dei possedimenti della città lagunare.
I lagunari, nei tempi moderni, hanno assunto la simbologia e lo spirito dell'antica tradizione, così i colori del reggimento, granata e oro, sono quelli del gonfalone di San Marco, con il leone alato che entra in mostrine e distintivi, così come proprio il grido «San Marco» li contraddistingue quando salutano e marciano.
Alcuni studiosi fanno risalire la nascita della specialità al tempo della quarta crociata, allorché il Doge Enrico Dandolo costituì un reggimento ordinato su dieci compagnie, distribuito variamente sulle navi ed impiegato nelle due successive prese di Bisanzio (1203-1204). Tali truppe trovarono assetto definitivo nel 1550 come «fanti da mar» che si distinsero a Famagosta e a Candia. Nella ricerca delle origini si incrocia anche un corpo che, durante il Risorgimento, assunse il nome di «Cacciatori del Sile» Il nome lagunari appare con l'unità d'Italia, quando viene costituita la brigata lagunari, trasformatasi nel 1918 nell'ottavo reggimento genio lagunari. Durante la prima guerra mondiale si costituisce un «reggimento marina» distintosi nella difesa del Basso Piave, nella zona di San Donà di Piave (Venezia) ristrutturato poi in «Battaglione San Marco», che oggi è della Marina Militare ed è di stanza a Brindisi.
Dopo l'8 settembre del 1943 i lagunari si schierarono sui due fronti, chi con la 10ma Mas (battaglione «Barbarico») chi nel reggimento «San Marco» che si guadagnò la stima degli alleati durante la Guerra di Liberazione.
Nel 1951 venne costituita l'unità interforze - esercito e marina assieme - e nacque il «Settore forze lagunari» che nel 1957 diventò «Raggruppamento lagunare» articolato su due battaglioni: il «Marghera» ed il «Piave».
Il 25 ottobre 1964 viene costituito il reggimento lagunari «Serenissima» con i battaglioni anfibi «Marghera» , «Piave» ed «Isonzo», il 22.o battaglione carri, la compagnia trasporti anfibi e una compagnia trasmissioni.
Con la ristrutturazione iniziata nel 1975 e conclusasi nel 1992 nascono poi il primo battaglione lagunari «Serenissima» a Malcontenta, il battaglione mezzi anfibi «Sile» a Sant'Andrea e la compagnia lagunari truppe anfibie con funzioni di comando e centro addestramento al Lido.
Nel 1992 con la soppressione del primo battaglione lagunari «Serenissima» e del battaglione anfibio «Sile» rinasce il reggimento lagunari «Serenissima», prima alle dirette dipendenze del 5.o corpo d'armata di Vittorio Veneto (Treviso), poi dal 1997 inquadrato nelle Forze di proiezione con comando a Milano per entrare, dal giugno 2000, nei ranghi della Brigata di Cavalleria «Pozzuolo del Friuli».

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