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La battaglia e le vittime

ROMA - Si è continuato a sparare durante la notte a Nassiriya. I militari italiani hanno condotto azioni mirate a neutralizzare le postazioni di mortaio che li hanno tenuti sotto il fuoco in questi giorni: l'operazione è ancora in corso e su di essa non vengono forniti ulteriori particolari.
«Quello che possiamo dire - spiegano fonti del comando del contingente - è che stamani la situazione è relativamente calma, ma la tensione è ovviamente palpabile».
La base Libeccio, che ieri sera era stata evacuata, non è stata ancora rioccupata dai militari italiani. Per quanto riguarda la sede della Cpa (l'Autorità provvisoria della coalizione), invece, dal vicino ospedale non sparano più: «non sappiamo se i miliziani se ne siano andati. Quello che è certo è che non sparano», dice una fonte militare.
A proposito, poi, della presunta uccisione di nove iracheni e del ferimento di altri 14 - così come riferito da fonti ospedaliere di Nassiriya - al comando del contingente italiano sottolineano di non avere conferme: «i combattimenti sono stati violenti e noi abbiamo risposto al fuoco, secondo le regole d'ingaggio. Ma la circostanza che possano essere stati uccisi dei civili, e non dei miliziani, è improbabile perché in giro per la città non c'era nessuno».

I militari italiani rimasti feriti nel corso della giornata, in seguito agli attacchi da parte dei miliziani di Al Sadr, sono stati 16. Lo precisa lo Stato Maggiore della Difesa.
Gli scontri, sottolinea la Difesa, sono avvenuti presso la Cpa (l' autorità provvisoria della coalizione) e all'interno della base Libeccio, che è attualmente sede della centrale operativa della polizia locale.
Questa la ricostruzione degli incidenti in cui si sono avuti feriti, fornita dallo Stato Maggiore della Difesa.
Alle 2, sottolinea lo Stato Maggiore della Difesa, una pattuglia di lagunari è stata fatta segno a fuoco con razzi rpg nel corso di un'attività di ricognizione nei pressi della Cpa. Tre lagunari sono rimasti lievemente feriti da schegge.
Alle 8,40 un colpo di mortaio, caduto all'interno della base Libeccio, ha procurato una lieve ferite alla mano ad un lagunare.
Alle 12,23 il convoglio che scortava alla Cpa il governatore della provincia Barbara Contini, è stato attaccato con razzi rpg. Nel corso dell'azione tre carabinieri della Msu sono rimasti lievemente feriti.
Alle 13,50 tre marò del Reggimento San Marco in servizio presso la Cpa sono stati leggermente feriti dall' esplosione di un colpo di mortaio. I militari, medicati sul posto, continuano il loro servizio.
Alle 17 un colpo di mortaio, caduto all'interno della base Libeccio ha causato il ferimento di tre lagunari del Primo Reggimento Serenissima, di cui uno in maniera grave.
Alle 20,50 colpi di mortaio caduti all' interno della base Libeccio hanno causato il ferimento, lieve, di tre carabinieri della Msu intenti alle operazioni di ripiegamento dalla stessa base.
Tutti i militari che hanno avuto necessità di cure, sottolinea lo stato maggiore della Difesa, sono stati «prontamente trasferiti presso l'ospedale militare italiano di Tallil dove hanno ricevuto assistenza medica».
Attualmente, prosegue lo Stato Maggiore, il bilancio degli scontri fa registrare 16 feriti tra i militari della Italian joint task force, dieci dei quali sono tuttora ricoverati presso l'ospedale di Tallil.

Nove iracheni sono stati uccisi e altri 14 feriti negli scontri di stanotte fra carabinieri e miliziani sciiti. Lo ha reso noto una fonte ospedaliera di Nassiriya. Un responsabile della sicurezza dell'ospedale di Nassiriya, Ali Nasser Diwan, ha detto che «nove iracheni, tra miliziani e civili, sono morti e altri 14 sono rimasti feriti negli scontri nel centro della città».
Secondo il funzionario, i combattimenti, che sono durati circa sei ore, sono stati i più duri tra gli scontri di questi ultimi giorni.
Ali Nasser Diwan ha aggiunto che «stamane la situazione è calma» ma ha sottolineato che le scuole, i negozi e gli uffici amministrativi della cittadina, che sorge a 375 chilometri a sud di Baghdad, sono chiusi.

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