Sabato 15 Dicembre 2018 | 22:23

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Inglesi con baionette contro sciiti

LONDRA - Nell'era delle bombe intelligenti, delle rilevazioni satellitari e degli aerei teleguidati, i soldati britannici sono stati costretti a ricorrere a un mezzo più consono alle tattiche della prima guerra mondiale che alla moderna sofisticata strategia hi-tech per sconfiggere il nemico in Iraq: la baionetta.
L'arma bianca ha fatto il suo ritorno ieri durante uno degli scontri più violenti e sanguinosi a cui il paese abbia mai assistito dalla fine ufficiale della guerra lo scorso maggio.
Teatro delle violenze, la città di Amara, nel Sud dell'Iraq, dove le truppe di Sua Maestà hanno ucciso nel corso di combattimenti corpo a corpo durati oltre tre ore, almeno 20 fedeli del leader Moqtada Sadr.
Secondo fonti militari, rivela oggi il domenicale britannico The Sunday Times, i soldati hanno eseguito un «classico assalto di fanteria», prendendo di mira postazioni nemiche controllate da oltre 100 militanti shiiti. «E' stato uno scontro molto sanguinoso, era difficile contare le loro vittime - ha detto una fonte che ha preferito mantenere l'anonimato riferendosi alle perdite avversarie -. C'erano cadaveri che galleggiavano sul fiume».
Il bilancio delle vittime è il più alto mai registrato nel corso di un singolo combattimento con soldati britannici, scrive il Sunday Times. Le truppe, inoltre, hanno catturato nove estremisti, mentre tre soldati sono rimasti feriti.
I particolari dello scontro, che ieri non erano stati resi noti, sono emersi in coincidenza della dichiarazione del generale Sir Michael Walker al Sunday Times secondo cui il Regno Unito resterà in forze in Iraq almeno fino alle elezioni nel paese nel gennaio prossimo. Nel frattempo, ricorda il giornale, Londra potrebbe inviare altri 3.000 soldati per rafforzare le posizioni attorno alla città di Najaf, nel centro dell'Iraq.
Gli scontri che hanno portato al massacro sono cominciati venerdì scorso, quando un gruppo di soldati britannici a bordo di due Land Rover è rimasto vittima di un'imboscata a circa 25 km a Sud della città. I soldati sono riusciti a fuggire, ma solo per cadere in un'altra imboscata da parte di un gruppo di militanti più numeroso e meglio armato.
A quel punto, prosegue il giornale, sono stati chiamati i rinforzi da una base vicina. «Ci sono stati violenti combattimenti corpo a corpo con le baionette innestate - ha dichiarato la fonte -. Ci sono stati degli assalti classici contro posizioni controllate dalle forze di Sadr».
Da parte sua, il portavoce ufficiale dell'esercito, il maggiore Ian Clooney, ha confermato gli scontri, ma non è voluto entrare nei particolari delle tattiche utilizzate. «Si è trattato certamente di un combattimento intenso», ha dichiarato.
Ieri, un portavoce militare britannico da Baghdad aveva riferito inoltre che ci sono stati combattimenti nella notte anche a Samawa, nella parte settentrionale della zona controllata dal contingente britannico. In questo caso, però, non sono state segnalate vittime.

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